Formazione 6 Settembre 2017 18:00

Scuole di Specializzazione in Medicina: pubblicato il nuovo regolamento in Gazzetta

Cambiano le date, doversi i quesiti e più penalizzazioni per i ritardatari. Ecco le novità del nuovo regolamento per l’accesso alla Scuole di Specializzazione in Medicina. Dal Segretariato Italiano Giovani Medici: «Grande soddisfazione per le risposte del MIUR»

Scuole di Specializzazione in Medicina: pubblicato il nuovo regolamento in Gazzetta

Pubblicato in Gazzetta il nuovo regolamento sull’accesso alle scuole di specializzazione medica. Tra le novità segnalate dal Ministero dell’Istruzione, lo slittamento definitivo della pubblicazione del bando di concorso dal 30 aprile al 31 maggio.

LE NOVITA’ PER LA PROVA D’ESAME

Le principali novità relative all’esame di sbarramento per l’ammissione alla scuola di specializzazione saranno:

  • Il nuovo regolamento aumenta i quesiti che diventano 140 (prima erano 110) su argomenti sia di carattere generale che inerenti alle diverse tipologie
  • I nuovi quesiti dei test potranno essere predisposti dal Ministero (che può affidarne la predisposizione ad una Commissione nazionale composta da professori universitari – articolo 4, comma 2) oltre che dal CINECA
  • Per la valutazione cambia solo il punteggio da attribuire alle risposte errate
    Per quanto attiene alla valutazione dei quesiti cambia solo il punteggio da attribuirsi alla risposta “errata”.

VALUTAZIONE TITOLI

Cambia la valutazione complessiva dei titoli:

  • Fino ad oggi, al termine delle prove, venivano fatte graduatorie nazionali per tipologia di scuola, da oggi in poi verrà pianificata la formazione di una graduatoria nazionale unica secondo cui i vincitori saranno assegnati alle sedi prescelte
  • Una volta pubblica la graduatoria, il candidato dovrà formalizzare la scelta della scuola e delle sedi di riferimento; la scelta di almeno una sede nei termini indicati dal bando è richiesta a pena di decadenza del candidato dalla procedura concorsuale
  • Il candidato ha dei precisi vincoli temporali per decidere la rinuncia e qualora non rispetti i termini allora gli verrà inibita per un anno la possibilità di iscriversi ai successivi concorsi finalizzati all’accesso dei medici alle scuole di specializzazione di area sanitaria

Nel dettaglio ecco le indicazioni del Miur:

«Graduatoria unica nazionale di merito e aggregazione delle sedi d’esame per aree geografiche per garantire una maggiore qualità e un maggior controllo durante lo svolgimento.  Sono fra le principali novità del nuovo Regolamento per l’accesso alle Scuole di specializzazione di area medica, pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. Il nuovo regolamento cambia le regole fino ad ora vigenti per garantire maggiore qualità del concorso nazionale, come richiesto negli scorsi mesi anche dalle associazioni delle specializzande e degli specializzandi, dalla Conferenza dei Rettori, dall’Osservatorio per le Scuole di Specializzazione, dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.
Il concorso resta nazionale, per titoli ed esami, e, a partire dal prossimo anno, sarà bandito, spiega il Regolamento, entro il 31 maggio di ciascun anno, con decreto del Ministero. La prova d’esame diventa unica a livello nazionale, uguale cioè per tutte le candidate e per tutti i candidati dal momento che viene introdotta una graduatoria unica nazionale, e si svolgerà non prima di sessanta giorni dalla data di pubblicazione del bando, in una o più sedi, nella stessa data e nello stesso orario».

«L’organizzazione della prova a livello locale spetterà alle Istituzioni universitarie presenti sul territorio di riferimento. Le sedi saranno aggregate tra loro per aree geografiche, garantendo una minore frammentazione delle stesse e un maggiore controllo durante lo svolgimento delle prove. I quesiti saranno 140 con un punteggio pari a 1 per ogni risposta esatta, 0 per ogni risposta non data, -0,25 per ogni risposta errata. Al termine della valutazione delle prove d’esame, entro 20 giorni dallo svolgimento, il Ministero pubblicherà un’unica graduatoria nazionale di merito nella quale verrà indicato il punteggio complessivo conseguito da ciascun candidato per i titoli e nella prova d’esame. A parità di punteggio complessivo, verrà data priorità al candidato con voto d’esame più alto. In caso di ulteriore parità, prevarrà il candidato più giovane per età anagrafica».

«In seguito alla pubblicazione della graduatoria nazionale, ciascun candidato dovrà scegliere le tipologia di Scuola e le sedi di suo interesse, indicandole in ordine di preferenza. Terminate le operazioni di scelta da parte dei candidati, il Ministero procederà alla pubblicazione delle assegnazioni dei candidati alle specifiche scuole presso cui risulteranno ammessi in ordine di graduatoria. In aggiunta ai contratti finanziati con risorse statali, le Scuole potranno attivare altri contratti di pari importo e durata sostenuti con risorse derivanti da donazioni o finanziamenti di enti pubblici o privati, nel rispetto del numero complessivo di posti per i quali sono accreditate le scuole e del fabbisogno di specialisti a livello nazionale».

«La domanda di partecipazione alla prova di selezione dovrà essere presentata per via telematica al Ministero, nei tempi e con le modalità previsti nel bando. Al concorso potranno partecipare le laureate e i laureati in medicina e chirurgia che abbiano conseguito la laurea in data anteriore al termine di scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione. L’ammissione alle lezioni sarà subordinata al conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo entro la data di inizio delle attività didattiche. In relazione al numero di domande pervenute e comunque almeno venti giorni prima della prova di esame, il Ministero comunicherà le sedi, con relativa assegnazione dei candidati presso le diverse sedi e l’orario di svolgimento della prova di esame. La pubblicazione in Gazzetta del Regolamento con le nuove modalità di concorso era un atto necessario per poter procedere con il bando di quest’anno.  Bando che sarà emanato in tempo utile per garantire, questo è l’obiettivo del Ministero, che il concorso si svolga nel 2017 e che sempre nel 2017 avvenga la presa di servizio. In contemporanea alla pubblicazione del Regolamento si sta ultimando l’iter di accreditamento delle Scuole di specializzazione secondo i nuovi criteri previsti dal decreto congiunto dei Ministeri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e della Salute entrato in vigore a giugno. Il nuovo accreditamento consentirà di innalzare in modo significativo la qualità del sistema formativo delle Scuole».

PER LEGGERE IL REGOLAMENTO IN GAZZETTA

In seguito alla pubblicazione del nuovo regolamento il Segretariato dei Giovani Medici (SIGM), particolarmente attivo sul fronte della protesta esprime grande soddisfazione: «per i chiarimenti del MIUR e per il regolamento finalmente disponibile, ottimi risultati del #GiovaniMediciDay2017 organizzato a Montecitorio. Attendiamo la conclusione dell’iter di accreditamento delle scuole secondo il lavoro dell’Osservatorio e la successiva uscita del bando di concorso».

 

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