Meteo 17 ottobre 2017

Clownterapia al Gemelli, via al progetto “Un sorriso per gli anziani”

Un sorriso per gli anziani. Si chiama così il progetto del Policlinico Universitario Agostino Gemelli per i pazienti affetti da demenza (di cui l’Alzheimer è la causa nel 50-60% dei casi) che solo in Italia colpisce 1.241.000 persone. Questa patologia comporta l’alterazione progressiva di memoria, pensiero e linguaggio, interferendo con le normali attività quotidiane e […]

Un sorriso per gli anziani. Si chiama così il progetto del Policlinico Universitario Agostino Gemelli per i pazienti affetti da demenza (di cui l’Alzheimer è la causa nel 50-60% dei casi) che solo in Italia colpisce 1.241.000 persone. Questa patologia comporta l’alterazione progressiva di memoria, pensiero e linguaggio, interferendo con le normali attività quotidiane e determinando una vita invalidante e difficile.

L’iniziativa, nata grazie al contributo di Msd Italia, vede medici e clown unire le loro forze per un unico obiettivo: offrire una terapia aldilà dei farmaci, fatta di emozioni, sentimenti e, soprattutto, sorrisi, per abbattere il muro della solitudine, della paura e del disorientamento che si crea inevitabilmente tra gli anziani ed il mondo circostante dopo aver scoperto la malattia. Aiutare, supportare e spronare i pazienti non è facile neanche per medici ed infermieri; le persone anziane sono diffidenti, impaurite e meno predisposte a sorridere. Oggi sono circa 50 milioni le persone affette da una forma di demenza in tutto il mondo, e ogni 3 secondi si registra un nuovo caso. Il progetto del Gemelli nasce anche per contribuire ad aumentare il livello di consapevolezza sociale nei confronti di una patologia così importante e che ancora oggi viene spesso sottovalutata.

 

 

Articoli correlati
Alzheimer, Giulio Scarpati: «Con mia madre comunicavo a gesti. Ho scritto per dare parole ad una malattia che le toglie»
L’attore tra i testimonial della serata ‘M4M-Music for Memory’ all’Università Cattolica. Alle istituzioni dice: «È una malattia costosa a livello economico e in termini psicologici perché i parenti non riescono mai a capire come prendere le persone. Se avessi avuto un aiuto avrei commesso meno errori»
di Giovanni Cedrone e Serena Santi
Alzheimer, Rossini (Gemelli): «Fondamentale diagnosi precoce, solo così si può rallentare malattia»
Il direttore dell’Area Neuroscienze del Policlinico romano spiega: «Nuovi farmaci in sperimentazione potranno avere successo perché testati nelle fasi prodromiche della malattia». Poi elogia tecnologia: «Supporto non secondario per i pazienti»
Chat Yourself, la memoria digitale che aiuta i malati di Alzheimer. Bernabei (Italia Longeva): «Sfruttare tecnologia in prime fasi della diagnosi»
Il servizio attivo su Messenger è in grado di memorizzare tutte le informazioni relative alla vita di una persona, restituendole su richiesta all'utente. «Fondamentale per fare una vita il più possibile normale», spiega il docente della Cattolica
Alzheimer, la memoria virtuale alleata dei malati
Ricordi che cominciano a sbiadire, dai nomi dei familiari al posto in cui si vive e al come ci si arriva, confusione con tempi e luoghi, richiesta delle stesse informazioni più volte: questi tra i primi sintomi con cui si manifesta l’Alzheimer, il mostro silenzioso che affligge oltre 600mila italiani e i loro familiari. Per […]
Prelievo del sangue e elettroencefalogramma, in arrivo il test che predice la demenza
Uno studio coordinato dal professor Paolo Maria Rossini ha messo a punto un sistema rivolto a persone con un lieve declino cognitivo che hanno un rischio 20 volte maggiore: «Potrà essere di grande aiuto per iniziare il prima possibile i trattamenti medici e riabilitativi e per introdurre le necessarie modifiche nello stile di vita»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...