Contributi e Opinioni 17 Dicembre 2018

Medicina penitenziaria, Fnomceo chiede incontro urgente al Ministro. Anelli: «Diritto alla salute deve essere garantito a tutti»

Il sistema dell’assistenza penitenziaria è stato trasformato ma nessuno oggi ha contezza di come venga condotto sul territorio nazionale. Mancano, in quest’ambito, i contratti di lavoro, mancano le definizioni dei ruoli, delle competenze sottolinea il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici

Un incontro urgente al Ministro Giulia Grillo per creare un dialogo sui bisogni della Medicina penitenziaria. Lo chiede con forza Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), che raccoglie l’appello lanciato dal Consiglio Nazionale della Fimmg, la Federazione italiana dei Medici di Medicina Generale

«Il diritto alla salute deve essere garantito a tutti, e in maniera particolare a chi sta in carcere e vede limitato il suo diritto alla libertà – sottolinea Anelli – Con il passaggio delle competenze dal Servizio Sanitario nazionale alle Regioni, il sistema dell’assistenza penitenziaria è stato trasformato ma nessuno oggi ha contezza di come venga condotto sul territorio nazionale. Mancano, in quest’ambito, i contratti di lavoro, mancano le definizioni dei ruoli, delle competenze. Serve con urgenza un monitoraggio per comprendere come il diritto alla Salute sia tutelato specie nei confronti di cittadini a cui è stata limitata ogni forma di libertà. Invitiamo pertanto le forze politiche e parlamentari ad avviare indagini conoscitive sullo stato di tutela dei diritti, specie quello alla salute, dei carcerati. Chiediamo inoltre al Ministro della Salute Giulia Grillo un incontro urgente per instaurare un dialogo sui fabbisogni dell’area della Medicina penitenziaria. Non si tratta di un’opera di carità ma di rispetto di prerogative costituzionali incomprimibili e che lo Stato ha il dovere di garantire, anche attraverso i suoi organi sussidiari, quali gli Ordini delle professioni sanitarie».

Tutto nasce dall’invito della Fimmg guidata da Silvestro Scotti che aveva richiamato «attenzione e disponibilità della Fnomceo, in presenza del Presidente Filippo Anelli, perché si apra immediatamente un confronto con il Ministero rispetto ai fabbisogni dell’area della Medicina Penitenziaria, considerata la particolarità della popolazione assistita, privata dalla libertà di scelta individuale ma non del diritto costituzionale alla tutela della salute, anche in considerazione della carenza di professionisti Medici che come ovvio si verificherà prima sui settori meno attrattivi per i professionisti».

Articoli correlati
Medicina di famiglia e prescrizione di farmaci antidiabetici, FIMMG: «Incontro in Aifa con fumata grigia»
L’obiettivo era quello di portare al direttore dell’Agenzia Italiana del Farmaco la preoccupazione per il permanere del divieto di far prescrivere ai medici di famiglia farmaci efficaci nel ridurre le complicanze della malattia diabetica e gli effetti collaterali dei farmaci prescrivibili
Salute e migrazione, la FNOMCeO presenta il corso ECM per curare e prendersi cura. Anelli: «Nessuno va trascurato»
Il corso è disponibile gratuitamente per tutti i medici italiani ed è stato realizzato con la collaborazione di Sanità di Frontiera OIS, presieduta da Francesco Aureli: «La salute e il benessere dei migranti devono procedere di pari passo con la salute e il benessere della comunità ospitante»
Medici di famiglia, Corti (Fimmg): «Siano affiancati da un collaboratore di studio»
Il vicesegretario nazionale della Federazione: «Ad oggi non ci sono le condizioni per sviluppare la figura dell’infermiere di famiglia». E sull’autonomia differenziata: «Non peggiori ulteriormente le differenze tra le diverse realtà regionali»
Salute migranti, un corso ECM di FNOMCeO e Sanità di Frontiera OIS per curare le ferite invisibili
Il corso "Salute e migrazione: curare e prendersi cura” sarà presentato alla stampa il 14 marzo alle ore 12.30 a Roma, presso la sede della FNOMCeO
Convenzione MMG, Scotti (Fimmg): «La ‘busta paga’ dei medici di famiglia è ferma al 2010. Tre mesi per firmare»
Il Segretario della Federazione Italiana Medici di Famiglia spiega ai nostri microfoni qual è la principale urgenza da affrontare. Poi interviene sul regionalismo differenziato: «La variazione dell’assetto attuale può aumentare differenze tra Regioni»
di Cesare Buquicchio e Arnaldo Iodice
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone
Politica

Professioni sanitarie, Beatrice Lorenzin: «Ordine importante per combattere abusivismo. Ma dal Governo passi indietro con deregulation»

«Abbiamo bisogno sempre di una maggiore specializzazione e anche di una capacità di intercettare i cambiamenti tecnologici», sottolinea a Sanità Informazione l’ex ministro della Salute, oggi dep...