Lavoro 3 Novembre 2020

Regione Lombardia e sindacati firmano accordo per reclutamento medici Ospedali Fiera Milano e Fiera Bergamo

Raggiunta l’intesa fra Regione e rappresentanti sindacali per le attività negli ospedali in Fiera di Milano e Bergamo. Ecco i termini dell’accordo

È stato raggiunto ieri l’accordo tra l’Intersindacale della Dirigenza Medica, Sanitaria, Veterinaria e PTA regionale e Regione Lombardia per il reclutamento dei medici necessari all’attivazione dei moduli temporanei di Fiera Milano City e Fiera di Bergamo. L’aggravarsi della situazione epidemiologica nella Regione, infatti, ha reso necessario il potenziamento dei posti letto in terapia intensiva.

«Le richieste delle OO.SS. – annunciano i sindacati in una nota – che in un primo momento non erano state prese in considerazione, sono state infine accolte dai vertici della sanità lombarda».

I TERMINI DELL’ACCORDO

È stato quindi deciso che:

  • Il reclutamento dei medici avverrà prioritariamente con criteri di volontarietà;
  • Il modello organizzativo sarà articolato su turnazioni di due settimane, comprensive dei riposi dovuti per legge, modulando i turni in modo da rendere più tollerabile l’uso dei DPI. La prosecuzione sarà su base volontaria;
  • I medici verranno sottoposti al tampone rinofaringeo al termine del periodo di assegnazione negli Ospedali Fiera.

«Sono stati, inoltre – proseguono i sindacati – definiti alcuni criteri di reclutamento applicabili soltanto nel caso in cui il numero di Medici volontari non fosse sufficiente. Tra questi verrà considerata l’età, la situazione familiare e la distanza rispetto alla sede della fiera interessata.

I medici potranno utilizzare alloggi messi a disposizione da Regione Lombardia o, a richiesta, rientrare al proprio domicilio. È infine previsto il trattamento di trasferta come da CCNL e il servizio mensa o ticket».

LA PREMIALITÀ

La questione relativa alla premialità è per ora rimasta in sospeso, perché dipende da un eventuale ulteriore stanziamento del Governo. «A tal proposito l’Intersindacale – proseguono – così come in aprile, chiede alla Regione e ai Parlamentari della Lombardia di porre la questione a livello centrale affinché vengano previste ulteriori risorse nazionali e/o permettere alle Regioni di utilizzare risorse proprie per il riconoscimento economico del personale sanitario in prima linea nella lotta contro il COVID-19».

Nell’Intesa è stato comunque stabilito, fin da ora, che a fronte di un ulteriore stanziamento statale, verrà sottoscritto un accordo ad hoc per il riconoscimento della «premialità per tutto il personale coinvolto nell’emergenza, in relazione al contributo reso».

Sulla base di quanto raggiunto, le Organizzazioni Sindacali esprimono «l’apprezzamento per l’apertura al dialogo di Regione Lombardia» concludono.

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