Assicurativo 10 settembre 2018

Nella compilazione di un questionario assicurativo cosa intendono le compagnie assicurative per atti invasivi diagnostici e terapeutici?

In fase di stipula di una polizza di assicurazione, è importante avere chiare le definizioni di atti invasivi diagnostici e terapeutici e di interventi chirurgici a cui le diverse Compagnie rimandano nel definire piani tariffari e condizioni della polizza Rc Medico. Mentre alcune Compagnie riportano indicazioni precise segnalando, tra le condizioni di una  polizza Rc […]

In fase di stipula di una polizza di assicurazione, è importante avere chiare le definizioni di atti invasivi diagnostici e terapeutici e di interventi chirurgici a cui le diverse Compagnie rimandano nel definire piani tariffari e condizioni della polizza Rc Medico.

Mentre alcune Compagnie riportano indicazioni precise segnalando, tra le condizioni di una  polizza Rc Professionale Medici, una netta distinzione tra i due tipi di interventi, altre compagnie ricalcano la disciplina medica, lasciando al medico il compito di definire il proprio operato.

Nonostante tale differenziazione, è possibile individuare delle definizioni che possano almeno dare al medico una indicazione orientativa tenendo però sempre presente che ogni prodotto assicurativo va analizzato singolarmente.

Gli interventi chirurgici non ambulatoriali sono le operazioni mediche svolte facendo ricorso alla sala operatoria  e/o per le quali sia necessario ricorrere all’anestesia sia totale che spinale.

Gli atti invasivi diagnostici e terapeutici sono tutti gli atti medici non svolti in sala operatoria e/o senza anestesia totale o spinale.

Sono definiti tali inoltre tutti gli interventi che comportano il prelievo cruento di tessuti per indagini istologiche e quelli che provocano una cruentazione di tessuti per favorire l’inserimento di strumentario medico all’interno dell’organismo.

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