Lavoro 22 Aprile 2022 17:57

Mancano infermieri? Uneba Lombardia si rivolge alle Università del Sud America

Il progetto prevede l’arrivo nei prossimi mesi di infermieri da Perù, Paraguay e Argentina a cui verrà fatto un corso di lingua italiana, fornito un alloggio e una formazione per equiparare il titolo a quello delle università europee. Degani (presidente Uneba Lombardia): «Risposta contingente ad un problema strutturale, ma lanciamo un appello al governo affinché venga rivisto il numero chiuso nelle facoltà italiane»

Per far fronte alla carenza di medici e infermieri, ormai cronica nel sistema sanitario italiano, Uneba Lombardia, associazione che gestisce oltre 400 RSA e un centinaio di RSD sul territorio ha deciso di reclutare professionisti in Sud America con un progetto che è stato presentato ieri nella sede milanese dell’ente.

«Il progetto si sviluppa su due livelli: il primo di reclutamento dei colleghi stranieri, per questo abbiamo realizzato un video che sarà distribuito sia sui social che nelle sedi universitarie individuate perché gli infermieri stranieri scelgano di venire in Italia – spiega Paola Cattin, responsabile della formazione in UNEBA Lombardia e direttore di una RSA -. Finito il percorso di accreditamento e riconoscimento del titolo, una volta arrivati in Italia, agli infermieri verrà messo a disposizione un alloggio, un corso di lingua italiana, l’iscrizione all’ordine e di inserimento nel mondo del lavoro. L’altro piano su cui stiamo lavorando per gli infermieri stranieri è il riconoscimento del titolo conseguito nelle università straniere, in modo che possano essere velocemente introdotti nel mercato del lavoro italiano».

Nella sola Lombardia si stima che manchino circa 4000 infermieri, e a fronte di questa carenza Uneba ha avviato una sperimentazione e un dialogo con l’Università Cattolica del Perù, del Paraguay e con l’ospedale italiano di Buenos Aires in Argentina. Una scelta dettata da una vicinanza linguistica e culturale, oltre che da una competenza simile agli standard formativi europei.

«La nostra è una risposta contingente ad un problema strutturale – aggiunge Luca Degani Presidente UNEBA Lombardia – mancano medici e infermieri, in particolare rivolto alla fragilità: anziani e disabili e alla cronicità. Per questo stiamo reperendo figure infermieristiche e mediche nelle principali università sudamericane e stiamo ragionando con l’organizzazione di rappresentanza degli infermieri per creare figure intermedie sul modello italiano. Allo stesso modo rivolgiamo un appello al Governo affinché i numeri chiusi nelle professioni sanitarie vengano ridefiniti in base ai bisogni e anche per le scuole superiori venga previsto l’accesso diretto al mondo del lavoro a chi fa l’istituto tecnico per operatore sanitario».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Ambrogino d’oro 2022 a Marisa Cantarelli, prima teorica italiana dell’assistenza infermieristica
È anche stata la prima in Italia a spostare il focus dell’assistenza dai compiti da assolvere alla persona da assistere, personalizzando in questo modo l’assistenza e apportando un contributo fondamentale per l’abolizione del mansionario e per la professionalizzazione degli infermieri italiani fino a favorire l’inserimento della formazione degli stessi in Università
Gli infermieri sono “Ovunque per il bene di tutti”. Il docufilm Fnopi che premia le eccellenze della professione
“Ovunque per il bene di tutti” è un percorso itinerante che racconta emozionanti storie di infermieri di famiglia e comunità che si sono distinti in diversi campi. L’assistenza sul territorio abbraccia la salute mentale, la pediatria, l'ausilio domiciliare, gli anziani e la scuola
Agenas: in Italia infermieri e medici di base insufficienti
Nel rapporto di Agenas emergono le difficoltà del sistema tra i tagli imposti dal 2007 fino all'aumento delle risorse degli ultimi anni. L’Italia è al quart’ultimo posto tra i paesi OCSE per il numero di posti a disposizione negli atenei per la laurea in Infermieristica. Hanno un numero di posti più basso solo Messico, Colombia e Lussemburgo
PNRR e nuove sfide in sanità: la centralità del ruolo dell’infermiere
«Le risorse in arrivo con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza comportano una serie di sfide che dobbiamo affrontare nell’ottica di una nuova, organizzata ed efficiente integrazione socio-sanitaria. Integrazione che non è poi così scontata»
di Barbara Mangiacavalli (Presidente Fnopi)
«Sempre più medici e infermieri aprono la partita Iva», parla Nursing Up
Nursing Up denuncia la sempre maggiore fuga di medici e infermieri dalla sanità pubblica. Molti si licenziano e preferiscono aprire la partita Iva. I casi del Piemonte e dell'Emilia Romagna
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 25 novembre 2022, sono 640.506.327 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.627.987 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino d...
Covid-19, che fare se...?

Se ho avuto il Covid-19 devo fare lo stesso la quarta dose?

Il secondo booster è raccomandato anche per chi ha contratto una o più volte il virus responsabile di Covid-19. Purché la somministrazione avvenga dopo almeno 120 giorni dall'esit...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono gli effetti collaterali della quarta dose?

Gli effetti collaterali dell'ultimo richiamo di Covid-19 sono simili a quelli associati alle dosi precedenti: un leggero gonfiore o arrossamento nel punto di iniezione, stanchezza e mal di testa