Politica 28 Gennaio 2019

Rinnovo contratto, dirigenti amministrativi e tecnici SSN su comma 687: «Non basta annullare retroattività, va abrogato»

Elisa Petrone, segretario generale aggiunto FEDIRETS: «Gli amministrativi e i tecnici della sanità non hanno nessuna problematica in comune con i medici ed i sanitari del SSN. Stiamo bene nell’Area funzioni locali, con dirigenti omogenei e omologhi a noi»

Rinnovo contratto, dirigenti amministrativi e tecnici SSN su comma 687: «Non basta annullare retroattività, va abrogato»

Al Senato è in corso la discussione sul decreto Semplificazioni. Tra i tanti emendamenti proposti che riguardano la sanità, ci sono anche quelli che modificano il comma 687 della Legge di Bilancio: come promesso dal capo di gabinetto del ministero della Pubblica Amministrazione e dal ministro della Salute ai sindacati di categoria, dovrebbe essere salvato il contratto collettivo quadro firmato dalla dirigenza medica e sanitaria nel 2016 e la dirigenza amministrativa, professionale e tecnica del SSN non dovrebbe rientrare nei ruoli del personale del SSN a decorrere dal contratto 2016-2018.

Verrebbe accolto quindi quanto richiesto dai sindacati di medici e dirigenti sanitari, che hanno infatti revocato lo sciopero previsto per lo scorso 25 gennaio per manifestare, tra le altre cose, anche contro il comma 687. Ma anche la dirigenza amministrativa, professionale e tecnica del SSN è contraria ad essere contrattualmente accomunata a medici e dirigenti sanitari. È quanto evidenziato ai nostri microfoni da Elisa Petrone, segretario generale aggiunto di FEDIRETS, il sindacato che rappresenta i dirigenti tecnico amministrativi del Servizio sanitario nazionale, delle Regioni e dei Comuni: «Il comma 687 della Legge di Bilancio va abrogato totalmente o va modificato in modo da consentire alla dirigenza dei ruoli PTA del SSN di essere adeguatamente ed autonomamente rappresentata, e non costretta a farsi rappresentare per il CCNL 2019-2021 dai medici. Noi continueremo a batterci per ottenere questo risultato, se la discussione degli emendamenti in Senato non raggiungerà i risultati dai noi auspicati».

Ed il motivo per cui FEDIRETS non intende negoziare lo stesso contratto dei medici è semplice: «Gli amministrativi e i tecnici della sanità – prosegue la dottoressa Petrone – non hanno nessuna problematica in comune con i medici ed i sanitari del Servizio sanitario nazionale. Hanno uno status giuridico ed economico completamente differente; non hanno straordinari o reperibilità, non fanno turni né prestazioni aggiuntive e non possono esercitare la libera professione».

Per la FEDIRETS non è quindi sufficiente modificare il comma 687 annullandone semplicemente la retroattività; i dirigenti delle funzioni tecnico amministrative rappresentati dalla FEDIRETS vogliono rimanere nell’Area funzioni locali: «Stiamo bene dove stiamo – spiega il segretario generale aggiunto -, insieme a dirigenti omogenei e omologhi a noi, insieme cioè a quelli delle Regioni e dei Comuni».

Elisa Petrone accende poi i riflettori sullo status del rinnovo del contratto della categoria che rappresenta: «Il competente comitato di settore, a contratto scaduto, non ha ancora emanato neanche il nostro atto di indirizzo, e quindi non possiamo nemmeno iniziare le trattative in Aran. Siamo gli unici in tutta la dirigenza pubblica – conclude – e questa è una cosa vergognosa. Anche noi vogliamo il nostro contratto».

LEGGI ANCHE: RINNOVO CONTRATTO, COSMED: «LA VERITÀ DOCUMENTALE EVIDENZIA LA RESPONSABILITÀ POLITICA DELLE REGIONI SU QUANTO ACCADUTO»

Articoli correlati
Borse di specializzazione, accesso a Medicina, indennità, scudo penale: la carica dei 7mila emendamenti alla Legge di Bilancio
Una valanga di emendamenti sarà al vaglio dei deputati in Commissione Bilancio alla Camera. Tutte le forze politiche puntano ad aumentare le borse di specializzazione in medicina e a garantire un’indennità a tutti gli operatori sanitari. Forza Italia lancia il “voucher salute” nelle regioni svantaggiate mentre Italia Viva chiede l’indennità di rischio biologico
Legge di Bilancio, Carbone (FIALS): «C’è impegno a sanare discriminante per professioni sanitarie, ma resta stato agitazione»
Dopo l’incontro con la capogruppo dem in Commissione Affari Sociali Elena Carnevali, il Segretario Generale della FIALS annuncia così la revoca dello sciopero del 4 dicembre (ma resta lo stato di agitazione) : «Vogliamo vedere come va a finire la legge di Bilancio ma siamo fiduciosi che i nostri emendamenti alla legge di Bilancio vadano in porto»
Numero chiuso, De Filippo (IV): «Emendamento a legge di Bilancio per far entrare chi ha fatto ricorso»
Tra i provvedimenti allo studio, anche un ulteriore aumento delle borse di specializzazione. Di Maio (IV): «Allargare le possibilità di accesso alla professione medica»
Legge di Bilancio, Misiti (M5S): «Pronto emendamento per estendere premialità alle professioni sanitarie»
«Nella manovra ci saranno 4200 contratti di specialistica in più. Di fatto ci stiamo avviando verso un intervento strutturale». E sulla Calabria: «Sono mortificato, soprattutto da medico, nel vedere la mia regione in queste condizioni»
Manovra 2021, Nocerino (M5S): «75 milioni a fondo caregiver, prossimo step è legge»
«In sede di conversione in Parlamento della manovra, presenteremo degli emendamenti per chiedere al governo di aumentare ulteriormente le risorse del fondo per il Caregiver familiare» annuncia la senatrice del Movimento Cinque Stelle Simona Nocerino
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 1 dicembre, sono 63.254.854 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.468.322 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 1 dicembre: ...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli