Gli Esperti Rispondono 31 Agosto 2015 16:46

Il mondo delle assicurazioni

L’inversione dell’onere della prova nella responsabilità medica

di Assicurazione

Sono un urologo ospedaliero e mi sono trovato coinvolto in una questione in cui sono stato lasciato solo dalla mia azienda e dal mio assicuratore con cui avevo da tempo stipulato una polizza di RC per colpa grave. Ciò che mi ha sorpreso ed infastidito è che sono stato costretto, con il supporto del mio legale, a provare che non ero assolutamente responsabile del fatto che mi era sto imputato, mentre il mio accusatore si era soltanto limitato ad accusarmi e richiedermi il risarcimento. La vicenda si è fortunatamente conclusa bene per me, a parte il costo delle spese legali. Tuttavia non l’ho ancora “digerito” e continuo a sentirmi vittima di un’iniquità legale. Mi può spiegare la “ratio” di questa procedura?

Lei tocca un tema veramente critico nell’area della responsabilità professionale medica. Molti esperti, ed anche l’attuale Ministro della salute, fanno risalire a questa “inversione dell’onere della prova” una grande responsabilità nel fenomeno della medicina difensiva e conseguentemente di una esagerata crescita della spesa sanitaria nazionale (si parla di € 14 miliardi di spesa aggiuntiva). In pratica il medico sarebbe costretto a prescrivere accertamenti aggiuntivi superflui e molto onerosi al fine di evitare di essere accusato di non aver fatto tutto il possibile per il miglior accertamento diagnostico.
Questa teoria della inversione dell’onere della prova è il frutto della giurisprudenza per la quale anche la responsabilità civile del medico ospedaliero è di natura contrattuale, e pertanto spetta al medico in quanto “debitore” della prestazione sanitaria a dover dare la prova della sua innocenza. Un’annotazione, di parziale conforto per lei, è che proprio il Ministro della Salute molto recentemente ha suggerito di tornare per legge alla procedura per la quale l’onere della prova circa la responsabilità debba tornare a colui che richiedere il risarcimento. Tutti gli addetti ai lavori attendono che questa proposta  diventi realtà. Infine, difendo l’operato del suo assicuratore. Lui non l’ha abbandonata ma, in quanto assicurava esclusivamente la sua responsabilità per colpa grave di fronte alla Corte dei Conti, non aveva titolo per intervenire in una vicenda che riguardava il giudice ordinario.

Ennio Profeta –  consulente SanitAssicura 

Articoli correlati
Colpa grave, novità dalla Cassazione penale
Quando si può parlare di colpa grave? Novità e precisazioni emergono da una recente sentenza della Corte di Cassazione
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Nella scelta di un trattamento terapeutico può configurarsi il caso di colpa grave?
Il medico, innanzi a un paziente che deve esser sottoposto a cure, ha libertà di scelta sulla terapia, fermo restando che il paziente deve essere informato e concordare sulla stessa. La scelta, inoltre, deve essere fatta sui metodi e sulle terapie approvate dal mondo scientifico. Qualora il medico scegliesse, in alternativa, un rimedio che non […]
Dl Covid, Evangelista (M5S): «Finalmente per operatori sanitari punibilità solo per colpa grave»
«Non si può non tenere conto della situazione e del contesto in cui i nostri sanitari hanno operato durante quest’anno per far fronte al Covid-19» sottolinea la senatrice M5S
Enpam Sicura: Milillo e Santini condannati a risarcire Enpam
Il Tribunale civile di Roma ha condannato Giacomo Milillo e Giulio Santini a risarcire a Enpam, l’Ente previdenziale di medici e odontoiatri, 1,7 milioni di euro
Legge Gelli: a che punto siamo? Siciliano (Tribunale Milano): «Medici da tutelare»
Troppe denunce nei confronti dei camici bianchi. Per il procuratore Tiziana Siciliano occorre incidere sulle cause ingiustificate e pretestuose finalizzate al risarcimento. Rossi (OMCeO Milano): «Non archiviato solo l’8% delle denunce, e di queste molte si concludono con l’assoluzione in sede penale»
di Federica Bosco
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 22 ottobre, sono 242.501.427 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.929.826 i decessi. Ad oggi, oltre 6,73 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Formazione ECM, Sileri: «Tre mesi per recuperare trienni passati, poi controlli e sanzioni a irregolari»

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ricorda la scadenza della proroga dei trienni formativi 2014-2016 e 2017-2019 prevista per il 31 dicembre 2021, e chiarisce: «Non ci saranno altre...
Lavoro

Esonero contributivo Enpam, c’è tempo fino al 31 ottobre. Come funziona

Chi può accedere all'esonero contributivo per gli iscritti Enpam che arriva fino a 3mila euro?