Salute 26 Febbraio 2020 08:00

Covid-19, Aipo: «Pneumologia italiana allertata e pronta»

L’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri: «Un’importante sfida per il nostro SSN che si è pienamente dimostrato all’altezza nel rispondere a questa complessa e difficile situazione»

«La Pneumologia italiana è allertata e pronta a dare il suo contributo nella lotta contro la Sindrome Respiratoria Acuta grave Coronavirus 2 (SARS-CoV-2 o COVID 2)». Lo comunica l’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri AIPO in una nota. «L’emergenza creata dalla diffusione dell’infezione prodotta dal COVID 19 o Sindrome Respiratoria Acuta grave Coronavirus 2 (SARS-CoV-2) in diverse località di alcune Regioni italiane costituisce un’importante sfida per il nostro SSN che si è pienamente dimostrato all’altezza nel rispondere a questa complessa e difficile situazione».

«Per contenere il contagio e trattare i soggetti che hanno contratto l’infezione da COV 19, tutte le risorse del SSN, delle Istituzioni e della Società Civile devono essere valorizzare e coinvolte – si legge – . Per poter utilizzare al meglio e in tempi rapidi le risorse sanitarie offerte dalla specialità – prosegue la nota – l’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri – Italian Thoracic Society – AIPO-ITS, sta effettuando un’azione di sensibilizzazione e di informazione presso tutte le pneumologie italiane e i propri Soci, attraverso l’invio di un questionario finalizzato a valutare in questo contesto i punti forza e le criticità in termini delle risorse a disposizione, i cui risultati saranno disponibili a breve e potranno offrire un quadro utile a rispondere alla sfida di questa nuova malattia infettiva».

«Gli studi epidemiologici – continua – hanno dimostrato che la principale manifestazione clinica e causa del ricovero ospedaliero è la polmonite virale (mono e bilaterale), frequentemente associata a insufficienza respiratoria e che può evolvere in circa il 15-20% dei casi in ARD5 ma, al di fuori delle suddette complicanze respiratorie, il contagiato manifesta quasi unicamente sintomi simil-influenzali».

«Pertanto, in questo contesto, la Pneumologia può svolgere un importante ruolo in quanto:

  • lo pneumologo è chiamato a trattare i pazienti con polmoniti gravi che sono elettivamente ricoverati in pneumologia ed il personale sanitario delle pneumologie è particolarmente esperto nel trattamento dei pazienti con patologie infettive respiratorie (TBC, polmoniti causate da batteri multi resistenti, ecc.)
  • lo pneumologo ha competenze specifiche per quanto riguarda la monitorizzazione ed i trattamento dei pazienti con insufficienza respiratoria ricoverati nei reparti o nelle unità di terapia sub intensiva respiratoria
  • lo pneumologo può svolgere un compito diagnostico importante nell’esecuzione, quando necessario, della broncoscopia con BAL a scopo diagnostico
  • la figura specialistica pneumologica può svolgere, nella realizzazione dei piani di emergenza ospedalieri e aziendali, un ruolo consulenziale sicuramente di grande utilità» conclude l’Aipo.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Così Israele guida la corsa alla somministrazione dei vaccini anti Covid-19
Luci e ombre della campagna vaccinale a Tel Aviv: «Ma le scorte si stanno esaurendo»
di Tommaso Caldarelli
Variante inglese, i test rapidi possono riconoscerla?
Alcune domande al Professor Luigi Toma, Infettivologo dell'IFO Regina Elena di Roma, sulla cosiddetta “variante inglese” del SARS-CoV-2
di Vanessa Seffer
Covid-19 e infodemia, il vademecum per districarsi in un oceano di informazioni
Che differenza c’è tra studio osservazionale e studio clinico controllato e randomizzato? Qual è il più affidabile? Di cosa si occupano, esattamente, virologi, infettivologi e immunologi? Giovanni De Gaetano, Presidente dell'IRCCS Istituto Mediterraneo Neuromed ci aiuta a capirne un po’ di più
di Peter D'Angelo
Covid-19, scoperta in Sudafrica variante del virus ancora più contagiosa
Una nuova mutazione del coronavirus è stata individuata nel Regno Unito proveniente dal Sudafrica
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 21 gennaio, sono 96.868.849 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.074.886 i decessi. Ad oggi, oltre 46,89 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns H...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...
Assicurativo

Posso portare in deduzione la mia Rc professionale?

Tutti coloro che devono stipulare una polizza per la responsabilità civile in ambito professionale hanno la necessità di far pesare il meno possibile tale onere obbligatorio sul loro reddito da lavo...