Lavoro 11 luglio 2017

Rimborsi ex specializzandi: 37 milioni in 37 giorni in tutta Italia. Ma ora c’è il rischio prescrizione

Grande successo per il “giro d’Italia” con cui Consulcesi consegna gli assegni per gli anni di scuola post-laurea non pagati: «Attese nuove sentenze in breve tempo ma resta il rischio prescrizione. Per non perdere il rimborso produrre un atto interruttivo gratuito o aderire alla prossima azione collettiva»

Volge al termine l’iniziativa “37 milioni in 37 giorni” targata Consulcesi. La principale realtà italiana a tutela degli operatori sanitari ha rimborsato – e continuerà a farlo nei prossimi giorni – centinaia di medici provenienti da tutta Italia che si sono specializzati tra il 1978 ed il 2006 senza ricevere il corretto trattamento economico, così come previsto dalle direttive Ue in materia (75/362/CEE, 75/363/CEE e 82/76/CEE). Un progetto che ha fatto il giro dei telegiornali e dei quotidiani di tutta Italia, a testimonianza di una grande attenzione non solo dei diretti interessati (giustamente ancora arrabbiati perché privati di un diritto e di un bel pò di soldi) ma anche del resto dei lettori, incuriositi dalla vicenda e stupiti dall’inadempienza di uno Stato che ha costretto una fascia enorme di professionisti (vitali per la salute del Servizio Sanitario Nazionale) a lavorare in quelle condizioni.

Dai quotidiani “La Repubblica”, “La Nazione”, “Il Giornale”, “La Stampa”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino” ai Tg di “Videolina” e “L’Unione Sarda”, fino ad arrivare ai quotidiani a tiratura locale più importanti, come “L’Adige”, “Il Mattino di Padova” e le edizioni di Como, Veneto e Trentino del “Corriere della Sera”, solo per citare gli ultimi. Per diverse settimane la cronaca e la politica locale di tutta Italia sono state affiancate dalla vittoria in tribunale di chi attendeva da anni il risarcimento per un diritto violato.  Lo scorso 4 luglio ha inoltre avuto luogo una tappa fondamentale dell’iniziativa: a Modena sono infatti stati risarciti 321 medici provenienti da ogni parte d’Italia con assegni per un valore complessivo di oltre 8 milioni di euro. Di questi, 3 milioni sono andati a risarcire 97 camici bianchi provenienti da tutte le province dell’Emilia Romagna. L’evento ha ovviamente riscosso un grande interesse mediatico, come testimoniano gli approfondimenti pubblicati, tra le varie testate che hanno trattato l’argomento, sul “Corriere della Sera”, “Il Resto del Carlino”, “La Gazzetta di Modena” e “La Nuova Ferrara”, oltre che dai notiziari televisivi e radiofonici di “TRC”, “Modena Qui Tv”, “Radio Bruno” e “Modena Radio City”.

I medici rimborsati nel corso dell’iniziativa “37 milioni in 37 giorni” si aggiungono alle migliaia di colleghi ai quali Consulcesi ha fatto finora riconoscere oltre 530 milioni di euro. Una cifra già elevata, ma destinata a crescere ulteriormente nelle prossime settimane visto che sono attese nuove sentenze e sul tema la giurisprudenza è ormai consolidata. In questo quadro e, di conseguenza, di fronte ad una continua emorragia di fondi pubblici, si ragiona da tempo su un accordo transattivo per scongiurare un esborso complessivo superiore ai 5 miliardi di euro. Questo è quanto previsto anche dal Ddl 2400, attualmente in discussione al Senato, ma ancora arenato nelle Commissioni perché le modifiche proposte (spesso, paradossalmente, proprio da chi rappresenta i medici) hanno finito con “allargare le maglie” delle richieste, allungando i tempi e minando la sostenibilità economica del provvedimento.

«Continuiamo a rimborsare medici in tutta Italia con cifre imponenti – afferma Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi – e, con grande soddisfazione, restituiamo non solo le somme dovute ma anche dignità a quei professionisti che negli anni della specializzazione sono stati penalizzati dalla mancata applicazione delle direttive Ue. Molti di loro, peraltro, spesso erano costretti a trovare delle occupazioni in quello che doveva essere il loro orario di riposo per potersi mantenere. Per loro, questo rimborso diventa anche un vero e proprio momento di riscatto, atteso ancora da tanti colleghi ai quali suggeriamo di attivarsi per non perdere questo diritto, messo a rischio dai ravvicinati termini prescrittivi. Sebbene i nostri legali ritengano che in assenza di una norma attuativa, secondo i principi stabiliti dalla Cassazione, i termini di prescrizione non inizino a decorrere, invitiamo i medici specialisti a tutelarsi per far valere il diritto al rimborso, già riconosciuto a migliaia di medici. Per farlo è possibile seguire due strade: produrre un atto interruttivo gratuito oppure avviare l’azione legale, aderendo alla prossima azione collettiva del 15 luglio. A disposizione mille consulenti che rispondono al numero verde 800.122.777 e direttamente sul sito internet www.consulcesi.it».

Articoli correlati
Blockchain, Scaccabarozzi (Farmindustria): «Tecnologia utile anche per farmacovigilanza e ricerca staminali»
Il Presidente degli industriali farmaceutici al convegno in Senato promosso dal presidente della Commissione Sanità Pierpaolo Sileri e da realtà come Consulcesi Tech. «È bene che se ne cominci a parlare, anche se siamo in una fase molto iniziale. Bene anche l’uso per la ricerca come quella sulle cellule staminali», sottolinea a Sanità Informazione
Blockchain e sanità del futuro. Al Senato confronto tra politica e imprese sulle opportunità della catena dei blocchi
VIDEO | FOTO | Sondaggi, survey e indagini sanitarie verificate, formazione ECM certificata, tracciabilità della crioconservazione delle staminali e garanzia della supply chain farmaceutica: queste le prime applicazioni presentate all’evento “Blockchain in Sanità: opportunità e prospettive”. Massimo Tortorella: (Consulcesi Tech): «La rivoluzione digitale dell’healthcare passa da questa tecnologia anti-fake»
Contenziosi pazienti-operatori sanitari, Nicola Titta (Anep): «Bene Arbitrato, professioni siano coinvolte. E per la Formazione si lavori su Codice deontologico»
Il Presidente dell’Associazione Nazionale educatori professionali guarda positivamente alla proposta lanciata dal gruppo Consulcesi su una camera di conciliazione per gestire l’enorme mole di ricorsi: «Registriamo tante aggressioni»
Medici nel mirino delle denunce: accusati di errori chirurgici, diagnosi sbagliate e terapie scorrette
Al fianco dei medici scende in campo la task force legale di Consulcesi & Partners, che dopo l'evento al Ministero della Salute ha ricevuto migliaia di segnalazioni: al primo posto ci sono gli errori chirurgici (37,9% dei casi), seguono le diagnosi sbagliate (15,5%) e le terapie scorrette (10,2%)
Responsabilità professionale e cause temerarie, De Lillo (Agenas): «Formazione continua fondamentale per ridurre rischi»
Ai microfoni di Sanità Informazione il Presidente Facente Funzione dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali spiega quali sono le possibili soluzioni per ridurre un contenzioso che riguarda circa 300mila cause all’anno: «Bene l’arbitrato della salute, ma rivedere anche applicazione del patto quota lite»
di Arnaldo Iodice e Giovanni Cedrone
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...