Contributi e Opinioni 25 Settembre 2020 16:54

Coronavirus e bambini, come affrontare i danni collaterali dei dispositivi digitali

di Paolo Becherucci (Presidente della Società Italiana di Cure Primarie Pediatriche) e di Giovanni Cerimoniale

di Paolo Becherucci (Presidente SICuPP) e Giovanni Cerimoniale

La diffusione inarrestabile della tecnologia digitale sta avendo un evidente impatto sociale determinando profondi cambiamenti nella vita delle famiglie. L’interesse nei confronti dei dispositivi elettronici (smartphone, tablet, personal computer, televisione e videogiochi) inizia in età sempre più precoce e le reali implicazioni di questo fenomeno non sono state ancora completamente valutate, tuttavia stanno emergendo evidenze che giustificano preoccupazioni riguardo al loro utilizzo nei primi anni di vita. È infatti nota la grande plasticità cerebrale nelle fasi precoci dello sviluppo e quindi i rischi e i benefici derivanti da qualsiasi esposizione ambientale.

La Società Italiana di Cure Primarie Pediatriche, sempre in prima linea nella cura e nelle valutazioni di una crescita sana ed equilibrata, evidenzia che è necessario ricordare,soprattutto nelle prime fasi della vita, che sono fondamentali le interazioni dirette dei bambini con i genitori e il mondo che li circonda, indispensabili al fine di garantire un sano sviluppo a livello cognitivo, emotivo e relazionale.

Inoltre, esistono rischi per la salute psico-fisica dei bambini associati ad un uso precoce ed eccessivo delle tecnologie digitali come l’aumento dei casi di obesità, dei disturbi osteo-articolari, delle malattie cardiovascolari e del diabete di tipo 2, conseguenti all’immobilità a cui l’uso dei dispositivi digitali costringe. L’utilizzo eccessivo è stato correlato anche alla comparsa di disturbi del sonno e disturbi socioemozionali quali comportamenti aggressivi, ansia e irritabilità oltre che a disturbi visivi.

Va ricordato, inoltre, che lo smartphone e i telefoni cellulari emettono radiazioni elettromagnetiche e il loro utilizzo potrebbe essere responsabile dello sviluppo di tumori cerebrali. Una particolare attenzione deve infine essere posta sui rischi di sviluppo della dipendenza digitale, considerata oggi come una delle dipendenze più comuni tra gli adolescenti. Molti ragazzi (più del 50 % in una recente ricerca effettuata in Nord Italia), tengono il cellulare acceso 24 ore su 24. Lo studio Net Children Go Mobile, progettato dalla Commissione Europea per valutare le modalità di utilizzo di Internet da parte di un campione di ragazzi di età compresa tra 9 e 16 anni, ha messo in evidenza che più del 60 % di essi ha un profilo su un social network, (nel 32% dei casi completamente pubblico) e che il 6% di essi si è sentito turbato da qualche esperienza online.

Ma non solo ...I  dati presentati dall’Istat e commentati dalla SICuPP in numerosi documenti prodotti fanno leggere una forte impennata dell’utilizzo del cellulare e della fruizione su internet da questo dispositivo a discapito di quella che un tempo era la tv di vecchia generazione e il computer. Tutto ciò accadeva già prima del lock down.

Tra le diverse tecnologie, presenti ormai in quasi tutte le case, quelle preferite dai bambini sono il cellulare o lo smartphone dei genitori (35,5%) e il tablet (25,2%) che viene utilizzato in particolare dai 3 anni in poi. Questi due dispositivi hanno sostituito la televisione che è preferita solo dal 18,6% dei bambini, mentre i videogiochi (0,7%) e il computer (3,2%) restano ancora di uso molto limitato.

Sempre secondo i dati Istat riferiti al 2018 l’85% degli adolescenti tra 11 e 17 anni usa quotidianamente il telefonino, il 72% naviga su internet tutti i giorni, percentuale che solo 4 anni fa era del 56% e tra i maschi e le femmine queste ultime sono le utilizzatrici più incallite (l’87,5% usa il telefono tutti i giorni). L’accesso a internet è fortemente trainato dagli smartphone, solo il 27% si connette dal pc, percentuale che nel 2014 era del 40%. Inoltre, circa il 60% dei ragazzi controlla lo smartphone come prima cosa appena svegli e come ultima cosa prima di addormentarsi. Il 63% (tra 14 e 19 anni) usa lo smartphone a scuola durante le lezioni; il 50% dichiara di trascorrere dalle 3 alle 6 ore extrascolastiche al giorno con lo smartphone in mano. E oggi cosa accade?

