Formazione 25 Maggio 2018

Responsabilità professionale e formazione ECM: medici non aggiornati a rischio nei contenziosi (e pagano assicurazioni più salate)

La Legge Gelli sulla responsabilità medico-sanitaria ha compiuto il suo primo anno di vita e, in attesa degli ultimi decreti attuativi che ne chiuderanno definitivamente il perimetro, l’aggiornamento professionale è lo snodo centrale della normativa

A poco più di un anno di distanza dall’entrata in vigore della Legge 24/2017 (cosiddetta Legge Gelli), la formazione si conferma elemento chiave della norma che regola la responsabilità professionale in ambito medico-sanitario. È lo stesso articolo 3, infatti, a prevedere l’individuazione di idonee misure per la prevenzione e la gestione dell’errore sanitario e il monitoraggio delle buone pratiche per la sicurezza delle cure, nonché per la formazione e l’aggiornamento del personale esercente le professioni sanitarie.

L’ultimo triennio formativo ECM si è concluso con solo il 54% dei medici in regola (dati CoGeAPS); sebbene i numeri siano in crescita, di fatto, quasi la metà dei camici bianchi risulta ancora inadempiente. «Al di là del dovere deontologico – spiega Consulcesi Club, realtà di riferimento per oltre 100mila medici – il mancato aggiornamento ECM, alla luce del nuovo dettato normativo, si profila come possibile elemento negativo, in caso di contenzioso, nell’accertamento della responsabilità professionale». Un’eventualità tutt’altro che remota visto che, secondo gli ultimi dati dell’Associazione nazionale imprese assicuratrici (Ania), solo nel 2016 si sono registrate oltre 15mila denunce di sinistri in ambito sanitario.

LEGGI ANCHE: LEGGE GELLI: IDENTIKIT DEL MEDICO A RISCHIO CONTENZIOSO. ORTOPEDICI E GINECOLOGI NEL MIRINO, I PIÙ PRUDENTI SONO MASCHI E DEL NORD

Ed è proprio in ambito assicurativo che la formazione ECM gioca un ruolo sempre più fondamentale per quanto riguarda la stipula e i costi delle polizze. «La Legge Gelli, infatti, ha introdotto l’obbligo della copertura assicurativa della responsabilità professionale per colpa grave, – sottolinea Consulcesi Club – e le compagnie potrebbero contestare eventuali casistiche collegabili alla mancata formazione, oppure determinare costi più elevati per quanti non sono in regola con i crediti ECM, proprio in virtù del maggior rischio di errore». D’altro canto, invece, chi ha adempiuto all’obbligo formativo ha la concreta prospettiva di vedersi riconosciuti sconti sui premi assicurativi, infatti già diverse compagnie dichiarano di essere al lavoro in questo senso.

In un contesto così delineato, il medico che adempie all’obbligo ECM tutela se stesso, la propria professione e, dato da non sottovalutare, anche il proprio portafoglio. «È fondamentale quindi – conclude Consulcesi Club – che i professionisti sanitari siano ligi nell’aggiornarsi, sfruttando anche le innovative modalità previste dalla Formazione a Distanza, che permettono di coniugare i ritmi frenetici del loro lavoro con la sempre più pressante esigenza di essere in regola con il programma di Educazione Continua in Medicina».

LEGGI ANCHE: «AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE ECM? È ORA DI PENSARE A INCENTIVI ECONOMICI COME PREMIO E STIMOLO» L’INTERVISTA A ROBERTO STELLA (FNOMCEO)

I rischi che corrono i medici non aggiornati, infatti, sono sempre più numerosi: lo conferma il CoGeAPS (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie), ovvero l’organismo che riunisce le Federazioni Nazionali degli Ordini e dei Collegi e le Associazioni dei professionisti coinvolti nel progetto di Educazione Continua in Medicina. Durante il convegno “Le professioni sanitarie ed il sistema ECM tra presente e futuro”, nel quale si sono confrontati il Cogeaps, il Ministero della Salute, la FNOMCeO, gli Ordini professionali e la Commissione Nazionale ECM, è emerso con senza ombra di dubbio che la Certificazione ECM è ormai requisito fondamentale per retribuzione, carriera e per trovare lavoro.

