Politica 19 Dicembre 2019 01:00

Duemila posti in più, fondo ad hoc e meccanismo ‘recupera-borse’: ecco la riforma delle specializzazioni e della laurea abilitante targata M5S

Il pentastellato Manuel Tuzi ha presentato alla Camera il testo. Tra le novità un fondo che avrà un iban pubblico finanziabile da soggetti privati, da medici, da enti, fondazioni e federazioni in maniera trasparente. «Serviva un intervento strutturale che aumentasse la capacità formativa degli atenei oltre le 11.500 unità» sottolinea il deputato M5S

Il testo della riforma del Movimento 5 stelle sulla Laurea Abilitante e le Specializzazioni mediche è stato depositato alla Camera. È l’autore della proposta di Legge, Manuel Tuzi del Movimento 5 Stelle a darne l’annuncio spiegando che il testo «accoglie le proposte di studenti, medici e associazioni. Dopo oltre un anno di ascolto, posso dire finalmente che il testo è pronto».

Tuzi spiega le ragioni della riforma: «Serviva un intervento strutturale che aumentasse la capacità formativa degli atenei oltre le 11.500 unità. Con questo testo superiamo l’attuale limite, aumentando la qualità formativa e il monitoraggio del percorso dello specializzando che diventa anche digitale».

LEGGI LA RIFORMA DELLE SPECIALIZZAZIONI PRESENTATA DAL M5S

Ecco le principali misure della riforma:

⁃ Incremento delle risorse istituendo un fondo per la formazione medica per circa 2mila nuove borse, fondo che avrà un iban pubblico finanziabile da soggetti privati, da medici, da enti, fondazioni e federazioni in maniera trasparente. Il fondo potrà essere ulteriormente incrementato dall’istituzione dell’8×1000 per la formazione medica per la medicina generale e per le borse di specializzazione medica.

⁃ Istituzione per legge del meccanismo ‘recupera borse’: qualsiasi risorsa finanziaria avanzata dagli anni precedenti permetterà di recuperare le somme destinate nei precedenti anni per le borse e gli avanzi nelle università e nei fondi del Ministero di Economia e Finanze.

⁃ Istituzione di un nuovo contratto di formazione/lavoro; questo nuovo strumento disciplinerà adeguatamente l’orario di lavoro, prevedendo straordinari limitati solo ai casi di necessità urgente, che potranno nel caso essere obbligatoriamente recuperati attraverso ferie aggiuntive. Questo nuovo contratto permetterà di recuperare fondi risparmiando risorse da parte del Miur negli ultimi 2 anni di borse (4° e 5° anno di specializzazione), che potranno essere così in alternativa sovvenzionati economicamente dalle regioni. La guida del percorso e la cabina di regia, con relativa rotazione, rimarrà all’università ma si potrà, esclusivamente con la supervisione di un tutor, effettuare la pratica negli ospedali del territorio, che mantengono i requisiti standard previsti dal DM 402/2017. Si crea così un percorso unico di formazione nazionale senza doppi canali.

⁃ Sarà prevista una revisione della normativa in tema di maternità, sull’assicurazione e la contribuzione unica.

⁃ Semplificazione della procedura di richiesta della formazione esterna e dei trasferimenti dei medici, modificando il sistema delle incompatibilità per gli specializzandi che potranno effettuare nel rispetto della frequenza a tempo pieno, ulteriori prestazioni occasionali nei limiti dei 5mila euro, per le guardie mediche nei villaggi turistici e nei campi sportivi.

⁃ Creazione del portale unico delle certificazioni delle competenze, che permetterà di monitorare al meglio il proprio percorso all’interno e all’esterno della rete formativa.

⁃ Cambia il test delle scuole di specializzazione medica: sarà effettuato in 5 strutture permanenti distribuite sul territorio con misure di sicurezza e modalità di svolgimento omogenee in tutte le sedi. Tre possibilità di scelta, con tre graduatorie separate: si torna quindi alla scelta vocazionale dell’aspirante specializzando.

⁃ Obbligo per legge di inserimento della bibliografia e dei testi di riferimento, per l’effettuazione del test per le scuole di specializzazione medica che sarà esclusivamente sulla clinica generale e la clinica specialistica.

⁃ Cambia il sistema di accreditamento delle scuole di specializzazione medica, che per poter essere accreditate dovranno dimostrare fisicamente di avere quei requisiti autodichiarati. Revisione del ruolo degli Osservatori nazionali e regionali, con relativa implementazione delle funzioni e dei componenti e relativa retribuzione (con fondi già istituiti nella legge di bilancio).

⁃ Infine revisione integrale del sistema della Laurea abilitante che partirà per i ragazzi del 2° anno di laurea in medicina, confermando il tirocinio all’interno del percorso di Laurea, ma inserendo per i “capaci e i meritevoli” la possibilità di accorciare il loro percorso, anticipando il test di clinica e preclinica dell’abilitazione medica. L’obiettivo è accorciare i tempi morti e favorire il conseguimento dell’abilitazione il giorno stesso della Laurea.

«Questa è la riforma promessa dal Movimento 5 Stelle sulla Laurea abilitante e le specializzazioni mediche, che mi auguro possa essere approvata o integrata nei prossimi provvedimenti della Commissione cultura, Scienza e Istruzione», conclude Manuel Tuzi.

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