Formazione 27 Novembre 2019

Formazione Ecm, Anelli (FNOMCeO): «Serve riforma. Il 2020 sarà l’anno del cambiamento»

A pochi giorni dalla scadenza del triennio il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha inoltre ricordato le attuali criticità del sistema: «Oggi i professionisti hanno grandi difficoltà ad accedere sulla piattaforma, stiamo risolvendo anche questo problema»

di Giovanni Cedrone e Arnaldo Iodice

«Il ministro è stato molto chiaro e condividiamo insieme con lui la necessità di una riforma del sistema dell’ECM». Lo ha dichiarato Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, tracciando un bilancio del triennio di Ecm per la formazione continua dei medici, in scadenza a fine dicembre.

«Il 2020 sarà l’anno della riforma, l’anno del cambiamento» annuncia il presidente FNOMCeO, ospite 14° Forum Risk Management in corso a Firenze. «Quindi ci sarà un anno in cui lavorare, provare a rimettere su un’idea di ECM che colga di più gli aspetti quasi della quotidianità del lavoro, dove la ricerca e la formazione sono strumenti che sono utilizzati già quotidianamente dai professionisti».

«Cogliere le nuove sfide, cogliere le nuove modalità di aggiornamento, implementare strumenti – prosegue Anelli – come per esempio l’accesso alle banche dati e quindi una formazione su quelle che sono le evidenze, rappresentano strumenti che inevitabilmente bisogna riportare all’interno del sistema. E poi un alleggerimento burocratico che affligge purtroppo tutti i sistemi. Nel fare questo abbiamo modificato in corso una serie di regole per l’ECM, questo ha comportato un appesantimento del consorzio per l’aggiornamento delle singole posizioni».

«Oggi i professionisti hanno grandi difficoltà ad accedere sulla piattaforma, – e conclude – stiamo risolvendo anche questo problema. Ecco, anche l’anno prossimo sarà l’anno di rifondazione del CoGeAPS, in modo tale da avere uno strumento moderno che possa rispondere alle esigenze dei colleghi».

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