Lavoro 28 febbraio 2018

Sciopero infermieri 12 e 13 aprile. Nursing Up: «Nessuna risposta alle nostre richieste»

Annunciate assemblee sul territorio nazionale: l’astensione dal lavoro avrà inizio dalle 00:00 di giovedì 12 aprile e proseguirà fino alle 24:00 di venerdì 13 aprile. Il sindacato: «Andiamo avanti con 48 ore di sciopero, forti dell’adesione massiccia dei professionisti sanitari che hanno provocato venerdì scorso il blocco delle sale operatorie degli ospedali e degli ambulatori di tutta Italia»

Immagine articolo

Proclamate 48 ore di sciopero degli infermieri e del personale del comparto sanità (esclusa dirigenza) il 12 e 13 aprile per tutti i turni di servizio. Annunciate assemblee sul territorio nazionale: l’astensione dal lavoro avrà inizio dalle 00:00 di giovedì 12 aprile e proseguirà fino alle 24:00 di venerdì 13 aprile.

Lo annuncia il sindacato degli infermieri Nursing Up, che intende proseguire, congiuntamente con l’altra sigla di categoria Nursind, le proteste dei professionisti sanitari, iniziate lo scorso 23 febbraio con lo sciopero e la manifestazione di piazza a Roma.

«Andiamo avanti con 48 ore di sciopero, forti dell’adesione massiccia dei professionisti sanitari che hanno provocato venerdì scorso il blocco delle sale operatorie degli ospedali e degli ambulatori nelle aziende sanitarie di tutta Italia. Vogliamo ascoltare il grido di protesta che si è levato durante la grande manifestazione di piazza Santi Apostoli, il grido di chi chiede riconoscimenti della propria dignità professionale che si traduce in una giusta retribuzione e turni di lavoro più umani».

E’ quanto dichiara il presidente del sindacato Nursing Up, Antonio De Palma. «Non sarà certo un contratto misero, quello è stato sottoscritto il 23 febbraio scorso senza di noi, a fermare gli infermieri italiani. La mobilitazione prosegue – spiega il sindacalista – per le stesse ragioni di prima: riteniamo inaccettabile la carenza di risorse dovuta al disinteresse del Governo verso gli infermieri e gli altri lavoratori del SSN. C’e’ stata una grave mancanza di rispetto da parte delle istituzioni verso le migliaia di infermieri che hanno scioperato, nell’affrettare la chiusura del Ccnl con un tour de force di 28 ore, senza dare risposte alle nostre richieste».

Articoli correlati
Sit in medici, presente anche la FNOMCeO . Il presidente Anelli: «Senza finanziamenti al SSN aumenteranno disuguaglianze»
«Non rinnovare il contratto dei medici da oltre 10 anni significa mancar loro di rispetto e non considerare la dignità di una professione. Spero che manifestazione risvegli senso di responsabilità dei politici». L’intervista al presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici
Contratto medici, Ettore (Fesmed): «Non scioperiamo solo per l’aumento ma per mettere in sicurezza la sanità pubblica»
«Ogni giorno dentro gli ospedali è a rischio la vita», l'allarme del leader sindacale. Sulla carenza di professionisti aggiunge: «Oggi mancano almeno 3mila medici tra ginecologi e neonatologi, specializzazioni tra l'altro rischiose più di altre»
Gli infermieri Nursing Up al ministro Grillo: «Se non ci sono fondi per sostenere Ccnl il Governo riapra contrattazioni»
«Anche il ministro Grillo riconosce ufficialmente quello che noi abbiamo sottolineato e continuiamo a sottolineare da lungo tempo, cioè che non ci sono i fondi per sostenere i contratti: allora ad un certo punto, se non ci sono le risorse, questi contratti nazionali di lavoro che contratti sono? Possono essere considerati tali? Non è meglio […]
Contratto medici: quei numeri delle Regioni che non tornano
CIMO esprime piena soddisfazione per la rottura delle trattative sul contratto della dirigenza medica in ARAN e l’apertura dello stato di agitazione comunicato insieme alle altre organizzazioni sindacali. Sottolinea, inoltre, che una delle principali ragioni che impedisce il rinnovo del contratto è strettamente legata agli accantonamenti che le regioni avrebbero dovuto sostenere, e che pare […]
di Guido Quici - Presidente Nazionale CIMO
Contratto medici, l’Intersindacale al Governo: «In assenza di novità stop a contrattazione». E annuncia protesta
«Se il Governo e le Regioni non sapranno rispondere alle nostre richieste dopo che tutte le altre convenzioni dei sanitari e tutti i contratti dei comparti della pubblica amministrazione sono stati chiusi, ne trarremo le debite conseguenze», scrivono i sindacati in una lettera inviata al presidente del Consiglio, ai ministri coinvolti e alle Regioni
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...