Lavoro 15 Maggio 2019

Sanità, al Sud «la tempesta perfetta è sotto gli occhi di tutti»

La denuncia di Anaao Campania: «I nostri medici in burn out tra blocco dei contratti e carenze di organico»

Diciassettemila operatori sanitari in pensione negli ultimi dieci anni, nella sola regione Campania. L’esigenza, nel minor tempo possibile, è di rimpiazzarne almeno la metà. Eppure, a causa del blocco delle assunzioni, questa cifra sembra ora pura utopia. Un problema che si ripercuote sull’assistenza ai cittadini, e che affonda le radici in una questione complessa: il commissariamento decennale della Regione Campania, e le politiche di austerity ad esso connesse.

«Si tratta di politiche – spiega Maurizio Cappiello, del direttivo nazionale Anaao Assomed – che hanno determinato da un lato la riduzione dei posti letto, quindi la possibilità di poter ricoverare i pazienti, e d’altro canto una riduzione drastica del personale: parliamo di 17mila operatori della sanità negli ultimi dieci anni. Il problema di fondo – continua Cappiello – è che un’errata o cattiva programmazione non ci permette nell’immediato di andare a sanare queste esigenza e questi buchi di organico, che poi si traducono in problematiche assistenziali quotidiane: i pronto soccorso sguarniti di medici e infermieri, tempi di attesa dilatati, ma soprattutto la chiusura di strutture ambulatoriali fondamentali nella gestione di tutte quelle patologie differibili e che invece si riversano in PS, alimentando quindi un circolo vizioso. Se a questo – conclude – aggiungiamo il blocco del contratto, anch’esso decennale, e il disagio lavorativo che si vive in queste particolari realtà, si crea una tempesta perfetta che è sotto gli occhi di tutti».

Insomma, i medici “superstiti” lavorano, per usare un termine entrato ormai nel gergo comune, in trincea. Ma a che prezzo? «Il medico lavora in trincea perchè deve difendersi – commenta Vincenzo Bencivenga, segretario regionale Anaao Campania – e nel momento stesso in cui si reca sul posto di lavoro assume un atteggiamento di difesa. Pensiamo alla sottodotazione organica, quindi poco personale per troppi accessi, specialmente nei Pronto Soccorso cittadini; questa – continua Bencivenga – è una delle cause principali di ricorso alla medicina difensiva, perchè molti pazienti di Pronto Soccorso vi ricorrono o perchè non possono accedere a cure ed analisi specialistiche per motivi economici, o perchè le aziende sanitarie sul territorio precludono questa modalità di accesso alle cure sempre per motivi di sottodotazione di personale. Ecco che allora molti medici iniziano a soffrire anche della sindrome da burn out». Un prezzo troppo elevato, che la sanità italiana non può permettersi.

 

Articoli correlati
“Furbetti dell’Ecm”, Giario Conti (Auro): «No a proroghe. Non esiste che un medico non sia costantemente aggiornato»
Dal XXVI Congresso Nazionale dell'Auro (Associazione Urologi Italiani) in corso a Bologna arriva il monito di Giario Conti, urologo e coordinatore del comitato scientifico dell'Auro, sull'aggiornamento professionale per i medici: «No a ulteriori proroghe per la formazione. Solo quando ci sarà equità a livello nazionale a livello formativo, si potranno valutare sanzioni»
“Furbetti dell’ECM”, Cittadinanzattiva: «Paziente deve sapere se medico è in regola con aggiornamento o no»
Dopo l’inchiesta di Striscia la Notizia, le associazioni dei pazienti prendono posizione sull’obbligo dell’aggiornamento professionale per i medici. Mandorino (Cittadinanzattiva): “Noi tuteliamo i diritti dei malati, vogliamo verifiche sulla formazione corretta dei camici bianchi”
Azioni legali contro i medici, FNOMCeO contro lo spot che arriva via sms e whatsapp. E Wind lo sospende
La denuncia del Coas medici: «Studi legali si dicono disposti a far valutare gratuitamente cartelle cliniche da medici loro fiduciari». E la pubblicità arriva direttamente sugli smartphone
«Il Paese cerca scopritori di possibilità di cure» l’appello di Scaccabarozzi (Pres. Farmindustria) agli studenti di medicina del Campus di Roma
Non più solo in corsia. Oggi i medici servono anche nel settore farmaceutico. È questo il messaggio emerso dall’incontro: “Il farmaco dalla ricerca di base alla terapia: sinergie tra accademia e impresa sulle nuove prospettive occupazionali del settore farmaceutico”, in Università Campus Bio-Medico di Roma. All’evento hanno partecipato Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria, Alessandro Mugelli, […]
Aggressioni, Scotti (Omceo Napoli): «I medici che salvano la vita di Noemi sono gli stessi medici che vengono aggrediti»
«A Napoli il 90% dei medici non denuncia per paura di ritorsioni della criminalità organizzata, sì a una legge che bypassi la querela di parte». E su caso Aosta: « Giusta sospensione, ECM garantisce la salute dei pazienti e protegge i medici da azioni giudiziarie»
di Chiara Stella Scarano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

ECM, finisce a Striscia la Notizia il caso dei medici non in regola. FNOMCeO: «Dal 2020 sanzioni per chi non sarà in regola»

Anche la popolare trasmissione di Canale 5 punta i riflettori sul caso dei tanti medici che non rispettano l’obbligo di legge sull’aggiornamento continuo in medicina. Gerry Scotti: “Pazienti pre...
Formazione

Obbligo ECM, Rosset (OMCeO Aosta): «La formazione tutela la salute pubblica. Con sentenza si esce dall’ambiguità»

«Il rispetto della formazione, la tutela della salute e l’obbligo di rispondere a quanto viene dettato dal legislatore, quindi a osservare la legge, sono cose assolutamente imprescindibili e che re...
di Giovanni Cedrone e Diana Romersi
Salute

Guarire dalla balbuzie si può: Chiara Comastri, psicologa ed ex balbuziente, ci spiega come agisce il metodo Psicodizione

Da balbuziente ad esperta di linguaggio: la psicologa Chiara Comastri si racconta a Sanità Informazione e rivela: «Con un approccio di tipo cognitivo comportamentale e un percorso preciso si possono...