Salute 23 Ottobre 2019 09:15

Malattie professionali riconosciute solo nel 34% dei casi. Calleri (CGIL): «Serve strategia nazionale su salute e sicurezza»

«Tutti gli attori devono fare la loro parte, – spiega Sebastiano Calleri, responsabile Salute e Sicurezza sul lavoro della Cgil nazionale – sia le istituzioni sia i sindacati, ma anche i datori di lavoro che sono i primi responsabili della salute dei lavoratori dentro i posti di lavoro». Ad intaccare la salute dei lavoratori anche infortuni e stress

Malattie professionali riconosciute solo nel 34% dei casi. Calleri (CGIL): «Serve strategia nazionale su salute e sicurezza»

Le malattie legate al lavoro vengono riconosciute solo nel 34% dei casi. Ad affermarlo è Sebastiano Calleri, responsabile Salute e Sicurezza sul lavoro della Cgil nazionale. «Le patologie sono legate all’emersione, – ha spiegato ai microfoni di Sanità Informazione – cioè le malattie professionali vanno denunciate e riconosciute. Non sempre purtroppo in questo Paese si riconoscono».

Le malattie professionali si contraddistinguono per essere legate al lavoro che si svolge. La patologia può scaturire, quindi, sia da proprietà nocive delle sostanze utilizzate sia da movimenti violenti e ripetuti, non naturali, ai quali la struttura corporea risulta adattarsi. Tuttavia, se ogni lavoro possiede la sua rosa di potenziali danni alla salute, ci sono una serie di disturbi maggiormente diffusi. «Abbiamo in maniera preponderante disturbi muscolo-scheletrici, disturbi dell’apparato digerente e ipoacusie da rumore». Di fronte a queste malattie «bisogna elaborare una strategia nazionale su salute e sicurezza – spiega ancora il sindacalista – perché tutti gli attori devono fare la loro parte, sia le istituzioni sia i sindacati, ma anche i datori di lavoro che sono i primi responsabili della salute dei lavoratori dentro i posti di lavoro».

Ad intaccare la salute dei lavoratori ci sono anche gli infortuni. «Ne abbiamo alcuni che si ripetono oggi come cinquant’anni fa, ad esempio le cadute dall’alto in edilizia, l’esposizione ai gas chimici nel settore chimico e nel settore elettrico. Sono gli infortuni che si ripetono purtroppo anche se in misura minore, ma sono sempre gli stessi. Anche qui – chiosa – c’è da lavorarci».

Tra i principali disturbi riscontrati tra i lavoratori c’è lo stress. «Le patologie sono conseguenti allo stress lavoro-correlato, che è una sindrome riconosciuta recentemente anche dall’OMS. Ovviamente c’è un problema di stress soprattutto legato alle nuove forme contrattuali – conclude Sebastiano Calleri, riferendosi all’ormai consolidato precariato – e alle nuove forme di lavoro che interessano soprattutto i giovani, ma che stanno erodendo le sicurezze di tutti i lavoratori e le lavoratrici nel Paese».

LEGGI: BURNOUT, COLPISCE ANCHE GLI OPERATORI SANITARI. CANNAVÒ (PSICOTERAPEUTA): «LA VIOLENZA È CAUSA DI STRESS»

Articoli correlati
Per 3 adolescenti su 4 la fertilità è una grande sconosciuta, via a Progetto Scuola della SIRU
In occasione del quinto congresso nazionale della Società Italiana della Riproduzione Umana (SIRU), che si apre oggi a Rimini fino al 28 maggio, gli studenti delle scuole sono stati invitati a prendere parte all'evento per imparare e sciogliere ogni dubbio sulla fertilità
Donne e Tiroide: novità terapeutiche con il myo-inositolo
Intervista del prof. Maurizio Nordio in vista del Congresso congiunto della Società italiana di Fitoterapia e integratori Ostetricia e ginecologia (SIFIOG) e International Society of Dietary Supplements and Phitotherapy (ISDP) che si terrà a Roma il prossimo 10 e 11 giugno presso lo spazio Frentani
Se il paziente ha dei dubbi, Eric risponde
Costamagna (chirurgo endoscopico digestivo): «Eric è uno strumento di Intelligenza Artificiale conversazionale. Siamo il primo ospedale in Italia ad aver introdotto questa tipologia di tecnologia in ambito endoscopico». Entro il 2025 il mercato globale degli assistenti virtuali potrebbe superare i 3 miliardi di dollari
«Troppi pochi dietisti nel Ssn, ma con la giusta alimentazione migliori esiti e meno spesa sanitaria». Parla Marco Tonelli, presidente Cda Dietisti
In tutto seimila i dietisti in Italia, solo un terzo nel servizio pubblico. Il presidente della Cda nazionale lancia la proposta del dietista di comunità che lavora in équipe con MMG, PLS e gli altri professionisti sanitari. Spiega Tonelli: «Oggi l’assistenza nutrizionale, settore fondamentale per la salute dei cittadini, non è riconducibile a prestazioni assistenziali chiaramente definite»
di Francesco Torre
Al via il Giro d’Italia delle cure palliative pediatriche. Le riceve solo il 5% dei bambini
Dal 15 maggio al 30 giugno, eventi di sensibilizzazione dal nord al sud della Penisola. A Sanità Informazione la storia di Lavinia, i genitori: «Le cure palliative ci hanno regalato gli anni migliori della nostra vita»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 26 maggio, sono 527.393.956 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.283.228 i decessi. Ad oggi, oltre 11,48 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Salute

Vaiolo delle scimmie, la “profezia” di Bill Gates e il bioterrorismo

Bill Gates aveva parlato pubblicamente del rischio di future pandemia e di bioterrorismo, facendo riferimento a possibili attacchi con il vaiolo. Spazio per nuove teorie del complotto
Cause

Medici specializzandi, apertura della Cassazione su prescrizione, rivalutazione interessi e borse di studio

Due ordinanze della Cassazione riaprono la vertenza, con udienza pubblica. L’avvocato Tortorella: «La giurisprudenza può rivedere le sue posizioni in senso più favorevole ai ...