Lavoro 31 luglio 2018

Reggio Calabria, fratture fasciate con cartone. Ministro Grillo: «Ingiustificabili carenze organizzative»

La reazione dell’Anaao Assomed: «Come in un ospedale da campo in tempo di guerra. È il simbolo dell’Italia in cui il risparmio è elevato a sistema e l’arte di arrangiarsi a pratica terapeutica». CIMO: «Cattiva organizzazione e tagli sono i veri responsabili»

Fratture immobilizzate con cartone e fasciature di fortuna al posto del gesso. È quanto sarebbe accaduto al Pronto Soccorso del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria nelle ore notturne, quando il reparto di Ortopedia è chiuso. Secondo Gianluigi Scaffidi dell’Anaao-Assomed, i casi accertati e testimoniati da alcune fotografie sono quattro.

L’accaduto è stato segnalato dal “Corriere della Calabria” che riporta il racconto di un medico anonimo: «Gli infermieri, a cui spetta il compito di immobilizzare le parti fratturate, a volte non sono in grado di svolgere quel compito, visto che nessuno ha mai pensato di far seguire loro un corso di aggiornamento. Il Pronto soccorso non procede con l’approvvigionamento del materiale perché la farmacia dell’ospedale impone precisi limiti di spesa, in ossequio alle direttive del direttore generale ed alla necessità di raggiungere il pareggio di bilancio».

Immediata la reazione del Ministro della Salute Giulia Grillo che ha definito l’accaduto, se confermato, «di una gravità estrema» e frutto di «evidenti ed ingiustificabili carenze organizzative», nonostante «nessuno intenda sottovalutare le oggettive difficoltà in cui gli operatori svolgono la loro attività». «I carabinieri del Nas – ha proseguito – sono già stati sul posto e i miei Uffici hanno formalmente preso contatti con il Commissario Scura e con il Direttore generale, a cui chiederemo di riferire, con urgenza e puntualmente, sui gravi fatti denunciati dalla stampa. Come Ministro della Salute, assicuro tutto il mio impegno ad andare fino in fondo alla questione, sia per far emergere le relative responsabilità, sia per evitare che fatti come questo si ripetano in futuro».

Scaffidi tuttavia si schiera in difesa dei medici, che sono «al limite della sopportazione. Non è giusto accusarli di negligenza o farli passare per incapaci mentre il Direttore generale, come sempre, ha manifestato “sorpresa”, affermando di non sapere nulla. Sono i medici le prime di vittime di questa vicenda, che ci mettono la faccia in quello che fanno e l’eventuale danno professionale è a carico loro. Sono i medici di ortopedia – prosegue -, alla riapertura del reparto, a dovere rimediare alle soluzioni adottate dal Pronto soccorso. Disservizi che si sommano a tutti gli altri. Quella di Ortopedia, così come molte altre unità dell’ospedale, è diventata il principale punto di riferimento della provincia, a causa dello smantellamento del reparto di Melito Porto Salvo, dell’operatività a singhiozzo di quello di Locri e dell’esiguità dei posti letto disponibili a Polistena».

Sulla vicenda è intervenuto anche Carlo Palermo, Segretario Nazionale Anaao Assomed, che sottolinea come «la Calabria sia diventata il simbolo di un’altra Italia»: quella del «risparmio elevato a sistema, l’arte di arrangiarsi a pratica terapeutica», lo specchio di «quello che sarà tutta la sanità pubblica italiana se non si arresta il piano inclinato su cui è da tempo avviata. La Calabria – prosegue – è diventata un non luogo della sanità pubblica, creato dalla ricerca spasmodica della sicurezza dei conti che ha preso il posto della sicurezza delle cure, dalla supremazia dei numeri che ha occupato lo spazio dei diritti, dall’incapacità delle politiche regionali di assicurare l’eguaglianza dei cittadini di fronte alla costituzione. E non si vedono segnali di inversione di rotta, se anche il riparto del FSN 2018 si avvia a seguire i soliti iniqui canoni e le nuove autonomie regionali a geometria variabile produrranno una nuova accelerazione verso l’istituzionalizzazione di due Paesi diversi, per i quali non esiste più una stessa ricetta salvifica».

