Lavoro 29 novembre 2017

Disparità di trattamento e mancata attuazione direttive UE: Stato rischia valanga di ricorsi da Medici di Famiglia

Pronta la prima azione collettiva: rimborsi fino a 150mila euro. Consulcesi: «Differenze retributive con i colleghi specializzati dal 2006 in poi. In più hanno dovuto provvedere da soli alla copertura assicurativa e hanno subito indebitamente la tassazione Irpef ai compensi»

Immagine articolo

«Tutti i medici che hanno frequentato, o stanno frequentando, i Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale, con iscrizione a partire dal 1993-94 ad oggi, possono aderire il 15 dicembre 2017 alla prima azione collettiva lanciata da Consulcesi per vedere riconosciuti i propri diritti, lesi da anni di trattamento discriminatorio e dalla mancata corretta attuazione delle direttive comunitarie da parte dello Stato italiano. Lo fa sapere Consulcesi, realtà leader nell’assistenza legale in sanità che ha fatto riconoscere oltre 530 milioni di euro ai medici coinvolti nella nota vicenda degli ex specializzandi ’78-2006». Così Consulcesi, realtà leader nella tutela dei camici bianchi, in una nota.

«In Italia – spiega nel comunicato l’avvocato Marco Tortorella, legale specializzato nel contenzioso – il Corso di formazione specifica in Medicina Generale è stato previsto con la legge 30/07/1990 n. 212, in attuazione della direttiva n. 86/457/CEE ed è un titolo necessario per svolgere l’attività di Medico Chirurgo di Medicina Generale. I partecipanti al corso percepiscono una borsa di studio pari a quella prevista per gli specializzandi con il D.lgs n. 257/91 (11.603 euro circa all’anno: D.M. 7 marzo 2006). Dal punto di vista fiscale e assicurativo, però, le differenze sono molte. Coloro che frequentano i corsi di formazione in Medicina Generale ricevono delle borse di studio dalla Regione su cui pagano l’IRPEF e devono sostenere le spese per la copertura assicurativa; al contrario, la remunerazione riconosciuta per frequentare le scuole di specializzazione è esente dall’IRPEF (secondo quanto disposto dall’Agenzia delle Entrate  risoluzione 338/E del 30 ottobre 2002) e le strutture sanitarie provvedono al pagamento dell’assicurazione per i rischi professionali, per la responsabilità civile contro terzi e gli infortuni connessi all’attività assistenziale svolta dal medico in formazione. Ai medici iscritti al Corso in Medicina Generale – prosegue l’avvocato Tortorella – non è stato, inoltre, riconosciuto lo stesso trattamento che dal 2006 viene riservato agli altri specializzandi. Fermo restando che il Corso in Medicina Generale è equiparabile a quello di specializzazione medica (tempo pieno, orari, esclusività) c’è un’evidente disparità di trattamento».

Il risarcimento possibile per i migliaia di medici di Medicina Generale coinvolti può arrivare fino a 150mila euro per tutta la durata del corso. La somma richiesta a titolo forfettario comprende: la differenza retributiva tra la borsa di studio percepita e quella presa dai medici in formazione specialistica a partire dall’anno 2006/2007; la tassazione IRPEF non dovuta; i contributi e i costi sostenuti per l’assicurazione.

«I medici di Medicina Generale rappresentano il primo baluardo della salute dei cittadini, non possono e non devono essere trattati come medici di serie B», conclude Consulcesi, pronta a lanciare il 15 dicembre 2017 la prima azione collettiva riservata ai medici di famiglia penalizzati dallo Stato. A disposizione 1000 consulenti contattabili gratuitamente attraverso il sito www.consulcesi.it e il numero 800.122.777.

Articoli correlati
Festività, stravizi alimentari e fake news: ecco le 5 diete più cliccate a dicembre
Dalla dieta chetogenica alla Dukan, passando per quella del ghiaccio: nel mese delle “abbuffate” gli italiani non rinunciano al Dottor Google. Lo rivela l’analisi di Consulcesi Club in collaborazione con Sanità Informazione. La dottoressa Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista, svela i segreti detox per godersi il Natale e spiega: «Per contrastare la ‘concorrenza sleale’ di Google i medici devono essere formati»
Aggressioni, choc al Santobono di Napoli: «Visitate mio figlio o sparo». «Operativo un telefono rosso per assistere i medici»
«Prendo la pistola e ti ammazzo», così i genitori di un paziente ricoverato in Pronto soccorso. «Anche stavolta, si tratta di un’aggressione che poteva e doveva essere evitata», lo dichiara Massimo Tortorella, Presidente del Gruppo Consulcesi che lancia una azione a supporto dei camici bianchi
Ex specializzandi, raffica di sentenze. In 15 giorni, Stato condannato a rimborsare altri 234 medici per un esborso di oltre 5 milioni di euro
Significativo un passaggio della sentenza della Corte D’Appello di Roma: «La responsabilità dello Stato per la mancata o tardiva attuazione delle direttive europee è duplice: da un lato verso l’Unione Europea per la violazione dello stesso diritto europeo, dall’altro verso i cittadini i quali non hanno acquisito la titolarità di uno e più diritti a causa di detto mancato o tardivo recepimento»
Violenza in corsia, nasce il “Telefono Rosso” per i medici aggrediti
Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi: «Il caso della dottoressa di Crotone è solo l’ultimo di una lunga serie di violenze fisiche, verbali e anche sui social network. Con il nuovo servizio supporto umano e legale alle vittime: prossimo passo il Tribunale del Medico da affiancare a quello del Malato»
Influenza, Calabrese (FIMMG): «Vaccino unico strumento di prevenzione valido. Picco previsto per fine dicembre»
«Tra i soggetti più deboli le complicanze sono maggiormente frequenti», sottolinea il vicesegretario nazionale della Federazione dei Medici di Medicina Generale che consiglia: «Non frequentare luoghi affollati e lavarsi accuratamente le mani in qualsiasi situazione, soprattutto - ha concluso Calabrese - ogni qual volta si entra in contatto con altre persone»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...
Formazione

Formazione ECM, c’è tempo fino al 2019 per mettersi in regola. La proposta di Lenzi (Area medica): «Rafforzare obbligo crediti in alcune discipline»

Delibera Agenas stabilisce che per il triennio 2014/2016 si potranno utilizzare i crediti maturati nel periodo 2017/2019. Il presidente del Comitato di Biosicurezza e Biotecnologie e membro della Comm...