Formazione 11 aprile 2017

Fisioterapisti, Tavarnelli (AIFI): «Sì al Ddl Lorenzin, serve ordine professionale». Primo censimento per la categoria

L’Associazione Italiana Fisioterapisti insieme al Ministero della Salute per fare il punto della situazione. «Siamo 65mila, servono più anni di formazione» la parola al Presidente dell’Associazione Mauro Tavarnelli

Sono 64.866 i fisioterapisti in Italia. Questa la fotografia scattata dall’Associazione Italiana Fisioterapisti in occasione del primo censimento della categoria presentato qualche giorno fa presso l’Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio. Il censimento, che ha visto una collaborazione tra AIFI e Ministero della Salute, sarà utile per definire nel dettaglio le caratteristiche di una professione sanitaria in via di sviluppo che richiama sempre più iscritti e allo stesso tempo reclama l’istituzione di un ordine professionale attualmente inesistenti. Su questi temi, ai nostri microfoni Mauro Tavarnelli, il presidente dell’AIFI.

In occasione dei risultati del censimento dei fisioterapisti è possibile tracciare un quadro della situazione della categoria?

«Finalmente abbiano dei dati iniziali, siamo riusciti con un lavoro di cooperazione con i Ministeri competenti, ad arrivare a questo numero di circa 65mila unità attualmente formate in fisioterapia e abilitate all’esercizio. Adesso, con un ulteriore lavoro, riusciremo a sapere nei dettagli quanti realmente esercitano, quanti sono vicini all’età pensionabile, quanti sono uomini e donne, in modo che si possa fare una migliore programmazione di tutte le attività fisioterapiche necessarie al sistema».

In questa ottica, il Disegno di Legge Lorenzin sul riordino delle professioni sanitarie, approvato in Senato e presentato alla Camera, in che modo interviene sulla professione e qual è il punto di vista della categoria?

«Noi auspichiamo che il Disegno Legge vada velocemente in porto. Speriamo diventi Legge proprio perché è fondamentale per poter avere cognizione sulla quantità precisa di fisioterapisti in Italia e avere dunque un ordine professionale. Oggi possiamo tracciare in modo certo i nostri associati, ma non essendoci obbligo di iscrizione, non possiamo sapere il numero preciso di fisioterapisti».

Deontologia e trasparenza sono le colonne portanti del Ddl che, tra le altre cose, punta a combattere l’abusivismo professionale. Da questo punto di vista quanto è importante la formazione e l’aggiornamento per la categoria?

«La formazione è fondamentale e tutto il percorso, oramai esclusivamente universitario, porta ad avere dei professionisti debitamente formati. Allo stesso tempo, riteniamo che sia necessario che questo percorso diventi di 5 anni per avere professionisti ancora più formati con alle spalle un percorso di studi più lungo che permetta una formazione realmente adeguata ai bisogni dei cittadini».

Accede alla facoltà è difficile perché il numero di candidati ai test d’ingresso è ogni anno maggiore. Molti studenti rimangono esclusi dalla selezione, cosa vuole dire per incoraggiarli?

«Posso dire di insistere perché la nostra è una bellissima professione quindi capisco il loro desiderio e ne sono veramente contento. Mi dispiace per coloro che non riescono ad entrare ma li vorrei spronare ad insistere perché ne vale la pena. La fisioterapia è una professione stupenda, socialmente utile e che allo stesso tempo offre grandissime soddisfazioni».

Articoli correlati
Come usare abbreviazioni, acronimi e sigle nella prescrizione di un farmaco: arriva la raccomandazione del Ministero
L’uso di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli, sebbene sia prassi comune durante la gestione del farmaco in ospedale e sul territorio, può causare errori e danni ai pazienti. Scrivere, ad esempio, il nome del principio attivo abbreviato invece che per esteso può portare a scambiare farmaco, oppure “1,0 mg” (invece che “1 mg”) può essere […]
Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»
Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano
Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»
Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professioni sanitarie. «Ben venga elenco speciale – spiega Beux - ma per l’iscrizione bisogna introdurre elementi qualitativi come percorso formativo, titolo di studio, inquadramento professionale e retribuzione»
Professioni sanitarie, scontro su deroga per iscrizione a Ordini. Grillo: «Salviamo posto a 20mila operatori». Beux (TSRM-PSTRP): «Non iscriveremo abusivi»
È battaglia sulla norma che consente di accedere a queste professioni per chi ha lavorato per un periodo minimo di 36 mesi, anche non continuativi, negli ultimi 10 anni. M5S difende provvedimento, opposizioni e associazioni di categoria non ci stanno
Iss, dopo le dimissioni di Ricciardi lasciano anche Remuzzi, Santoro e Vitale. E scoppia la polemica
Dopo le dimissioni di Walter Ricciardi, altri tre figure apicali lasciano l’Istituto Superiore di Sanità. Si tratta di Giuseppe Remuzzi (componente del Cda), Armando Santoro e Francesco Vitale (membri del Comitato scientifico). A scatenare la polemica, le dichiarazioni di Remuzzi sulle motivazioni alla base delle dimissioni, riportate dall’Ansa, secondo le quali l’indipendenza scientifica dell’ente non […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano