Lavoro 28 Aprile 2020 10:25

CIMO-FESMED al Governo: «Riformare sanità partendo dai suoi professionisti. Medici dipendenti del SSN fuori dalla funzione pubblica»

«i professionisti della salute – spiega Quici – non possono continuare a rimanere ostaggio di precipitose iniziative regionali che non hanno una visione d’insieme del nostro SSN come nel caso della recente risoluzione del Consiglio Regionale della Lombardia, che vorrebbe vedere i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta rientrare nella dipendenza pubblica»

«Una vera riforma e non una semplice manutenzione del SSN, che ricomprenda le modalità di finanziamento, la revisione dell’autonomia differenziata, della governance delle strutture sanitarie e della rappresentanza e rappresentatività dell’area sanità. Sono questi gli obiettivi della proposta che la Federazione dei medici CIMO-FESMED rilancia oggi al Governo e a tutto il mondo sindacale e professionale della sanità». Così la CIMO-FESMED in una nota.

«L’attuale stress test che la sanità italiana sta subendo – commenta il Presidente della Federazione Guido Quici – ha rilanciato il ruolo centrale dei professionisti della salute che, in questi giorni, hanno giocato un ruolo fondamentale nella gestione della pandemia. Medici, infermieri e tecnici non si sono mai tirati indietro, hanno versato un pesante tributo con gli oltre 15.000 contagi e 150 medici deceduti, hanno consentito al sistema di resistere e di reagire, oltre a dimostrare un forte senso etico con gli 8.000 medici che si sono offerti, in modo del tutto volontariato, per aiutare chi era in grande difficoltà».

«Soprattutto – continua Quici – i professionisti della salute non possono continuare a rimanere ostaggio di precipitose iniziative regionali che non hanno una visione d’insieme del nostro servizio sanitario nazionale come nel caso della recente risoluzione del Consiglio Regionale della Lombardia, che vorrebbe vedere i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta rientrare nella dipendenza pubblica».

«Al contrario – si legge nella nota – CIMO-FESMED rilancia la propria proposta di far uscire i medici dipendenti dalla Funzione Pubblica, e di discutere i contratti di lavoro della dipendenza e della medicina convenzionata direttamente con il Ministero della Salute e le Regioni. Questo permetterebbe il superamento di quei “silos” in cui è organizzata la sanità italiana e la gestione adeguata dei suoi fondamentali attori. Tale nuova governance manterrebbe contratti paralleli, quello pubblico e quello convenzionato, valorizzando alcuni aspetti normativi comuni che eliminerebbero le barriere organizzative che oggi ostacolano il raccordo tra ospedale e territorio».

LEGGI ANCHE: COVID 19, CIMO-FESMED: «NO A COLPI DI SPUGNA SULLE FALLE ORGANIZZATIVE NELLA SICUREZZA DI MEDICI E SANITARI»

«La gestione dell’emergenza Covid-19 – prosegue CIMO-FESMED – ha dimostrato che la sanità è assicurata dai sui professionisti ed i processi organizzativi possono realizzarsi solo se tali professionisti dialogano sulla stessa “piattaforma”. Fino a quando i medici dipendenti, che sono già inquadrati nei ruoli regionali, continuano ad operare secondo regole contrattuali della Pubblica Amministrazione che sono in palese discordanza con la specificità del proprio ruolo, certamente “non burocratico”, continueranno ad esistere quei silos e quelle problematiche».

«Abbiamo avuto bisogno di questa drammatica pandemia per riportare alla luce i veri punti di forza e debolezza del sistema salute in Italia, e probabilmente qualcuno si è finalmente reso conto che medici e infermieri fanno continuamente fronte a situazioni non standardizzabili, spesso in condizioni di emergenza e urgenza, con carichi di lavoro inimmaginabili, in un contesto dove la burocrazia amministrativa poco si addice al loro tipo di lavoro. Ci auguriamo che questa volta il Governo ascolti i professionisti del sistema sanitario, riconoscendone il fondamentale ruolo sociale» conclude Quici.

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Ogni anno i medici regalano all’azienda 10 milioni di ore di straordinario e 5 di ferie arretrate. Il report Anaao
Complice la pandemia e la cronica carenza di personale, i diritti dei medici e dirigenti sanitari vengono sempre meno rispettati e nel 64,2% dei casi le ore in eccedenza non vengono neppure pagate
Poliambulanza Brescia: «Sospesi 21 sanitari no vax, tra di loro nessun medico»
Sono ad oggi 21 su 2.045 gli operatori sanitari di Poliambulanza, struttura ospedaliera di Brescia, privata accreditata con il Servizio sanitario nazionale, sospesi perché risultati non vaccinati contro Covid. «Pochissimi», commenta l’azienda in una nota in cui ha diffuso i numeri dei procedimenti avviati. Fra i dipendenti in questione nessun medico, viene precisato. Gli operatori […]
Medici, Bologna (Coraggio Italia): «Evitare task shifting per meri fini economici, fondamentale monitoraggio dei risultati»
«Il Pnrr Salute potrà funzionare solo se si riparte dalle competenze professionali sanitarie che si acquisiscono durante il percorso universitario». Lo afferma la deputata di Coraggio Italia Fabiola Bologna, oggi all’incontro con l’intersindacale ‘Alleanza per la professione medica’, alla presenza del ministro Roberto Speranza. «Bisogna evitare il task shifting per meri fini economici- aggiunge- affinché […]
Giovanni Migliore è il nuovo presidente Fiaso: «Puntare sul capitale umano e sulla formazione»
«Lo sviluppo della digitalizzazione costituisce la sfida per il rinnovamento e il miglioramento della sanità. La telemedicina è uno degli assi portanti di questo processo». L'intervista a Sanità Informazione
Questionario assicurativo, come compilarlo in caso di avviso di garanzia dopo denuncia/querela da parte di paziente?
Sono un Cardiochirurgo e mi sto accingendo a compilare un questionario assicurativo per poter richiedere un preventivo. Nel moduli di preventivazione trovo 2 domande alle quali non so rispondere in quanto come Medico ospedaliero (pubblico), nel 2017 ho ricevuto un avviso di garanzia dopo una denuncia/querela da parte di un paziente. La mia azienda non […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 30 luglio, sono 196.654.595 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 4.199.164 i decessi. Ad oggi, oltre 4 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Covid-19, che fare se...?

Posso bere alcolici prima o dopo il vaccino anti-Covid?

Sbronzarsi nei giorni a cavallo della vaccinazione può compromettere la risposta immunitaria e, dunque, depotenziare gli effetti del vaccino?
Salute

Guida al Green pass, può essere revocato? Serve anche ai ragazzi? Le risposte di Cittadinanzattiva

Chi ne è esentato? E cosa deve fare chi è guarito? Intervista a Isabella Mori, Responsabile del servizio tutela di Cittadinanzattiva