Lavoro 30 Novembre 2020 09:00

Survey AME, con Covid endocrinologi a forte rischio burnout

La ricerca Ame ha evidenziato forte presenza di rischi da burnout negli endocrinologi, costretti nel 92% dei casi costretti a cambiare mansione

Survey AME, con Covid endocrinologi a forte rischio burnout

Vulnerabili, preoccupati e messi alla prova durante la pandemia: è la fotografia degli endocrinologi emersa dalla survey sul burnout e stress emotivo. Anche se non colpiti direttamente da Covid, gli endocrinologi hanno subito un duro colpo dal punto di vista professionale.

Costretti a cambiare mansioni lavorative (37,5%) o a modificare la propria attività lavorativa come conseguenza della pandemia (il 92%); scarsamente coinvolti nelle strategie decisionali sul luogo di lavoro (solo il 21% dichiara coinvolgimento); dichiarano che non sempre hanno ricevuto dispositivi di protezione individuale; preoccupati per sé, per la propria famiglia e per i pazienti (4,5% riferisce senso di vulnerabilità per sé, il 23,3% per la propria famiglia e il 53% per sé, la famiglia ed i pazienti); lavorano più del previsto; vivono conflittualità nell’ambiente lavorativo («eccessiva» nel 20.6%). Ad essere colpiti maggiormente sono le donne (78%) e i giovani medici (77%).

Marucci (Ame): «Ai primi segni di rallentamento per endocrinologi si rischia boom di burnout»

L’indagine condotta dall’Associazione Medici Endocrinologi (AME) in pieno periodo pandemia, mette in evidenza anche un altro dato: nonostante la pressione e i cambiamenti, gli endocrinologi mantengono un livello di burnout simile a quello emerso nella stessa indagine dello scorso anno. «L’analisi dei dati – dichiara la dottoressa Simonetta Marucci, endocrinologa Ame – ci porta a presumere che i medici stiano mantenendo un livello di attenzione in una situazione di emergenza ma che ai primi segni di rallentamento possa esplodere un boom di situazioni di burnout diffuso tra i medici».

Il burnout è definibile come l’esito patologico di un processo stressogeno ai danni di un professionista della salute che non risponde in maniera adeguata ai carichi eccessivi di stress che il loro lavoro lo porta ad assumere. È un fenomeno preoccupate soprattutto negli Stati Uniti dove colpisce il 50% dei medici. Da tempo, è stato già messo sotto la lente d’ingrandimento anche per le ripercussioni sui sistemi assicurativi e sull’organizzazione sanitaria, dato che è tra le cause dell’errore medico, causa di eventi avversi nei pazienti.

Secondo la survey, gli ospedalieri risultano avere il più alto esaurimento emotivo seguiti dagli ambulatoriali. La realizzazione personale maggiore si trova nella libera professione, poi negli ambulatoriali e infine i meno realizzati appaiono gli ospedalieri, con differenze significative.

«Il burnout è un fenomeno complesso che richiede programmi definiti e precise strategie di prevenzione – ha concluso Marucci -. Certamente controlli periodici e rilevazione possono ridurre l’entità del fenomeno ma solo accurati programmi di informazione, gestione del personale e training formativi possono ridurre la portata del problema. Le strutture medico ospedaliere devono tenere presente che la riduzione del burnout degli operatori si traduce in vantaggio per i pazienti».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

Articoli correlati
Arriva l’estate ma i professionisti sanitari non riescono ad andare in ferie. È allarme burnout
Hanno lavorato duramente perché questa fosse un'estate serena per tutti, ma medici e professionisti sanitari non sono certi di potersi riposare. Su di loro pesano ancora le visite rimandate e la campagna vaccinale, ma si rischiano conseguenze fisiche e psicologiche a lungo termine. Come tutelarsi
Tiroide, esami e terapie inappropriate. Dall’AME cinque raccomandazioni per fare meglio
In vista della Settimana mondiale della Tiroide, l'Ame ha diffuso cinque raccomandazioni utili sia per i medici che per i pazienti
«Il burnout tra gli anestesisti rianimatori»
di Claudio Melloni, specialista in anestesia e rianimazione, già primario dei servizi di Anestesia e Rianimazione Ospedali di Lugo e Faenza
di Claudio Melloni, specialista in anestesia e rianimazione
Burnout e preoccupazioni, ma anche tante soddisfazioni. Ecco perché (non) fare il medico secondo Paolo Nucci
In un libro tutto quel che un aspirante medico deve sapere per fare una scelta di vita consapevole
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 24 giugno, sono 179.601.602 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.891.974 i decessi. Ad oggi, oltre 2,73 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Cause

Medico condannato a pagare 25mila euro di provvisionale. L’Azienda lo lascia solo

Dopo una condanna in sede penale di primo grado, un camice bianco ha chiesto sostegno alla direzione sanitaria, che gliel’ha negato: «Quel che è successo a me potrebbe succedere a t...
Ecm

Professionisti non in regola con gli ECM, Monaco (FNOMCeO): «Ordini dovranno applicare la legge»

Il segretario della Federazione degli Ordini dei Medici ricorda scadenze e adempimenti per non incappare in spiacevoli conseguenze. Poi guarda al futuro del sistema ECM