Contributi e Opinioni 8 Giugno 2020

«Concorso MMG, no a sanatorie o escamotage in Dl Rilancio»

«Il lupo perde il pelo ma non il vizio, ed il vizio in questo caso è rappresentato da ulteriori due emendamenti presentati al “Dl Rilancio” da parte degli Onorevoli Giulia Grillo/Manuel Tuzi (5stelle) e Rizzo Nervo (PD). I primi stanno tentando di ampliare la platea medici per l’ accesso in graduatoria riservata, agevolata, al corso di formazione in medicina generale, nonostante il disastroso “Decreto Calabria” da loro proposto lo scorso anno, che nei numeri sulla partecipazione si è rivelato essere un “flop” da un lato e una porta di accesso agevolata agli specialisti dall’altro»

di Claudio Cappelli, Direttivo Nazionale Associazione ALS e Medico di Medicina Generale
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Gentile Redazione,

il lupo perde il pelo ma non il vizio, ed il vizio in questo caso è rappresentato da ulteriori due emendamenti presentati al “Dl Rilancio” da parte degli Onorevoli Giulia Grillo/Manuel Tuzi (5stelle) e Rizzo Nervo (PD).

I primi stanno tentando di ampliare la platea medici per l’accesso in graduatoria riservata, agevolata, al corso di formazione in medicina generale, nonostante il disastroso “Decreto Calabria” da loro proposto lo scorso anno, che nei numeri sulla partecipazione si è rivelato essere un “flop” da un lato e una porta di accesso agevolata agli specialisti dall’altro.

Il secondo emendamento (Rizzo Nervo, PD) invece amplia proprio la platea di questi ultimi, degli specialisti che cercano rifugio nella medicina del territorio ma non attraverso un regolare concorso, come hanno provato in oltre 500 nel concorso del 2018 iscrivendosi in 50, bensì attraverso l’ampliamento di accesso tramite “Decreto calabria” che infatti ha visto iscrivere quasi 80 specialisti a fronte di 1/3 dei posti disponibili rispetto al concorso MMG18.

Due emendamenti che mortificano le aspettative dei giovani medici, un esercito, quelli si, di aspiranti medici di famiglia che vengono umiliati e demotivati nello studiare per vincere il concorso, da queste sanatorie (Dl Calabria prima ed emendamenti al Dl Rilancio adesso).

Noi non accettiamo che si possa ulteriormente aggredire la professione nella sua componente della formazione in cui crediamo fermamente, che riconosciamo debba essere migliorata e su però cui la Politica, quella con la “P” maiuscola, dovrebbe investire rilanciando il Fondo per il Finanziamento Vincolato per la Formazione in Medicina Generale, ad oggi fermo a poco di meno di 50 milioni di euro l’anno, su cui tra l’altro si annidano sprechi e inefficienze tali da minare la sostenibilità del ricambio generazionale e delle cure primarie nel nostro paese.

Chi propone queste soluzioni “semplici”, attraverso sanatorie, o non ha gli strumenti tecnici per proporre soluzioni più strutturali in uno sguardo di insieme e di visione (e quindi forse sarebbe meglio si facesse da parte nella sua attività parlamentare almeno su questi temi), oppure gli strumenti ce li ha, ma preferisce usare escamotage per soddisfare un elettorato ristretto, per fini che vanno ben oltre la “Tutela della Salute”.

 LEGGI L’ANALISI SUL DL CALABRIA 2019

 

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