Contributi e Opinioni 14 Febbraio 2022 11:54

Covid-19 e responsabilità penale del medico

Può esserci responsabilità penale del medico in caso di morte o lesioni connesse a comportamenti colposi durante l’emergenza pandemica?

di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Covid-19 e responsabilità penale del medico

Il Decreto Legge n.44 del 1 aprile 2021, che ha introdotto alcune misure urgenti per il contenimento dell’epidemia, ha definito in particolare – in relazione al Covid-19 – l’ambito della responsabilità penale del medico. Approfondiamo quindi i casi in cui tale responsabilità è ravvisabile, anche alla luce di alcuni chiarimenti recenti della Corte Suprema di Cassazione.

L’Art.3 del D.L. 44/2021

Su Covid-19 e responsabilità penale del medico durante la vaccinazione si era sviluppata, nel 2021, una rilevante discussione. Gli sviluppi di questa hanno portato il legislatore ad inserire nel Decreto Legge un articolo dedicato, l’Art.3, inerente alla “Responsabilità penale da somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2”. In esso si afferma che «[…] la punibilità è esclusa quando l’uso del vaccino è conforme alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio emesso dalle competenti autorità e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative alle attività di vaccinazione». Tutto ciò in relazione all’omicidio colposo e alle lesioni personali colpose.

L’Art.3-bis della Legge 76/2021

In fase di conversione nella Legge 76/2021, il legislatore ha aggiunto un’ulteriore precisazione, formulata in un articolo aggiuntivo: l’Art.3-bis. In esso si specificano ulteriormente i limiti di applicabilità della responsabilità penale. L’omicidio colposo e le lesioni personali colpose, «[d]urante lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 […] commessi nell’esercizio di una professione sanitaria e che trovano causa nella situazione di emergenza, sono punibili solo nei casi di colpa grave».

Covid-19 e responsabilità penale del medico: comma2 dell’Art.3-bis

Al fine di stabilire il grado della colpa, il Comma 2 dell’Art.3-bis precisa: «Ai fini della valutazione del grado della colpa, il giudice tiene conto, tra i fattori che ne possono escludere la gravità, della limitatezza delle conoscenze scientifiche al momento del fatto sulle patologie da SARS-CoV-2 e sulle terapie appropriate, nonché della scarsità delle risorse umane e materiali concretamente disponibili in relazione al numero dei casi da trattare, oltre che del minor grado di esperienza e conoscenze tecniche possedute dal personale non specializzato impiegato per far fronte all’emergenza».

La relazione della Corte Suprema di Cassazione

L’Ufficio del Massimario e del Ruolo della Corte di Cassazione evidenzia in una relazione del giugno 2021 come gli Artt.3 e 3-bis – occupandosi di Covid-19 e responsabilità penale del medico – trattino il tema dell’omicidio e delle lesioni personali colpose con maggior favore rispetto all’Art.590 sexies del Codice Penale. Quest’ultimo infatti tratta espressamente della “Responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario”. In esso viene esclusa la punibilità per imperizia, «[…] quando sono rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico-assistenziali, sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle specificità del caso concreto». Ciò in linea di principio è corretto, fatta salva la particolare contingenza emergenziale, durante la quale si è stati costretti alla sperimentazione e alla fretta.

La “norma-scudo” emergenziale

Le responsabilità penali dei medici vengono in tal modo “scudate” per tutto il periodo emergenziale, ossia a partire dal 31 gennaio 2020. Ciò che rimane fuori dalla “norma-scudo” è, pertanto, la colpa grave ed il dolo.

Come tutelarsi?

Il medico vaccinatore ha quindi una immunità ampia, fornita dalla legge, per l’intero periodo di emergenza. Rimangono però escluse dallo scudo l’imperizia, l’imprudenza e la negligenza gravi. Per garantirsi una tutela più ampia, il professionista sanitario può sottoscrivere una polizza di tutela legale, magari combinata con una garanzia sulla responsabilità civile per colpa grave. A tal proposito, una buona consulenza da parte dei professionisti di Sanitassicura può garantire la miglior soluzione personalizzata.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Perché andare nelle Case della Comunità, se lo studio medico è sotto casa? Risponde Pina Onotri (SMI)
Il Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani, in un’intervista a Sanità Informazione ripercorre le principali criticità del PNNR. Le proposte: «Modificare la legge 502/92 e studiare un meccanismo flessibile di equivalenza scelta/ore, che permetta ai medici con un carico assistenziale inferiore al massimale di coprire un debito orario nelle case di comunità, retribuiti a quota oraria o capitaria»
Legge Gelli: riforma in vista
Dal 12 maggio è in esame in Commissione giustizia e affari sociali della Camera una proposta di modifica della Legge Gelli Bianco
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Medici e infermieri: patto su assistenza. Anelli (Fnomceo): «Regioni in ritardo sui fabbisogni»
Riuniti i due Comitati Centrali Fnomceo-Fnopi: «Da noi le indicazioni per la qualità e l’efficienza dei servizi. Ai cittadini vanno garantite le competenze delle due professioni». Anelli: «DM 71 ha sottostimato fabbisogno infermieri nelle case di comunità e non ha risolto il problema della carenza dei MMG»
Pediatri, medici del 118, guardie mediche: la carenza di camici bianchi investe il Molise
Nella regione si registra una grave carenza di pediatri ospedalieri e il Punto nascite di Isernia rischia di chiudere. Crudele (OMCeO Isernia): «Non bisogna fare avvisi per sei mesi a tempo determinato, ma concorsi che diano una stabilità». De Gregorio (OMCeO Campobasso): «La coperta è corta, abbiamo troppe sedi di guardia medica»
di Francesco Torre
Nei pronto soccorso piemontesi mancano 300 medici dei 640 previsti
La Simeu Regionale piemontese per quanto di propria competenza sui Pronto Soccorso precisa che si è conclusa da poco una ricognizione volta all’analisi della situazione dell’organico medico nei Pronto Soccorso della Regione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 24 giugno, sono 542.130.868 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.326.038 i decessi. Ad oggi, oltre 11,63 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Il vaccino può causare il Long Covid?

Uno studio americano ha segnalato una serie di sintomi legati alla vaccinazione anti-Covid. Ma per gli esperti non si tratta di Long Covid, ma solo di normali effetti collaterali