Formazione 5 Settembre 2019 12:00

Test Medicina, a Ferrara il duro sfogo di un papà medico: «È un business, noi genitori dobbiamo dire basta» | VIDEO

All’uscita dalla Fiera di Ferrara, dove si è svolto il test, un genitore perde la pazienza e lancia un’invettiva contro il sistema dei quiz: «Ognuno di noi deve avere il diritto di iscriversi alla facoltà che vuole, perché questo è un paese libero e democratico. Questa è una schifezza per far guadagnare soldi a chi fai i test a 3-5mila euro per preparare i ragazzi». E la folla applaude

Il test di Medicina è un momento di forte stress per studenti e genitori. Capita così che qualcuno, di fronte alle difficoltà del viaggio e delle lunghe attese davanti alle aule, possa perdere la pazienza. Alla fiera di Ferrara, al termine del test, un genitore-medico non ha potuto fare a meno di esternare tutta la sua insofferenza nei confronti del meccanismo dei test di ingresso e del numero chiuso. «Ognuno di noi deve avere il diritto di iscriversi alla facoltà che vuole» ha gridato, per poi porre l’accento sul problema della carenza dei medici: «Nel mio servizio andranno in pensione in cinque, non ci metteranno più nessuno. E dobbiamo far venire i nostri figli a fare questo schifo?», ha affermato nella sua improvvisata arringa. «Questa è una schifezza per far guadagnare soldi a chi fai i test a 3-5mila euro per preparare i ragazzi a venire qui a fare i test», aggiunge alzando la voce. Il plateale sfogo gli ha fatto guadagnare anche uno spontaneo applauso da parte di genitori e ragazzi presenti in quel momento davanti all’entrata della Fiera dove si era svolto il test. Ecco le immagini raccolte da Sanità Informazione.

Anche in questa tornata di test si sono registrate numerose irregolarità in tutta Italia: centinaia le segnalazioni raccolte dal network legale Consulcesi sul portale www.numerochiuso.info, sui canali social e dai consulenti presenti fisicamente in diverse università in giro per l’Italia.

LEGGI ANCHE: TEST MEDICINA, BOOM DI IRREGOLARITA’ IN TUTTA ITALIA. CENTINAIA DI SEGNALAZIONI A CONSULCESI: IN ARRIVO VALANGA DI RICORSI

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