Lavoro 28 Luglio 2014

Numero chiuso, doppia chance per gli esclusi: riammessi e risarciti

La recente sentenza del Consiglio di Stato apre nuovi scenari per i ricorrenti

Immagine articolo

A pochi mesi dai test di accesso alle facoltà universitarie, torna alla ribalta il problema del “numero chiuso”. Nei giorni scorsi, infatti, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di due studentesse escluse nel 2008 dai test di Medicina all’Università di Messina, successivamente dichiarati invalidi per irregolarità.

Si tratta di una decisione che apre nuovi e interessanti orizzonti per gli aspiranti medici: si profila, infatti, la possibilità non solo di essere riammessi alla facoltà, ma anche di ottenere un risarcimento economico per il ritardato ingresso nel mondo del lavoro. Nel caso specifico, le studentesse sono state risarcite con 10mila euro ciascuna. Sanità Informazione ha raccolto a tale proposito il parere dell’avvocato Sara Saurini, responsabile dell’area legale presso Consulcesi, la più importante realtà a tutela del mondo medico e che, nella sua ventennale esperienza, ha già dimostrato di poter vincere anche le sfide più difficili.

I test d’ingresso alle facoltà universitarie continuano ad agitare i sonni dei ragazzi, ma di recente molti di loro hanno ottenuto importanti sentenze. Di cosa si tratta?
Il Consiglio di Stato ha dato ragione ad alcuni ricorrenti che avevano sostenuto l’illegittima esclusione dai test, ma la novità consiste nella condanna dello Stato al risarcimento del danno. Questo evidenzia la necessità di cambiare i criteri d’accesso: lo Stato e le Università non sono in grado di garantire l’adeguatezza del sistema, né la correttezza del criterio di selezione. E’ opportuno che chi sia escluso ai test proceda con una causa, ma è altrettanto opportuna una revisione della normativa di accesso alle facoltà a numero programmato.

Le istituzioni devono occuparsi di questa problematica, ma intanto i ragazzi cosa possono fare?
Possono ricorrere al TAR per chiedere la possibilità di accedere alla facoltà, ed anche il risarcimento del danno derivante dalla perdita di chance, dal mancato o comunque ritardato accesso al mondo del lavoro. Ma il risarcimento graverà sulle casse dello Stato, ed è per questo che bisogna trovare una soluzione legislativa che modifichi questo sistema.

Per informazioni è a disposizione il numero verde 800.122.777 ed il sito www.numerochiuso.info .

Articoli correlati
Numero chiuso, pubblicate le date dei test: si parte il 3 settembre con Medicina
Nelle prossime settimane verranno comunicati i contenuti delle prove ed il numero di posti disponibili. Ecco il calendario completo dei test
Scuole specializzazione, Bonsignore (FNOMCeO): «No a deroghe su qualità formazione né a chiusure»
Una scuola su quattro rischierebbe l’accreditamento perché non rispetterebbe gli standard qualitativi previsti. Il coordinatore dell’Osservatorio giovani della FNOMCeO: «Le reti formative integrino università, ospedali e territorio». E sul numero chiuso: «Prova di accesso attuale non fa gran selezione. Dovrebbero essere valutate anche le motivazioni dei candidati»
Numero Chiuso, Rettore Università Padova chiede 20% posti in più a Medicina. De Poli (Udc): «Sostengo richiesta, primo passo per contrastare carenza di medici»
Il Magnifico dell’Università Bo lo ha detto in audizione alla Camera sulla proposta di riforma del numero programmato per l’accesso alle università. Il deputato Udc chiede più fondi: «L'Italia rimane indietro: lo stanziamento medio dello Stato per ogni studente universitario è di 100 euro contro i 300 euro di Francia e Germania»
Riforma numero chiuso, Guicciardi (FederSpecializzandi): «Modello francese dà troppa discrezionalità ai professori»
Il presidente dell’associazione si dice contrario all’abolizione dell’accesso programmato alle facoltà di Medicina senza l’aumento delle borse di specializzazione. Guicciardi ha dubbi anche sul sistema utilizzato in Francia, con uno sbarramento alla fine del primo anno: «Sorgerebbe il problema della trasparenza e dell’equità. Anche la Francia lo sta rimettendo in discussione»
Numero chiuso a Medicina, Salvini rilancia l’abolizione. E sposa la proposta del rettore Unife Zauli che vuole sperimentare lo stop ai test
Il vicepremier, sui social, sottolinea: «Via il numero chiuso a Medicina: diritto allo studio e al lavoro per tanti ragazzi, diritto alla salute per tanti Italiani. Sono d'accordo!». Il Magnifico Rettore dell’ateneo di Ferrara propone che dal prossimo anno accademico la soglia di sbarramento non sia più il test d'ingresso, ma finire tutti gli esami del primo semestre del primo anno con una media non inferiore al 27
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone