Formazione 22 Ottobre 2019

Test Medicina, la mappa delle riammissioni: il 42% è del Nord, donne in maggioranza

Roma e Milano le città con la più alta percentuale di vincitori del ricorso, Bologna sul podio davanti a Napoli. Massimo Tortorella: «Felicissimi per questi ragazzi che potranno rincorrere il loro sogno che spesso si infrange sulle irregolarità di una prova anti-meritocratica: in attesa di un nuovo sistema di accesso, il ricorso resta l’unica via per ottenere la riammissione». Su www.numerochiuso.info il vademecum per non perdere il diritto ad entrare a Medicina

«Ogni giorno riceviamo telefonate e messaggi da parte dei ragazzi che, grazie al nostro ricorso, sono riusciti ad entrare a Medicina. Sono sorridenti, felici, e ci ringraziano per averli aiutati a fare il primo passo verso la realizzazione del sogno di diventare medico. Sogno da cui erano stati allontanati da un sistema palesemente inefficace, così come ribadito dal Consiglio di Stato». Così Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, network legale leader nella tutela dei medici e di chi aspira a diventarlo, dopo la pronuncia del Consiglio di Stato che ha riammesso 250 studenti.

Il 42% dei candidati riammessi grazie al ricorso Consulcesi proviene dal Nord, il 31% dal Centro e solo il 26% è del Sud. Le città più interessate dalla pronuncia sono Roma (con il 13% di studenti riammessi), Milano (9%) e Bologna (8%) che precede anche Napoli (7%). Tra le città con più vincitori anche Firenze (6%), Torino (4%) e Bari (4%). Tra le curiosità da segnalare c’è anche il fatto che la maggioranza dei riammessi è donna (il 56%), a conferma di un trend che vede la professione del medico sempre più a tinte rosa.

La motivazione di questa riammissione va cercata nell’aumento, voluto dal ministero, di 1.600 posti a disposizione dei candidati all’ingresso alla facoltà di Medicina. Questo aumento, secondo il Consiglio di Stato, non soltanto sarebbe indice del «sottodimensionamento dei posti sin qui disponibili nell’offerta formativa», ma sembrerebbe anche «più aderente ai prevedibili fabbisogni sanitari futuri».

«Il Consiglio di Stato – continua Tortorella – ha sostanzialmente confermato quel che noi sosteniamo da sempre, ovvero che il numero di posti indicati dagli Atenei italiani è molto inferiore alla loro effettiva capacità ricettiva. Per non parlare poi delle irregolarità che ritornano puntuali ogni anno in sede di test. Continuano ad arrivarci decine di segnalazioni sul portale www.numerochiuso.info e sui canali social che potrebbero sfociare in una pioggia di ricorsi. Anche perché il ricorso resta l’unica via per ottenere la riammissione».

Consulcesi mette a disposizione dei candidati il portale web www.numerochiuso.info e i propri social, per raccogliere testimonianze e fornire informazioni su come tutelarsi in caso di scorrettezze durante la prova. A loro disposizione ci sono anche 1000 consulenti consultabili gratuitamente attraverso il numero verde 800.189091.

Articoli correlati
Numero chiuso, da Napoli il racconto di chi ce l’ha fatta ed è stato ammesso a Medicina dopo il ricorso
A seguito dell’ordinanza del Consiglio di Stato abbiamo intervistato i ragazzi che grazie al ricorso con Consulcesi hanno potuto immatricolarsi. Ecco le storie di Andrea e Paola
Formazione medica, a gennaio laboratorio di idee del Pd a Firenze
Ad organizzarlo il responsabile responsabile formazione medico-sanitaria nazionale del Partito democratico Stefano Manai
Camilla, Francesca, Niccolò: le storie di chi ha vinto il ricorso contro il Numero Chiuso
Ben 250 studenti sono stati ammessi alla Facoltà di medicina dal Consiglio di Stato in seguito al ricorso del network legale Consulcesi: «Le politiche legate al numero chiuso in Italia non abbiano alcun senso, perché del tutto svincolate dai principi della meritocrazia» sottolinea uno dei vincitori
di Federica Bosco
Numero Chiuso, Veltri (Consiglio di Stato): «Maturi i tempi per una modifica, medici sottodimensionati»
Dopo la sentenza che ha aperto le porte dei corsi di Medicina e Chirurgia a oltre 250 studenti ricorrenti, in Consiglio di Stato si ragiona sulla necessità di aggiornare l’accesso alla professione. Al momento, «dobbiamo applicare le norme esistenti» spiega Giulio Veltri, Consigliere di Stato delegato alla comunicazione, che nonostante ciò auspica «un ampliamento delle possibilità di accesso»
Speranza in Consiglio di Stato: «Sentenze su ‘numero chiuso’? Giusto che ora intervenga il Parlamento»
Il Ministro, intervenuto al primo “Open Day della Giustizia Amministrativa” a Palazzo Spada, ha parlato di ‘numero chiuso’ a medicina dopo l’ordinanza che ha ammesso oltre 250 studenti tutelati dal network Consulcesi
di Giovanni Cedrone - Diana Romersi
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

ECM, un mese alla fine del triennio. Bovenga (Cogeaps): «Attenzione a contenziosi, concorsi e lettere di richiamo»

A Roma il Presidente del Consorzio gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie ha illustrato le ultime novità in tema di aggiornamento professionale obbligatorio: «Il sistema è in crescita. Da ...
Diritto

Responsabilità professionale, Federico Gelli: «Sulla gestione del rischio tre regioni in ritardo. Polizza primo rischio, ecco quando farla…»

Il “padre” della Legge 24 del 2017, oggi presidente della Fondazione Italia in Salute, ha fatto il punto nel corso di un convegno all’Ospedale San Giovanni Battista di Roma: «Legge va applicata...
Formazione

Triennio Ecm in scadenza, Speranza: «Nella riforma del Ssn ruolo fondamentale avrà la formazione»

Presidente della Commissione Ecm, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha posto l’accento sull’importante ruolo dell’aggiornamento professionale: «Do un grande peso alla formazione continu...