Nello specifico, è indispensabile per:
• Valutazione dei medici dopo 5 e 15 anni (scatto contrattuale)
• Valutazione dei Dirigenti di Struttura Complessa (alla scadenza del contratto)
• Partecipazione alle selezioni per Direzione di Struttura Complessa
• Iscrizione all’Albo dei Medici Competenti
• Impiego nel privato accreditato
• Impiego in alcuni Enti Pubblici

Articoli correlati
Covid-19, è siciliano il primo progetto di biocontenimento: online corsi su vestizione e svestizione
Nato in collaborazione con il ministero della Salute e dalla sinergia fra assessorato della Salute della Regione siciliana, Ordine dei medici di Palermo, Asp di Trapani e Asp di Ragusa, “Health Biosafety Training” è rivolto a tutti i soggetti coinvolti nella gestione di un’emergenza sanitaria
Emergenza Coronavirus, picco della Formazione a Distanza: + 40%. Burnout il corso più seguito
La metodologia interattiva più utilizzata quella del “Paziente Virtuale”: le simulazioni e la realtà immersiva superano Film Formazione ed Ebook. Massimo Tortorella (Presidente Consulcesi): «Il messaggio degli operatori sanitari è chiaro: anche in emergenza la formazione resta un valore. Continueremo ad investire nella tecnologia, la Fad non è più un’alternativa, ma l’unica soluzione»
Covid-19, online la mappa dei materiali distribuiti alle Regioni e Province Autonome
È onine il sistema “Analisi Distribuzione Aiuti” (ADA), aggiornato in tempo reale e dedicato a dispositivi ed apparecchiature per il contrasto al Coronavirus, distribuiti ogni giorno dalla Protezione Civile alle Regioni e alle Province autonome per fronteggiare l’emergenza. Il sistema è stato realizzato dagli Uffici del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e […]
Le Aziende sanitarie possono erogare eventi FAD?
Le Aziende sanitarie possono erogare eventi FAD a condizione che siano rispettati i requisiti di tracciabilità e di completa esclusione dei professionisti che non operano sul territorio dell’Ente accreditante. Se l’accesso è consentito a tutti i professionisti indipendentemente dalla loro sede operativa, deve essere fatta richiesta di accreditamento dell’evento FAD alla CNFC (cfr.: Regolamento applicativo […]
Quali regole deve adottare il Provider sul luogo di svolgimento di un evento?
La sede dell’evento deve essere conforme alla normativa in materia di sicurezza dei luoghi e deve essere adeguata alla tipologia di attività formativa erogata. Il provider non può organizzare eventi formativi presso sedi, anche estere, rese disponibili da aziende aventi interessi commerciali in ambito sanitario.
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del Coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 2 aprile, sono 937.783 i casi di Coronavirus in tutto il mondo, 47.261 i decessi e 190.330 le persone che sono guarite. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I CASI IN ITALIA   Bollettino...
Salute

Visite domiciliari, cure precoci e controllo da remoto: con il ‘modello Piacenza’ il coronavirus si sconfigge casa per casa

L’oncologo Luigi Cavanna, dell’ospedale di Piacenza, racconta: «Se i sintomi sono quelli del Covid, facciamo un’ecografia e diamo gli antivirali e strumenti di controllo. Poi monitoriamo a dist...
Lavoro

Coronavirus, lo psicologo: «Personale sanitario svilupperà disturbi post traumatici. Attivare subito supporto psicologico»

«Non sentono ancora ciò che stanno provando, lo capiranno più avanti. Parte del personale sanitario ne uscirà ancora più fortificato, ma quelli che non sono in grado di sopportare un carico emoti...