La CIMO, dal canto suo, evidenzia come la situazione creatasi al Pronto soccorso di Reggio Calabria sia «la macroscopica e infelice evidenza» dell’«accumularsi di scarsa programmazione, cattiva organizzazione e carenze di dotazioni adeguate, frutto di tagli costanti ai finanziamenti del SSN. A farne le spese sono come sempre gli anelli finali della catena delle responsabilità, ovvero i pazienti e i medici, questi ultimi costretti a operare in situazioni di costante precarietà e urgenza, senza di mezzi di base, con il rischio di essere oggetto di vertenze e avvisi di garanzia fuori contesto. Ci auguriamo – prosegue la nota del sindacato – che simili eventi non facciano gridare semplicisticamente alla cosiddetta “malasanita’” ma aprano gli occhi sulla “mala gestione” del sistema e aiutino a mettere i medici nelle condizioni di lavorare per fornire le cure adeguate in ogni situazione e Regione d’Italia.

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Intramoenia, Quici (Cimo): «Sospensione non ridurrà le liste d’attesa, anzi…»
«L’intramoenia è un’attività marginale dei medici, svolta al di fuori dell’orario di lavoro, che in sette anni ha fatto guadagnare alle aziende sanitarie oltre 1 miliardo di euro. Soldi che dovevano essere destinati anche alla riduzione delle liste d’attesa. Lo hanno fatto?». Intervista al presidente della Cimo, secondo cui il meccanismo previsto dal decreto 'Semplificazione' è «demenziale»
Contratto medici, CIMO pronta a class action contro Regioni e Aran e a denuncia alla Corte Europea dei diritti dell’uomo
Il presidente Guido Quici: «Siamo alle ultime battute di quest’anno e prendiamo atto della mancata volontà di firmare un dignitoso contratto e di riconoscere i diritti dei medici. Se neanche lo sciopero è servito, sarà un Giudice nazionale a ordinare all’Amministrazione di emendare le proprie amnesie ed un altro, europeo, a sanzionare lo Stato, le Regioni e gli organi cui è demandata la rappresentanza negoziale»
Mense scolastiche, i Nas chiudono sette strutture. Grillo: «Non sono tollerati furbi e ‘cucine da incubo’»
«Cibi scaduti, gravi carenze igieniche, perfino topi e parassiti vari: un film dell’orrore - ha dichiarato il ministro della Salute, Giulia Grillo - . Come madre e come ministro mi indigna pensare che sulle tavole dei nostri figli, a scuola, possano finire escrementi, muffe o alimenti di dubbia origine. No ai furbi quando c'è in gioco la salute dei più piccoli»
40 anni SSN, Grillo: «No privatizzazione diritti fondamentali». Sulle aggressioni: «Più misure di sicurezza ma c’è problema sociale»
Davanti al Capo dello Stato il racconto di 40 anni di Servizio Sanitario Nazionale anche attraverso la testimonianza di persone comuni. Il Ministro della Salute ha chiesto l’appoggio dei Governatori «per combattere corruzione, malgoverno e promuovere servizi migliori»
Malattie endocrino-metaboliche: a Napoli il 12 e il 13 dicembre esperti a confronto
Le malattie endocrino-metaboliche includono patologie a grande impatto per il numero delle persone colpite: le malattie della tiroide, il diabete, l’osteoporosi, la disfunzione erettile, i disturbi della sfera alimentare; malattie meno frequenti quali le malattie dell’ipotalamo, del surrene, malattie da carenza dell’ormone della crescita, e un gruppo ancora più ampio di malattie rare. Di questo […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...
Formazione

Formazione ECM, c’è tempo fino al 2019 per mettersi in regola. La proposta di Lenzi (Area medica): «Rafforzare obbligo crediti in alcune discipline»

Delibera Agenas stabilisce che per il triennio 2014/2016 si potranno utilizzare i crediti maturati nel periodo 2017/2019. Il presidente del Comitato di Biosicurezza e Biotecnologie e membro della Comm...