Contributi e Opinioni 4 Agosto 2020

«Soldi ai medici e ai dirigenti sanitari definiti eroi? Ma quando mai»

di Luciano Cifaldi (segretario della Cisl Medici Lazio) e Benedetto Magliozzi (segretario della Cisl Medici di Roma Capitale/Rieti)

di Luciano Cifaldi (segretario Cisl Medici Lazio) & Benedetto Magliozzi (segretario Cisl Medici Roma/Rieti)

In data 11 aprile la Cisl Medici Lazio, insieme ad altre organizzazioni sindacali, firmava con la Regione un accordo che stanziava risorse per remunerare l’eccezionale attività e le particolari ed eccezionali condizioni in cui sono stati chiamati ad operare i lavoratori del Servizio Sanitario Regionale impegnati nell’emergenza Covid.

Lo abbiamo sottoscritto perché lo abbiamo ritenuto un primo ed importante passo per compensare le condizioni di particolare disagio e l’intensità dell’impegno professionale degli operatori».

Un accordo sicuramente migliorabile e per questo, nei giorni successivi, come Cisl Medici abbiamo continuato a chiedere, dapprima in solitudine, di inserire nell’accordo le discipline e le professionalità inizialmente non ricomprese tra le quali i farmacisti ed i medici potenzialmente venuti a contatto con malati Covid nei reparti dove prestano servizio o attività di consulenza».

Evidentemente l’insistenza della Cisl Medici, evidenziata a più riprese dai media e ben dettagliata dalla documentazione rinvenibile nella nostra pagina facebook, deve avere convinto anche altri della bontà della nostra iniziativa al punto che il 25 aprile, con un ulteriore comunicato stampa, abbiamo evidenziato come proprio in quelle ore si stava allargando nella dirigenza la platea di quanti iniziavano a chiedere alla Regione Lazio di ricomprendere nell’emolumento tutti i profili professionali operanti nelle strutture di sia intervento diretto che in quelle di supporto per avere una ripartizione più equa delle somme stanziate con l’interessamento di più discipline.

Ad oggi 3 agosto 2020 non abbiamo sottoscritto nessun ulteriore nuovo accordo regionale sulla ripartizione delle somme stanziate ai sensi dell’art. 1 c. 1 del D.L. 18/2020 convertito con L. 24 aprile 2020, n. 27

L’accordo secondo la Cisl Medici deve riconoscere, a tutto il Personale dirigente delle Aziende ed Enti del SSR, un trattamento economico aggiuntivo in considerazione sia del grado di professionalità e di competenza dimostrato, sia delle condizioni di rischio e disagio in cui hanno reso la prestazione lavorativa presso la struttura sanitaria di appartenenza.

Pertanto una quota delle risorse disponibili dovrà essere destinata a riconoscere il disagio e l’impegno di tutto il personale dirigente dipendente del SSR per il lavoro prestato dal 10 marzo al 30 aprile, in forma di trattamento accessorio straordinario riferito all’emergenza COVID-19.

Chiediamo dunque che la Regione Lazio ripartisca tra le Aziende e gli Enti del SSR le somme come quantificate dall’allegato A del citato DL 18/2020, in base al numero dei dirigenti dipendenti (tempo determinato e indeterminato) presenti alla data del 30 aprile e dell’impegno nella rete COVID ospedaliera e territoriale;

La Cisl Medici chiede che tutti i lavoratori delle Aziende e degli Enti del SSR pubblico, non rientranti nella platea ricompresa dalle aziende nelle fasce A e B dell’accordo dell’11 aprile 2020, abbiano un riconoscimento-premio COVID-19 di almeno € 300,00, che spetta per intero se il lavoratore è stato presente in servizio per almeno 20 giorni nel periodo dal 10 marzo al 30 aprile 2020. I dipendenti che sono stati presenti in servizio nello stesso periodo per meno di 20 giorni percepiranno il premio in misura proporzionale ai giorni di presenza.

Una ipotesi di accordo che andrebbe a premiare il buon senso e la capacità da parte delle Organizzazioni Sindacali e dell’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio di trovare congiuntamente una soddisfacente soluzione nell’interesse dei lavoratori e del Servizio Sanitario Regionale.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Covid-19, l’infettivologo: «Virus non è più debole, non abbassare la guardia»
Con il professor Luigi Toma, iscritto della Cisl Medici Lazio e consulente infettivologo aziendale dell’Ifo di Roma, chiariamo come stiamo convivendo con il Covid-19 oggi e come sarà il domani. Di certo, ciò che non possiamo sapere è quanto durerà questo nuovo stile di vita che abbiamo intrapreso dalla fine di febbraio di quest’anno. Professore, […]
di Vanessa Seffer, Uff. stampa Cisl Medici Lazio
Contenziosi, aggressioni e assicurazioni: l’importanza della tutela legale in sanità
Mellacina (Cisl Medici Lazio): «I contenziosi sono in aumento, fondamentale tutela legale»
di Vanessa Seffer, Uff. stampa Cisl Medici Lazio
«Assessore D’Amato, ben fatto. Ma ora risponda a queste domande»
di Luciano Cifaldi, segretario generale Cisl Medici Lazio
di Luciano Cifaldi, segretario generale Cisl Medici Lazio
Media e sanità: siamo di fronte ad attacchi ingiustificati nei confronti del Ssn?
Ne parla Francesco Carbonetti, dirigente medico della Asl Roma 2, Ospedale Sant'Eugenio, e rappresentante dei giovani medici della Cisl Medici Lazio
di Vanessa Seffer, Uff. Stampa Cisl Medici Lazio
Oculista minacciato di morte a Siracusa, solidarietà da Cisl Medici Lazio
“Sei vicino alla morte. Rip”. Queste le parole scritte con della vernice rossa spray trovate davanti alla porta dello studio del primario di Oculistica dell’ospedale Umberto I di Siracusa, il dottor Paolo Caruso. Il muro e la porta dello studio del medico, imbrattati come in un film dell’orrore, oltre alle minacce di morte erano decorate […]
di Vanessa Seffer, Uff. stampa Cisl Medici Lazio
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 18 settembre, sono 30.183.223 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 946.158 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 18 settembre: Ad oggi in...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...
Salute

Covid-19, studio italiano scopre meccanismo responsabile della morte dei pazienti in terapia intensiva

Lo studio, che vede come capofila il S. Orsola di Bologna, è stato pubblicato su “Lancet Respiratory Medicine” lo scorso 27 agosto