Giovani 12 Ottobre 2017

Formazione medicina generale, Lopes (FIMMG Giovani): «Vigileremo sulle novità»

Senza ricambio generazionale, il sistema sanitario nazionale collasserà. Noemi Lopes, Segretario Nazionale di FIMMG Formazione: «Le parole del Segretario Scotti e del Ministro Lorenzin ci danno speranza»

Nel 2027 andranno in pensione più di 35mila medici di famiglia. Oltre 5mila studi medici dovranno quindi chiudere i battenti, lasciando senza assistenza territoriale più di 15 milioni di cittadini. A meno che non si cambi rotta, favorendo il ricambio generazionale e investendo nella formazione dei giovani medici.

Sebbene le proiezioni siano disastrose, come le ha definite Noemi Lopes, Segretario Nazionale di FIMMG Formazione (Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale), sono sempre meno i posti offerti ai neolaureati che intendono iscriversi ai corsi di formazione in medicina generale. «Sono già diversi anni che come FIMMG, e soprattutto come FIMMG Giovani, denunciamo questa situazione – commenta la Lopes -. E abbiamo alzato la voce ancora di più quest’anno, perché le proiezioni per quel che riguarda il fabbisogno e il ricambio generazionale nella medicina generale sono veramente disastrose».

Sono state dunque molto apprezzate dai giovani medici le relazioni del Segretario nazionale Silvestro Scotti e del Ministro Lorenzin in occasione del Congresso nazionale FIMMG, che hanno puntato i riflettori sul problema sottolineando la necessità di trovare una soluzione. «Le parole del Segretario e del Ministro ci fanno sperare, perché indicano che si crede tantissimo nella formazione, nel futuro, e noi sicuramente metteremo in atto, insieme a loro, tutto quello che potrà essere fatto per garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale», prosegue il Segretario Lopes.

«Alla fine di settembre abbiamo già organizzato una manifestazione con Anaao giovani, per chiedere quanto più possibile l’aumento delle borse ed evitare che alcune di queste vengano perse. Stiamo aspettando che queste risposte arrivino, speriamo il prima possibile, ma noi siamo sempre lì pronti a vigilare», conclude.

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