Lavoro 12 Giugno 2019

Contratto sanità privata, Aiop e Aris: «In Conferenza delle Regioni clima costruttivo ma resta il nodo della deroga ai tetti di spesa»

Il Presidente Aiop Barbara Cittadini e Virginio Bebber dell’Aris auditi questa mattina dal coordinatore Venturi

«Confermiamo l’obiettivo di arrivare, in maniera condivisa e in tempi ragionevoli, al doveroso aggiornamento contrattuale dei professionisti che operano nella componente di diritto privato del SSN». È quanto affermato da Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata) e Aris (Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari) in occasione dell’incontro odierno con l’assessore Sergio Venturi, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni. Aiop e Aris hanno anche accolto con favore l’avvio di un confronto congiunto voluto dalla Conferenza delle Regioni.

Le strutture sanitarie della componente di diritto privato del SSN operano in un sistema regolato da terzi, con volumi di attività e tariffe che, oltre a variare da regione a regione con differenziali fino al 30%, sono datate e costruite in base a meccanismi che non tengono in considerazione le reali componenti di costo delle prestazioni che le strutture erogano ai cittadini per conto del SSN, mettendo a rischio la sostenibilità dell’intero settore.

LEGGI ANCHE: RINNOVO CONTRATTO SANITA’ PRIVATA, AIOP: «SIANO COINVOLTE REGIONI». CGIL: «CHI FA PROFITTI NON PUO’ CHIEDERE CHE A PAGARE SIANO ALTRI»

Obiettivo prioritario di Aiop e di Aris, le cui strutture sanitarie associate contribuiscono in maniera determinante all’offerta sanitaria del Paese, è quello di garantire il rinnovo del contratto nei confronti degli oltre 100mila lavoratori che ogni giorno, con grande professionalità, consentono agli italiani di avere una risposta alla propria domanda di salute, e alle aziende di garantire al SSN servizi e prestazioni efficaci e di qualità.

Aiop e Aris hanno sottolineato di essere pronti al confronto per raggiungere l’obiettivo, comune a tutti, di un rinnovo contrattuale che valorizzi le competenze dei professionisti della componente di diritto privato del SSN – che hanno pari dignità rispetto ai colleghi del comparto pubblico – e salvaguardi le esigenze di efficienza e produttività delle strutture sanitarie.

È stato rilevato, tuttavia, che la sostenibilità del settore è garantita dalla congruità di tariffe definite dalle Regioni, per questo motivo Aiop e Aris ritengono che l’aggiornamento del contratto, comportando costi aggiuntivi, debba anche esser fondato sulle relative coperture, così come previste per il comparto pubblico.

Nel corso dell’incontro è stato anche evidenziato come, negli ultimi anni, le strutture della componente di diritto privato del SSN hanno subìto l’imposizione di un tetto di spesa regionale (D.L. 95 del 2012), che, nella migliore delle ipotesi, cristallizza i budget al 2011 abbattuti di un ulteriore 2% (in alcuni casi anche al 2007). Considerato tutto questo, Aiop e Aris ritengono indispensabile che la deroga al D.L. 95 del 2012, che era stata prefigurata nella Legge di bilancio 2019, trovi la sua concreta attuazione all’interno del Patto per la salute.

Articoli correlati
Sanità privata senza contratto, Ferruzzi (Cisl FP): «Non c’è un’interlocuzione con il Ministro»
La denuncia della segretaria nazionale Cisl Funzione Pubblica, Marianna Ferruzzi: «A tutt’oggi la disponibilità del Ministro Grillo la leggo solo sui giornali». Intanto il contratto della sanità privata è fermo da 12 anni
Patto per la Salute, la ricetta dell’UGL Sanità: «Per rilancio Ssn sblocco del turnover ed equiparare Sanità Pubblica e Privata»
È in corso al Ministero della Salute la “Maratona Patto per la Salute”. Nel giorno dei sindacati, anche l’UGL Sanità ha portato le sue ricette presentate dal segretario nazionale Ugl Sanità, Gianluca Giuliano, e dal dirigente nazionale Ugl Sanità, Gianluca Gaeta. «Nella presentazione della ‘Maratona Patto per la Salute’ due slide hanno particolarmente colpito la […]
Sanità privata, stallo su rinnovo contratto. Cgil-Cisl-Uil: «Chiederemo incontro a Ministro Grillo. Pronti a iniziative di lotta»
Fumata nera nell’incontro tra le parti alla Conferenza delle regioni. «Riteniamo necessario che lo stato di agitazione sia esteso a livello nazionale con una fitta programmazione di iniziative di lotta con risvolti che potranno riguardare l'ordine pubblico» recita una nota sindacale
Congresso CIMOP, De Rango confermata segretario nazionale: «Contratto è priorità. Chiesto aumento del 50%»
Il sindacato dei medici dell’ospedalità privata rinnova l’esecutivo nazionale. Carmela De Rango: «Necessario colmare gap con le retribuzioni dei medici del pubblico». La presidente AIOP Barbara Cittadini: «Convocazione da parte della Conferenza Stato-Regioni è segnale di interesse. Le Regioni devono svolgere un ruolo importante nelle trattative, altrimenti rischiamo la crisi di aziende e posti di lavoro»
Il Decreto Calabria è legge: “stretta” sulle nomine di Asl e Ospedali, sbloccato il turn over
La legge contiene anche misure sulla formazione dei medici di medicina generale e una norma che interviene sulla carenza dei medicinali
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Il medico di famiglia che paga di tasca propria lo psicologo per i suoi pazienti: la storia di Antonio Antonaci

A Galatina i “precursori” del decreto Calabria. La psicologa: «La compresenza di queste due figure professionali all’interno dello studio di medicina generale limita l’assunzione di farmaci e...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Riposo dopo la reperibilità, Spedicato (Fems): «In altri Paesi europei sempre garantito recupero di 24-48 ore»

La delegata della Federazione europea dei medici salariati illustra il funzionamento dell’istituto della reperibilità nel resto d’Europa: in Slovenia c’è una soglia limite oltre la quale diven...
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Lavoro

Pronta reperibilità, ecco perché il nuovo contratto dei medici potrebbe violare la direttiva europea sulle 11 ore di riposo

L’ipotesi di CCNL dei medici, all’articolo 27, sembra derogare dalla direttiva Ue 88 del 2003 che sancisce le 11 ore di riposo consecutive. Sindacati sul piede di guerra. I casi di Francia, Spagna...
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone