Formazione 22 giugno 2016

SPECIALE ECM – Lorenzin: «Trasparenza e innovazione. Così rilanciamo la formazione dei medici»

Il Ministro interviene all’evento Consulcesi: «Bisogna intervenire ammodernando i corsi ECM» e «informare i cittadini su livello qualità di medici e strutture come abbiamo fatto con la trasparenza del Programma Nazionale Esiti»

Trasparenza e innovazione. E’ su questi punti che si deve lavorare per migliorare la Formazione Continua in Medicina. A dirlo è il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha partecipato alla tavola rotonda al Ministero della Salute sul tema formazione, in cui è stato diffuso un dato preoccupante: circa la metà dei camici bianchi è in ritardo con l’obbligo ECM. Servono dunque soluzioni per migliorare il sistema e incentivare i medici a formarsi.

«Credo – è l’opinione del Ministro – che dobbiamo lavorare per rafforzare, dal punto di vista tecnologico, gli aspetti che riguardano il settore. Laddove ci sono delle carenze nel sistema e sono segnalate delle disfunzioni del percorso di formazione, bisogna intervenire e rafforzare le metodologie che vengono adottate e quindi ammodernare anche i corsi ECM. Si tratta – spiega Lorenzin – di un percorso che abbiamo inaugurato due anni fa. Spesso accadeva che il Ministero, con le nuove linee guida, andava verso una determinata direzione, nel tentativo di stare al passo con l’innovazione scientifica e tecnologica. Dall’altra parte, però, si proseguiva con dei modelli formativi ancorati a standard troppo tradizionali. Per questo motivo inviterei gli Ordini alle proprie attività di vigilanza e suggerirei di potenziare le forme di innovazione tecnologica per dare la possibilità ai medici, e non solo, di potersi formare in tempo reale anche rispetto alle innovazioni e alle ultime scoperte e metodologie di lavoro, quindi con la capacità di esportare la best practice». Secondo il ministro oggi è insomma «impossibile e inimmaginabile poter fare qualsiasi tipo di attività sanitaria senza una formazione costante. Lo è per l’alta specialità e lo è anche per la medicina generale. Non possiamo però permettere che ci sia qualcuno che pensi di non poter usufruire degli strumenti di formazione. È dunque un nostro compito potenziare l’offerta di questi strumenti di formazione, renderli più forti, più competitivi e più attrattivi, e quindi meno burocratici».

Per quanto riguarda invece un altro punto fondamentale sottolineato dal ministro Lorenzin, ovvero la trasparenza, questa rappresenta «un elemento di chiarezza sugli esiti, sulla quantità e sulla qualità delle erogazioni, tant’è vero che le norme che ho messo in campo negli ultimi due anni vanno tutte in questo senso». Si tratta, secondo Lorenzin , di un dato «importante, perché gli elementi di valutazione di una struttura ospedaliera o sanitaria non possono essere solo quelli quantitativi, cioè relativi ai costi, ma anche qualitativi, ovvero che riguardano il livello di aderenza ai livelli essenziali di assistenza e al Piano nazionale esiti. Anzi, il lavoro che stiamo facendo e che io ho chiesto esplicitamente all’Agenas è quello di aumentare il plafond degli esiti. Guardate – spiega il ministro alla platea – che gli esiti sono stati comunque un cambio di mentalità per molti: sapere che in un ospedale o una struttura il collo del femore viene trattato entro 12 o 48 ore oppure dopo 3 giorni fa la differenza. Fa la differenza per il cittadino perché sa che, in molti casi, è una differenza tra vivere e morire, ma fa differenza anche per la struttura che ha scritto, nero su bianco, online e in modo chiaro, se raggiunge i parametri di efficienza o meno. E questa, secondo me, è la migliore trasparenza possibile. Noi stiamo andando al di là delle norme verso una società sempre più digitalizzata – conclude Lorenzin – e quindi è sempre più facile che chi approda in uno studio voglia non solo vedere plasticamente sulla carta appesa al muro le qualifiche, ma anche ricercare il nome online».

Articoli correlati
Agenas, De Lillo presidente ad interim dopo Coletto. L’intervista all’ex senatore: «Formazione chiave per rendere assistenza sanitaria sempre più eccellente»
In attesa della nomina del nuovo presidente, prende le redini dell’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali Stefano De Lillo: «Puntiamo su formazione a distanza per rendere efficace la qualità dei servizi»
di Serena Santi e Giulia Cavalcanti
Quali regole deve adottare il Provider sul luogo di svolgimento di un evento?
La sede dell’evento deve essere conforme alla normativa in materia di sicurezza dei luoghi e deve essere adeguata alla tipologia di attività formativa erogata. Il provider non può organizzare eventi formativi presso sedi, anche estere, rese disponibili da aziende aventi interessi commerciali in ambito sanitario.
Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione
Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in Medicina. Cosa aspettarsi dal 2019, anno chiave che vedrà la fine di due trienni formativi
Quali regole deve adottare il Provider sul luogo di svolgimento di un evento?
La sede dell’evento deve essere conforme alla normativa in materia di sicurezza dei luoghi e deve essere adeguata alla tipologia di attività formativa erogata. Il provider non può organizzare eventi formativi presso sedi, anche estere, rese disponibili da aziende aventi interessi commerciali in ambito sanitario.
Rischio clinico, Stella (Agenas): «Per abbatterlo va trasformato il modello formativo dando spazio alla simulazione»
Il componente della Commissione nazionale per la formazione continua: «I professionisti sanitari affrontano sempre più situazioni di alto impegno clinico professionale. Un apprendimento diretto di procedure e metodiche in un ambiente protetto, grazie a manichini e simulatori, consente di ridurre il rischio e aumentare la sicurezza per il paziente»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano