Formazione 3 Settembre 2019

Firenze, a motivare gli aspiranti medici c’è anche l’influencer Marta Pasqualato: «Non arrendetevi»

Sta per diventare medico, dopo essere diventata celebre su Uomini&Donne: «Io sono entrata dopo due anni. Se non passate valutate il ricorso»

di Diana Romersi e Viviana Franzellitti

Il giorno tanto atteso è arrivato. Anche a Firenze si è svolta la prova di accesso alla facoltà di Medicina e Chirurgia per l’anno accademico 2019/2020, con 1.841 studenti che si sono registrati per sostenere l’esame nelle aule di Fortezza dal Basso. A concorrere per poco più di trecento posti ragazzi neo-diplomati, ma anche tanti studenti che tentano per la seconda o terza volta di superare lo sbarramento causato dal numero chiuso. Un ostacolo considerato sia dai ragazzi sia dal mondo universitario non meritocratico, anche perché questi appuntamenti spesso si svolgono all’insegna di piccole e grandi irregolarità che penalizzano il lavoro di tanti studenti preparati.

LEGGI ANCHE: I MEDICI (VERI) SUPEREROI ITALIANI ALLE PRESE CON IL PRIMO NEMICO: IL NUMERO CHIUSO E LE TANTE IRREGOLARITÀ

Ed è in particolare a loro che l’influencer di Instagram e studentessa di Medicina Marta Pasqualato, accorsa a Fortezza da Basso, rivolge un in bocca al lupo speciale: «Oggi ho più ansia di loro, e più di quanta ne avessi quando ho fatto io il test – ci rivela -. Ma il messaggio che voglio mandare ai ragazzi è non arrendetevi mai, perché se c’è qualcosa che volete veramente, alla fine lo raggiungerete». E la sua storia ne è l’esempio concreto: «Tra otto mesi mi laureo, ma sono riuscita a superare il test solo al terzo tentativo. Tutte e tre le volte che mi sono seduta a quel banco vedevo tutto nero, perché è un’occasione che hai solo una volta l’anno, non è un esame normale. Le aspettative sono tante e i ragazzi studiano tantissimo. Poi se non lo superi credi che la tua vita sia rovinata, ma in realtà ci sono tantissime alternative».

«Io ad esempio – racconta – il primo anno ho lavorato per capire come funziona il mondo del lavoro, il secondo ho fatto Ostetricia e poi sono finalmente entrata a Medicina. Allora ho deciso di usare i miei canali social per qualcosa di buono, qualcosa che prima facevo relativamente, ma che adesso mi appassiona: motivare i ragazzi, soprattutto quelli che non entrano al primo colpo». Così ogni giorno condivide con gli oltre 360mila follower post e stories che raccontano le sue giornate di studentessa e che danno consigli pratici ai giovani aspiranti medici.

Ma per coloro che non dovessero superare il test, c’è la anche la possibilità del ricorso legale: «Una persona a me cara l’ha fatto tanti anni fa – spiega ancora Marta -. Ci sono dei mezzi per valutare se si sono verificate scorrettezze nel test o se ci si meritava un punteggio più alto, e io sono senz’altro d’accordo con questa procedura».

Per segnalare irregolarità o per avere maggiori informazioni su come tutelarsi in caso di scorrettezze durante la prova, è a disposizione di tutti gli aspiranti camici bianchi il portale web www.numerochiuso.info. 

LEGGI ANCHE: CASO NAPOLI, IL PRESIDENTE DI COMMISSIONE: «TRA GLI STUDENTE ANCHE MINORENNI CHE SI ‘ALLENANO’ AL TEST»

 

Articoli correlati
Medicina, Striscia la Notizia smaschera i furbetti del testo. Ora rischio maxi-ricorso: «Può mandare in tilt il Numero Chiuso»
Lo studio: idoneo ai test il 48% dei partecipanti con una media del 25% di rinunce e cambi di Facoltà, resta ancora un esercito di oltre 18mila potenziali ricorrenti. Consulcesi: «Il Consiglio di Stato ad ottobre ha confermato le nostre tesi mentre l’attuale sistema di selezione confermava tutte le sue falle. Il servizio di Striscia accende i riflettori su un sistema inadeguato, subito da riformare. C’è tempo fino al 22 novembre per esercitare il diritto allo studio»
Specializzandi, Tuzi (M5S): «Bene integrazione da 8mila euro ma bisogna fare di più, accelerare su riforme»
Il deputato M5S chiede al Ministro Speranza di riformare l’intero settore e di approvare il Ddl che cambia accesso universitario e abilitazione medica: « Deve esserci un primo anno aperto a tutti, basta test farlocchi che alimentano ricorsi»
Test Medicina, la mappa delle riammissioni: il 42% è del Nord, donne in maggioranza
Roma e Milano le città con la più alta percentuale di vincitori del ricorso, Bologna sul podio davanti a Napoli. Massimo Tortorella: «Felicissimi per questi ragazzi che potranno rincorrere il loro sogno che spesso si infrange sulle irregolarità di una prova anti-meritocratica: in attesa di un nuovo sistema di accesso, il ricorso resta l’unica via per ottenere la riammissione». Su www.numerochiuso.info il vademecum per non perdere il diritto ad entrare a Medicina
Numero chiuso, parla il giurista Francesco Paolo Tronca: «Tutelare il merito, basta con i quiz a crocetta»
L’ex Consigliere di Stato e professore di Diritto Pubblico parla del meccanismo di ingresso nel mondo universitario all’indomani dell'ordinanza del supremo tribunale amministrativo che ha riammesso 250 studenti: «La politica dovrebbe intervenire per venire incontro alle crescenti domande di una società che chiede una sempre maggiore assistenza sanitaria»
Superamento test numero chiuso? Speranza: «Va affrontato, tra le questioni fondamentali»
Lo ha ribadito il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine del 76esimo Congresso della Fimmg che si sta svolgendo in Sardegna. Di ieri, la notizia della sentenza del Consiglio di Stato che ha riammesso circa 250 studenti esclusi per mancanza di posti
di Diana Romersi e Giulia Cavalcanti
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

ECM estesa a tutte le professioni sanitarie. L’Agenas pubblica la delibera

L’Educazione Continua in Medicina sarà obbligatoria per tutte le professioni sanitarie aventi ordini di categoria, prima esclusi dal vincolo formativo
Lavoro

Bilancio 2020: «Caro Ministro, ecco dove trovare i soldi per pagare di più i medici. Senza che lo Stato aggiunga un euro»

Intervista al segretario nazionale Anaao-Assomed Carlo Palermo: «Nei prossimi 8 anni nelle aziende sanitarie ci saranno 250 milioni di euro di “retribuzione individuale di anzianità”. Basterebbe...
Salute

Droga, bambini in astinenza. Parla il neonatologo: «Non c’è un picco, ma a volte conseguenze devastanti»

L'intervista ad Antonello Del Vecchio, neonatologo della Società Italiana di Pediatria: «Mix di droghe devastante, ma il loro utilizzo in gravidanza non è in aumento». E a provocare le crisi non c...