Lavoro 17 Marzo 2014 16:27

Test Medicina, protesta a più voci nelle piazze d’Italia 

Nel mirino i criteri di accesso al corso di laurea. S’infervora il dibattito sul numero chiuso

Test Medicina, protesta a più voci nelle piazze d’Italia 

E‘ una protesta trasversale e compatta, che investe il nord e il sud del Paese, da Genova a Catania passando per Pisa, Roma e Bari.

Per gli aspiranti camici bianchi, che si apprestano ad affrontare i test di accesso ai corsi di laurea in Medicina, il tempo per prepararsi ai quiz stringe: quest’anno, infatti,  le date dei test sono state anticipate all’8 aprile per le facoltà di Medicina e Chirurgia e di Odontoiatria e Protesi dentaria, al 29 aprile per Medicina e Chirurgia in lingua inglese, e al 3 settembre per le Professioni sanitarie.
Tutto ciò mentre il dibattito sull’opportunità di eliminare il sistema del “numero chiuso” è più che mai caldo: i posti disponibili per il prossimo anno accademico, infatti, saranno molti meno rispetto agli scorsi anni, nonostante un recente intervento ministeriale abbia in parte mitigato questo inconveniente.  La questione impone una seria riflessione sull’opportunità dell’accesso programmato, anche alla luce del significativo calo del numero dei candidati, scoraggiati da criteri di selezione così restrittivi: è sensato porre un limite al numero di potenziali medici in un Paese, come il nostro, che risente della mancanza di professionisti sanitari, tanto da andare a ricercarli all’estero?
La protesta si muove su più fronti: da un lato ci sono i fautori del no al numero chiuso, come il portavoce di Link Coordinamento Universitario, Alberto Campailla, il quale argomenta: “Non è veritiero sostenere che l’accesso programmato vada di pari passo con la qualità della didattica: in Italia e fuori, i laureati che provengono da corsi ‘aperti’ e cercano lavoro all’estero sono competitivi come quelli che escono da corsi di laurea ‘chiusi’. In compenso – continua Campailla – ad oggi le politiche di definanziamento hanno escluso dall’università quasi 10mila studenti e costretto molti ad andare all’estero per laurearsi”.
Di diverso avviso sono i Giovani Medici della Sigm. Per il presidente Walter Mazzucco, infatti, il numero chiuso non si discute, purché venga rivista la natura dei quiz: “Si sostiene l’idea di un tavolo interministeriale che discuta una revisione dei criteri dei quiz, ma non del ‘numero chiuso’. Quest’ultimo, infatti, garantisce una corretta programmazione ed una preparazione del professionista altrimenti impensabile”.
Il tema ha inevitabilmente risvolti giuridici: sono numerosi, infatti, i ricorsi proposti al TAR da parte di studenti esclusi dai test, e poi riammessi con ordinanza.

Articoli correlati
SSN, Camera approva mozioni. Quartini (M5S): «Investire almeno il 10% della spesa sanitaria in prevenzione»
Il capogruppo pentastellato in commissione Affari sociali boccia le politiche sulla sanità del governo Meloni: «Continua definanziamento, almeno 8% del PIL vada a spesa sanitaria». E contesta il numero chiuso a Medicina
Test Medicina, Consulcesi: «Con riforma “doppia” chance per entrare, ma non premia merito»
Marco Tortorella, legale di Consulcesi: «Dare agli studenti la possibilità di ripetere il test di ingresso alla facoltà di Medina non è una riforma vera e propria. Il sistema di accesso è sempre lo stesso e non premia i meritevoli. Il ricorso continuerà a rimanere una possibilità concreta per tutti gli aspiranti medici esclusi ingiustamente»
Test Medicina: con ricorso iscrizione con riserva, per esclusi “ultima spiaggia”
Marco Tortorella, legale di Consulcesi: «Negli ultimi 20 anni lo strumento del ricorso alla giustizia amministrativa ha permesso a decine di migliaia di studenti, esclusi ai test di selezione alla Facoltà di Medicina, di iscriversi ai corsi, di studiare, di fare gli esami e infine di laurearsi. L'esperienza indica che gli studenti entrati con il ricorso, forse anche perché più motivati, sono tra coloro che possono vantare un ottimo percorso accademico»
Università e Metaverso: un avatar aiuta a scegliere il corso di laurea
È online il primo servizio di orientamento universitario del Metaverso: un avatar a cura di AteneiOnline assisterà gratuitamente i più giovani nella scelta del percorso di studio.
Test Medicina: 3 studenti su 4 “bocciati”, ma con il ricorso è possibile rientrare
Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di un gruppo di aspiranti medici, esclusi alla selezione iniziale, ammessi alla facoltà di Medicina con riserva. Grazie al sostegno degli avvocati di Consulcesi, ora sono a tutti gli effetti studenti di Medicina e potranno realizzare il sogno di indossare il camice bianco
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Politica

Liste di attesa addio? La risposta del Consiglio dei Ministri in due provvedimenti

Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Giorgia Meloni, e del Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha approvato due provvedimenti, un decreto-legge e un disegno di legge, che i...
Salute

Tumori: boom di casi nei paesi occidentali. Cinieri (Aiom): “Prevenzione attiva per ridurre carico della malattia”

Nel 2024 negli USA, per la prima volta nella storia, si supera la soglia di 2 milioni di casi di tumore. Una crescita importante, comune a tutti i Paesi occidentali. Per Saverio Cinieri, presidente di...