Formazione 23 Maggio 2019

L’Italia esporta salute, formazione ai medici albanesi

A Tirana Consulcesi lancia la FAD a prova di “furbetti”. Presente il Premier Edi Rama: “Con questa piattaforma assicurata la trasparenza”

Immagine articolo

L’eccellenza scientifica italiana sbarca in Albania con i corsi di aggiornamento per medici e personale sanitario. Come riportato dall’Ansa, è stata inaugurata a Tirana, alla presenza del premier Edi Rama, la piattaforma dell’azienda italiana Consulcesi Group che offre corsi interattivi di formazione a distanza (FAD) su oltre 60 specializzazioni mediche e con il supporto dei massimi esperti di settore, basati sulla Blockchain, il sistema tecnologico che consente trasparenza e sicurezza delle informazioni e certifica al di là della corruttività con informazioni inalterabili.

“Particolarmente apprezzabile che questa piattaforma non dia la formazione a distanza tradizionale, ma sia una Blockchain, il che significa che così finisce in Albania lo sport nazionale di lettere e certificati non verificabili. Con questa piattaforma nessun operatore sanitario può sfuggire all’obbligo della formazione continua. E tutti quelli che si sottraggono non ottengono il credito necessario per svolgere la loro attività”, ha spiegato il premier Rama presentando il nuovo sistema.

“Per un medico, continuamente impegnato in turni ospedalieri e con poco tempo a disposizione, è importante potersi aggiornare con flessibilità attraverso qualsiasi dispositivo, ovunque e in qualsiasi momento a prescindere dal livello di conoscenza informatica. Il metodo FAD è decisamente più democratico dell’aggiornamento frontale“, sottolinea Alessandra Zucchiatti, amministratore Sanità In-Formazione, società riconosciuta dal Ministero della Salute e accreditata presso Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali).

“L’operatore sanitario che utilizza i corsi FAD inoltre può arricchire il suo curriculum anche in lingua straniera. E questa è una marcia in più per il professionista qualora per esempio decidesse di lavorare fuori dal suo Paese. Non solo, sulla piattaforma ha la possibilità di fare ricerche immediate sulla sua specializzazione”, mette in evidenza Simona Gori, direttore generale di Consulcesi.

I corsi prevedono non solo la formazione interattiva, ma anche il monitoraggio dell’apprendimento per consentire che l’obiettivo dell’aggiornamento venga effettivamente raggiunto. La piattaforma italiana conta su 235 docenti universitari italiani e albanesi e un comitato scientifico composto tra l’altro dal presidente della Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche Diego Foschi, il presidente della Società italiana di chirurgia Paolo de Paolis, il docente di chirurgia clinica di Tor Vergata Giuseppe Petrella.

La professione sanitaria non si ferma al momento dell’accesso alla professione, deve conoscere avanzamenti scientifici e tecnologici, adeguarsi ai sistemi innovativi”, ha sottolineato Maria Linetti, già segretario della Commissione nazionale per la formazione continua, intervenendo a Tirana alla presentazione della piattaforma.

L’obbligo formativo in Albania esiste dal 2002, ma con la modernizzazione della legge del sistema sanitario nel 2009, la pratica della formazione continua si è consolidata anche con la creazione di un ente responsabile per la gestione ed il controllo della formazione (Qkev). I professionisti della salute sono obbligati a seguire un percorso di formazione continua quadriennale. Se non conseguono il numero minimo dei crediti hanno l’obbligo di superare un test di certificazione entro 6 mesi dalla data della notifica del mancato aggiornamento. Qualora l’esito del test sia negativo, il professionista non ha il diritto di esercitare. Questa sanzione è già stata applicata 3 anni fa, quando il Ministero della Salute e il Qkev hanno constatato che quasi 1000 professionisti non avevano assolto l’obbligo, e hanno sospeso le licenze fino alla regolarizzazione del percorso formativo.

Articoli correlati
Tecnici di laboratorio, Cabrini (ANTEL): «Con le innovazioni tecnologiche sempre più competenze. Lavoriamo per prevenzione del rischio»
Al 14° Forum Risk Management di Firenze sessione dedicata ai tecnici di laboratorio. L’Associazione nazionale tecnici di laboratorio biomedico punta sulla formazione: «Puntiamo alla collaborazione con le società scientifiche come Simedet e SIPMeL»
Formazione ECM, Monaco (FNOMCeO): «Diritto e dovere dell’aggiornamento si scontra con carenza di personale»
A ridosso della scadenza del triennio ECM per la formazione continua dei medici il segretario FNOMCeO, Roberto Monaco sottolinea: «Dobbiamo capire se tutti i crediti sono stati inseriti in quel contenitore nel CoGeAPS dopodiché si comincerà a valutare il da farsi»
ECM, De Masi (Adiconsum): «Formazione evita contenziosi e supporta la salute»
All’indomani della lettera che l’Adiconsum, associazione in difesa dei consumatori, ha rivolto al ministro della Salute, Roberto Speranza, chiedendo maggiore vigilanza e alla Campagna informativa #pensiamoallasalute, torna a parlare Carlo De Masi, presidente Adiconsum
Formazione Ecm, Anelli (FNOMCeO): «Serve riforma. Il 2020 sarà l’anno del cambiamento»
A pochi giorni dalla scadenza del triennio il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha inoltre ricordato le attuali criticità del sistema: «Oggi i professionisti hanno grandi difficoltà ad accedere sulla piattaforma, stiamo risolvendo anche questo problema»
di Giovanni Cedrone e Arnaldo Iodice
ECM, lettera Omceo Palermo. Toti Amato: «Completare crediti per evitare sanzioni»
Il presidente dell'Ordine dei medici, Toti Amato, sollecita tutti gli iscritti della provincia di Palermo a rispettare le direttive diffuse dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici-chirurghi e odontoiatri), che ha attivato un Dossier formativo
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

ECM, un mese alla fine del triennio. Bovenga (Cogeaps): «Attenzione a contenziosi, concorsi e lettere di richiamo»

A Roma il Presidente del Consorzio gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie ha illustrato le ultime novità in tema di aggiornamento professionale obbligatorio: «Il sistema è in crescita. Da ...
Salute

Burnout in sanità, i più colpiti? Giovani, donne e ospedalieri. I risultati della survey AME

Simonetta Marucci, coordinatrice del sondaggio dell’Associazione Medici Endocrinologi: «Continueremo ad analizzare il fenomeno per poi proporre risposte adeguate per migliorare la nostra attività ...
Diritto

Responsabilità professionale, Federico Gelli: «Sulla gestione del rischio tre regioni in ritardo. Polizza primo rischio, ecco quando farla…»

Il “padre” della Legge 24 del 2017, oggi presidente della Fondazione Italia in Salute, ha fatto il punto nel corso di un convegno all’Ospedale San Giovanni Battista di Roma: «Legge va applicata...