Formazione 2 Aprile 2020

Covid-19, è siciliano il primo progetto di biocontenimento: online corsi su vestizione e svestizione

Nato in collaborazione con il ministero della Salute e dalla sinergia fra assessorato della Salute della Regione siciliana, Ordine dei medici di Palermo, Asp di Trapani e Asp di Ragusa, “Health Biosafety Training” è rivolto a tutti i soggetti coinvolti nella gestione di un’emergenza sanitaria

Parte dalla Sicilia il primo progetto italiano sulle procedure di biocontenimento. “Health Biosafety Training” è destinato a tutti i soggetti coinvolti nella gestione di un’emergenza sanitaria: le lezioni frontali per le esercitazioni-simulazioni e lezioni teoriche in biocontenimento, anche in e-learning, sono infatti destinate a tutto il personale delle Aziende sanitarie regionali, della Seus 118, dell’Usmaf-Sasn e del ministero della Salute, ma anche di polizia, carabinieri nas, guardia di finanza, guardia costiera e capitaneria di porto.

Nato in collaborazione con il ministero della Salute e dalla sinergia fra assessorato della Salute della Regione siciliana, Ordine dei medici di Palermo, Asp di Trapani e Asp di Ragusa, anche questo corso riflette quella necessità di aggiornamento costante e di formazione continua del personale sanitario (e non solo) che emergenze come quella che stiamo vivendo pongono sotto gli occhi di tutti. Numerosi infatti i progetti formativi proposti sul Coronavirus ed il Covid-19, ma quello realizzato dalle istituzioni siciliane è l’unico dedicato esclusivamente al biocontenimento.

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«L’Azienda ospedaliera di Ragusa, quale capofila del progetto – si legge in una nota -, ha acquistato Dpi per le esercitazioni pratiche, una barella in biocontenimento n. 36 e una camera a pressione negativa Isoark. Le attrezzature saranno utilizzate in tutta la Sicilia in aule appositamente allestite da personale sanitario e delle forze armate per addestrare gli operatori al corretto uso dei Dpi, dalla vestizione alla svestizione in biocontenimento e all’applicazione di procedure stabilite nella extraospedaliera dei pazienti infetti da agenti biologici, o potenzialmente infetti, compreso il loro trasporto».

«Il piano formativo teorico – prosegue il comunicato – prevede invece lezioni di legislazione in materia di sicurezza sanitaria transfrontaliera, e lezioni sugli agenti infettivi e le modalità di sanificazione e decontaminazione dei dispositivi di protezione e dei mezzi di trasporto adibiti al biocontenimento».

«Una parte del corso, dedicata alle procedure di vestizione e svestizione con dispositivi di protezione per biocontenimento, è già sul sito dell’Ordine dei medici di Palermo ed è stata validata dal ministero della Salute» commenta il presidente dell’OMCeO Toti Amato.

 

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