Lavoro 24 marzo 2015

Con “Punto Biblio” la miglior cura è la lettura

L’iniziativa di Club Medici valorizza la struttura e arricchisce il paziente

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La salute va a braccetto con la cultura, e l’ospedale può essere un luogo più rilassante e ameno di quello che comunemente si pensa.

E’ questo il doppio messaggio lanciato da Club Medici, protagonista del progetto “Punto Biblio”, un servizio di prestito bibliotecario e biblioteca multimediale istituito presso il Policlinico Universitario di Tor Vergata, rivolto ai pazienti e al personale ospedaliero, che si aggiunge all’ampia gamma di servizi offerti dall’associazione. Il riscontro del pubblico è tangibile, come costatato da Sanità Informazione e confermato con entusiasmo dagli operatori: “Settimana dopo settimana vediamo aumentare le iscrizioni: è una grandissima soddisfazione”.

L’iniziativa merita di essere esportata ad ampio raggio, per il valore aggiunto che apporta alle strutture che la mettono in atto: “L’ospedale è in tal modo valorizzato sia dal punto di vista dei pazienti sia dal punto di vista degli operatori sanitari. I servizi offerti sono vari: il servizio bibliotecario per chi è esterno o ricoverato, il servizio bibliotecario unito a quello di Club Medici, il servizio finanziario, turistico e assicurativo, rivolto a tutti gli operatori interni alla struttura, che possono usufruire di consulenze durante tutto l’arco dell’anno”.

“La nostra iniziativa – afferma Vincenzo Pezzuti, amministratore di Club Medici – è frutto di una riflessione su come qualificare il brand Club Medici non solo su servizi di quotidiana utilità come quello finanziario, assicurativo o turistico, ma anche su quelli a carattere sociale. Da qui l’idea di diventare lo strumento del servizio pubblico nel prestito bibliotecario. Un’esperienza fino ad oggi fantastica, e che auspichiamo venga condivisa anche da altre strutture ospedaliere. Credo che questo rapporto pubblico-privato sia un modello virtuoso e che darà buoni frutti.

Un interesse  manifestato anche dalle istituzioni? “Assolutamente sì – continua Pezzuti – basti pensare che all’inaugurazione del “Punto Biblio” è stata tenuta una conferenza con il Rettore dell’Università. Anche il Comune di Roma, peraltro direttamente coinvolto, ha manifestato attenzione per questa iniziativa. I prossimi mesi saranno impegnativi, e vedranno il coinvolgimento degli organi di stampa e istituzionali per divulgare questo modello che, senza costi, inserisce servizi di comfort in luoghi dove c’è sofferenza”.

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