Formazione 16 Novembre 2017

Progress test Medicina, Fedeli: «Domanda di gravità inaudita, sia eliminata e sanzionato il responsabile»

«È di una gravità inaudita che sia stata inserita una simile domanda nel Progress test di medicina e chirurgia». Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli in merito alla domanda “quali delle seguenti percentuali rappresenta la migliore stima del verificarsi dell’omosessualità nell’uomo?” presente nel Progress test (test per misurare i progressi dell’apprendimento) […]

«È di una gravità inaudita che sia stata inserita una simile domanda nel Progress test di medicina e chirurgia». Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli in merito alla domanda “quali delle seguenti percentuali rappresenta la migliore stima del verificarsi dell’omosessualità nell’uomo?” presente nel Progress test (test per misurare i progressi dell’apprendimento) svolto in questi giorni nelle università italiane con corsi di laurea in Medicina e Chirurgia. «È francamente incredibile e a dir poco inaccettabile che l’omosessualità sia stata inserita nella categoria delle malattie. Mi auguro che la Conferenza dei corsi di laurea in medicina provveda ad eliminare dall’elenco delle domande del Progress test quel vergognoso quesito, che le risposte ad esso date non siano tenute in considerazione ai fini della valutazione del progresso nell’apprendimento di studentesse e studenti, e che il responsabile di quanto accaduto sia adeguatamente sanzionato».

Il Progress test viene organizzato dalla Conferenza dei Presidenti dei Collegi didattici dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia delle università italiane e non ha nulla a che vedere con l’esame di Stato in Medicina di cui responsabile è il Miur. È nato negli atenei italiani nel 2008 con l’obiettivo di monitorare, attraverso una serie di domande a risposta aperta, i livelli di acquisizione delle competenze effettivamente e progressivamente raggiunte da studentesse e studenti nel corso degli anni dell’iter universitario.

«Discriminazioni, totale mancanza di rispetto, simili livelli di ignoranza sono elementi con cui mai vorremmo venire a contatto – conclude la Ministra Fedeli – tanto meno nelle università italiane, che sono luoghi deputati non solo alla conoscenza, ma all’alta formazione, con tutto quel che questo significa. In termini culturali e di civiltà».

Articoli correlati
Caregiver, Senatrici Pd: «Da Commissione Diritti umani sostegno a Ddl»
Le senatrici del Pd Valeria Fedeli, Monica Cirinnà, Vanna Iori e Assuntela Messina sottolineano anche l'approvazione all'unanimità della risoluzione riguardante le politiche sulla disabilità, che impegna il governo ad adottare ed attuare misure importanti a tutela delle persone disabili
Riapertura scuole: come sono coinvolti medici di famiglia e pediatri?
Cosa sappiamo finora sul ruolo di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta nelle scuole durante l'emergenza Covid-19
Abilitazione alla professione medica, pubblicata la data in cui si svolgerà l’esame
Il ministro dell’Università Gaetano Manfredi ha firmato l’ordinanza che fissa la nuova data per la seconda sessione degli Esami di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo. La prova si svolgerà martedì 7 aprile 2020. Il provvedimento è stato emanato in attuazione del DPCM dell’1 marzo 2020, contenente ulteriori disposizioni per il contenimento e la […]
Numero chiuso, parla il giurista Francesco Paolo Tronca: «Tutelare il merito, basta con i quiz a crocetta»
L’ex Consigliere di Stato e professore di Diritto Pubblico parla del meccanismo di ingresso nel mondo universitario all’indomani dell'ordinanza del supremo tribunale amministrativo che ha riammesso 250 studenti: «La politica dovrebbe intervenire per venire incontro alle crescenti domande di una società che chiede una sempre maggiore assistenza sanitaria»
Test Specializzazioni, speranze e paure dei giovani medici: «Molti di noi andranno via dall’Italia»
All’uscita dal test di ingresso alle Scuole di specializzazioni mediche gli studenti commentano la prova appena affrontata. Tra chi vuole rimanere in Italia e chi sogna una carriera all’estero, l’entusiasmo per il futuro non viene minato dall’assenza del numero definitivo di borse finanziate
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 18 settembre, sono 30.183.223 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 946.158 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 18 settembre: Ad oggi in...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...
Salute

«La prima ondata? Non è mai finita. Ora però risparmiamoci un altro lockdown»

Intervista all'infettivologo Stefano Vella: «Doveva finire la fase del terrore, non della paura. La paura in questi casi ci salva la vita»