Diritto 19 maggio 2014

Numero chiuso, si preannunciano valanghe di ricorsi

Nuove graduatorie insieme ad assegnazioni e prenotazioni di questi giorni nelle Università riaccendono il dibattito. Intanto arrivano sentenze incoraggianti

Immagine articolo

Riprende con forza la protesta contro l’accesso a numero chiuso alle facoltà universitarie. La pubblicazione, nei giorni scorsi, delle graduatorie per l’ingresso a Medicina, Veterinaria e Architettura ha inevitabilmente riacceso il dibattito.

La protesta non si limita a manifestazioni e striscioni nelle piazze e critiche sui siti web e sui social network, ma sembra destinata a proseguire  soprattutto nelle aule dei Tribunali. Nell’attesa di queste ore, relativamente alla diffusione dei dati sulle assegnazioni e le prenotazioni degli studenti presso le varie università, continuano a rincorrersi nuove notizie sul sempre più ricco versante delle battaglie legali. Solo nei giorni scorsi, ad esempio, il Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del Tar, accogliendo due ricorsi per violazione dell’anonimato nei test dell’università di Salerno e Messina.

Nel frattempo si preparano le prime azioni collettive, al momento focalizzate sulla prova di Bari dell’aprile scorso, con particolare attenzione alla questione del plico mancante e alla violazione dell’anonimato. Nell’occasione erano state mosse anche altre osservazioni, soprattutto inerenti alla tempistica delle prove selettive, collocate a pochi mesi da un altro importante appuntamento per gli studenti, qual è appunto l’esame di maturità.

Dalle piazze ai social si chiede un cambiamento di rotta, partendo dalla costituzione di un tavolo tecnico per la revisione dell’attuale sistema d’accesso da parte del Ministero. In tal senso ci sono state incoraggianti aperture da parte del ministro all’Istruzione Stefania Giannini, che ha anticipato un percorso destinato a portare all’abolizione del numero chiuso, imitando il sistema francese dove non ci sono restrizioni all’accesso, ma la scrematura avviene dopo il primo anno.

Tornando ai ricorsi, sulla spinta delle ultime sentenze del Tar che, lo scorso marzo, hanno dato ragione agli studenti tutelati dai legali Consulcesi, si preannuncia una protesta a valanga. Gli aspiranti universitari vogliono farsi riconoscere il diritto allo studio ed anche se sono sotto accusa le tante anomalie che si sarebbero registrate durante i test, l’obiettivo resta non far annullare la graduatoria nazionale, ma chiedere l’ammissione in sovrannumero dei ricorrenti.

Per tutti gli studenti, e per chiunque desideri ricevere informazioni, è a disposizione la linea gratuita 800 122 777.

Articoli correlati
Riforma numero chiuso, Guicciardi (FederSpecializzandi): «Modello francese dà troppa discrezionalità ai professori»
Il presidente dell’associazione si dice contrario all’abolizione dell’accesso programmato alle facoltà di Medicina senza l’aumento delle borse di specializzazione. Guicciardi ha dubbi anche sul sistema utilizzato in Francia, con uno sbarramento alla fine del primo anno: «Sorgerebbe il problema della trasparenza e dell’equità. Anche la Francia lo sta rimettendo in discussione»
Numero chiuso a Medicina, Salvini rilancia l’abolizione. E sposa la proposta del rettore Unife Zauli che vuole sperimentare lo stop ai test
Il vicepremier, sui social, sottolinea: «Via il numero chiuso a Medicina: diritto allo studio e al lavoro per tanti ragazzi, diritto alla salute per tanti Italiani. Sono d'accordo!». Il Magnifico Rettore dell’ateneo di Ferrara propone che dal prossimo anno accademico la soglia di sbarramento non sia più il test d'ingresso, ma finire tutti gli esami del primo semestre del primo anno con una media non inferiore al 27
Abolizione Numero Chiuso, Consulcesi: «Alle parole seguano i fatti»
Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi: «Bene le parole del vicepremier Salvini, ma e si cambino le regole fin dal prossimo anno accademico»
Numero chiuso e imbuto formativo, sempre più difficile diventare medico. In 10 anni 10mila medici via dall’Italia
Mestiere “a rischio estinzione” per il network legale Consulcesi. Il Presidente Massimo Tortorella: «Ancora troppa incertezza sul destino degli studenti. Ci saranno più posti a disposizione? Si passerà a un sistema alla francese? Servono risposte certe subito». Atenei in crisi: dal 2008 a oggi i docenti sono scesi da 63.228 a 53.801
Riforma numero chiuso, Fioramonti (Viceministro Miur): «Medicina sia sbocco finale di un percorso integrato»
Il delegato all’Università di Viale Trastevere parla della riforma del test di accesso a Medicina: «La modalità su cui cominciamo a riflettere è quella di un primo anno o di un percorso iniziale integrato tra varie discipline così che la medicina non sia più un percorso isolato»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...