Il periodo di lockdown, imposto per la necessità di arginare la diffusione dell’epidemia da coronavirus, ha creato un grande disagio per tutti ed una ancor maggiore sofferenza nei bambini privati per lunghi mesi di quei contatti sociali indispensabili per garantire loro un sano sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. I dispositivi digitali hanno indubbiamente rappresentato una risorsa per mantenere i rapporti comunicativi, utilizzati anche in ambito scolastico ai fini didattici; tuttavia è evidente che tale situazione ha contribuito ad accentuarne i rischi di un uso inappropriato.

Diventa pertanto fondamentale che gli operatori che si occupano dell’infanzia ed in particolare i Pediatri di Famiglia, grazie al loro rapporto continuativo e fiduciario con i genitori, affrontino con loro queste problematiche essendo i genitori i mediatori principali del rapporto dei più piccoli con le tecnologie digitali e siano consapevoli delle conoscenze, attitudini e pratiche al riguardo dei propri figli.

Per far fronte a questa esigenze la SICuPP ha organizzato un webinar rivolto ai medici pediatri, ai genitori e agli insegnati tutti attori principali del processo di crescita sana dei bambini e degli adolescenti. Il titolo richiama la mission attorno alla quale ruota l’incontro: “Il Coronavirus e i bambini: i danni collaterali, come affrontarli” proprio perché i pediatri presenteranno le soluzioni per porre riparo ad un’esposizione smodata, senza creare allarmismi o demonizzare l’evoluzione tecnologica.

Esistono, infatti, anche chiari benefici derivanti delle tecnologie digitali che dipendono dall’età in cui i bambini iniziano a usarle, dal modo in cui vengono utilizzate, per quanto tempo e dalla qualità delle applicazioni. L’utilizzazione della televisione, dello smartphone e del tablet in modo appropriato e condiviso con i genitori, sono utili per il divertimento, lo svago e per lo sviluppo di alcune competenze nei bambini, ad esempio nell’ambito della coordinazione visuo-motoria e possono anche stimolare la creatività aiutandoli a sviluppare destrezze digitali e capacità di problem solving.

 

Iscriviti alla newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Logopedia neonatale: così si passa dall’alimentazione artificiale alla naturale
Panizzolo (logopedista): «Imparare ad alimentarsi per via orale è uno dei criteri raccomandati per le dimissioni dalla Tin. Durante i follow-up periodici necessario il controllo logopedico per monitorare l’evoluzione cognitiva, comunicativa e linguistica del bambino»
di Isabella Faggiano
Covid, bambini e ragazzi fuori dalle vaccinazioni. Che rischi ci sono? Intervista a Rocco Russo (Sip)
Non possiamo aspettarci un vaccino specifico per i bambini prima del 2022, ma ciò non significa assenza di protezione. Con il dottor Russo (coordinatore vaccinazioni della Società Italiana di Pediatria) discutiamo di come proteggerli anche senza un prodotto specifico e cosa fare se si convive con minori a rischio
Vaccino Moderna, anche Aifa dà l’ok. Resta il nodo del coinvolgimento di MMG e pediatri
Dopo quello di Pfizer-BioNtech, è il secondo vaccino che riceve la convalida dell'Ema. Già dalla prossima settimana le prime dosi in Italia. Sul coinvolgimento di MMG e pediatri nella somministrazione Fnomceo e Smi favorevoli, frena la Fimmg
Nel 2021 a rischio la salute dei denti. Iodice (Asio): «Un italiano su quattro rinuncerà al dentista»
Nessun pericolo per i più piccoli: i genitori non trascureranno il benessere dentale dei propri figli. Il presidente Asio: «I problemi non curati nei bambini possono necessitare di un intervento chirurgico in età adulta»
di Isabella Faggiano
Giocattoli non sicuri. Boom di infortuni durante le feste natalizie, Reali (pediatra d’emergenza): «L’ingestione di pile provoca ustioni»
Il responsabile di Pediatria dell’Emergenza del Bambino Gesù: «I piccoli traumi sono i più frequenti. Attenzione all’ingestione o inalazione di piccoli oggetti. Marchio CE e istruzioni in italiano sono garanzia di sicurezza»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 27 gennaio, sono 100.286.643 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.157.790 i decessi. Ad oggi, oltre 71,10 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns ...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...
Lavoro

Medici di famiglia vaccinatori, Scotti (Fimmg): «Impensabile coinvolgerci a queste condizioni»

Il Segretario Nazionale si scaglia contro la mancanza di programmazione: «Per noi nessun fondo in Finanziaria, ma non esiste vaccinazione di massa senza medicina del territorio»