Lavoro 5 Maggio 2015 18:35

Scuole di specializzazione: arrivano regolamento, polemiche e ricorsi

Giovani medici, associazioni e sindacati contro il testo del Miur. Consulcesi: «Lettera aperta al ministro Giannini»

Scuole di specializzazione: arrivano regolamento, polemiche e ricorsi

Il regolamento contenente le nuove modalità di accesso alle scuole di specializzazione in Medicina è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma le polemiche sono già scoppiate.

È anche per questo che i giovani camici bianchi del Coordinamento Mondo Medico e del Coordinamento Nazionale #Medici hanno deciso di unirsi, attraverso una delegazione, allo sciopero di studenti, docenti e precari andato in scena per protestare contro l’operato del ministro all’Istruzione Stefania Giannini.

Ma andiamo con ordine. Tra le novità presenti nel regolamento pubblicato solo pochi giorni fa, da segnalare quelle relative al tetto di tre tipologie di Scuola da indicare in ordine di preferenza per ogni singolo candidato e ai 70 quesiti della parte generale della prova di selezione che faranno riferimento alla formazione clinica del percorso di laurea.

La pubblicazione in Gazzetta di questo testo rappresenta il passaggio necessario per poter procedere poi alla pubblicazione del Bando del secondo concorso nazionale. Il Bando potrà essere emanato a seguito della firma del decreto Miur per la ripartizione delle borse di specializzazione nazionali e della comunicazione da parte delle Regioni delle borse territoriali di cui il Miur è in attesa. Adempimenti che avverranno nel corso di questa settimana.

Come detto, però, sindacati e associazioni si stanno già muovendo in difesa dei giovani aspiranti specializzandi in vista della prossima pubblicazione del bando, che dovrebbe prevedere circa 5mila borse. La Fp Cgil Medici, ad esempio, si rammarica per l’assenza, al fianco del regolamento, “del ben più importante Bando per il concorso. Lo stesso nuovo Regolamento – spiega il segretario Massimo Cozza – all’articolo 2 recita: ‘Alle scuole si accede con concorso annuale per titoli ed esami bandito entro il 30 aprile di ciascun anno con decreto del Ministero’. In sostanza – spiega Cozza – il Miur nello stesso giorno si contraddice e con un comunicato rinvia il bando”.

Il Segretariato Italiano Giovani Medici, invece, critica aspramente “l’operato di un Ministro che, ancora una volta, dimostra di non tenere nella giusta considerazione il destino di migliaia di giovani medici aspiranti specializzandi” che meriterebbero di “avere scadenze ed informazioni certe” e di “essere messi nelle condizioni di potersi cimentare in un concorso adeguatamente pensato ed organizzato”.

Anche Consulcesi, realtà leader nella tutela dei professionisti sanitari, prende le difese dei giovani medici. In una lettera aperta (IL DOCUMENTO) indirizzata al ministro Giannini, il presidente Massimo Tortorella ricorda come il gruppo da sempre sostenga “la necessità di un intervento legislativo mirato a risolvere una volta per tutte le varie criticità e anomalie che caratterizzano ormai da diversi anni i test, generando valanghe di ricorsi e di conseguenti ammissioni in sovrannumero. Un problema, questo, che ha ormai mandato in tilt il sistema, ingolfando le aule dei tribunali e gravando sui conti pubblici”. Ed oggi, alla luce di una situazione sempre più complessa, Consulcesi “mette a disposizione la propria esperienza legale per verificare che il bando di concorso sia ispirato a criteri di trasparenza e meritocrazia”. “La correttezza delle prove – conclude Tortorella – è fondamentale per scongiurare altro caos e l’eventualità di una nuova ondata di ricorsi anche quest’anno, confermando in quel caso la nostra solita tutela e difesa dei giovani medici”.

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