Contributi e Opinioni 10 Aprile 2018

Aggressioni ai sanitari: è anche questione etica

di Corrado Bibbolino, Segretario nazionale dei radiologi FASSID – SNR

Corrado Bibbolino, Segretario nazionale dei radiologi FASSID – SNR sul caso dell’aggressione al medico radiologo Vallone presso Ospedali Civico Di Cristina – Palermo:

«Il caso del dott. Mario Vallone medico radiologo del Civico di Palermo malmenato sabato assieme ad altri tre colleghi da un padre disperato per la morte, peraltro  purtroppo inevitabile, del figlio neonato, è l’ennesimo di una lunga serie, come detto al presidente della FNOMCEO Filippo Anelli nell’incontro del 5 aprile. Dei 4000 casi di violenza sul luogo di lavoro registrati in un anno in Italia, più di 1200 riguardano operatori della sanità.I dati Inail sono pesanti e sono stati portati da Fnomceo all’attenzione dell’Osservatorio permanente per la garanzia della sicurezza e per la prevenzione degli episodi di violenza ai danni degli operatori sanitari che, presieduto dal Ministro della Salute Lorenzin  si è insediato al Ministero della Salute. Per non parlare di tutti quei casi che rimangono fuori dalle statistiche. Una ricerca del 2012 parla di circa 60 casi all’anno su 990 radiologi, oltre il 6% intervistati al Congresso Nazionale. Ovverosia, con una proporzione facile rispetto ai 7000 dipendenti da pubblico e privato, oltre 400 radiologi ogni anno sono vittime di episodi di violenza. Più di tre episodi di violenza emersi al giorno contro professionisti della sanità, due contro colleghe donne. Una carneficina silenziosa, che spesso rimane nascosta,  quasi messa in conto come componente del rischio professionale.Ed un sommerso che è circa il quadruplo  E anche quando la denuncia trova finalmente voce, rimane spesso inascoltata: per poca sensibilità sul tema da parte delle autorità competenti, per inadeguatezze strutturali e organizzative difficili da sanare, per carenza di fondi, per la diffusione di una cultura della colpa (blame culture) ancora più ignorante e violenta in epoca di fake news. La questione si aggrava ogni giorno, sempre più pesante. E oggi diventa anche questione etica. Risponderemo subito  all’invito di promuovere uno specifico aggiornamento sul tema con le Società Scientifiche e con gli altri colleghi della FASSID. Ma occorre uno scatto di orgoglio e dignità culturale. Se infatti si accetta il fatto che basti leggere in rete per sapere di salute, se basta ricevere molti like per prendere lauree in medicina, se non si sopporta più il rimprovero di un docente senza aggredirlo, alla penosa questione di una sanità pubblica sempre più in sofferenza dal punto di vista degli organici e delle risorse strutturali si aggiungerà anche il non riconoscimento delle diagnosi, la non accettazione dei percorsi di cura, e le botte a chi è latore di brutte notizie e dell’impotenza a guarire tutti i mali. Siamo solidali con la immensa pena del padre di Palermo che ha perso il suo piccolo, ma se tutti noi non recupereremo il valore degli specifici saperi, la violenza sui luoghi di lavoro ci sommergerà».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <–

 

Articoli correlati
Aggressioni ai Veterinari Pubblici, condannate due persone. SIVeMP: «Segnale positivo ma c’è ancora tanto da fare»
Condannate a 8 e 9 mesi di reclusione due persone che nel 2015 avevano preso a calci e pugni un veterinario in un piccolo paese del Leccese. Il veterinario era stato aggredito per aver denunciato un illecito conseguente alla vendita fraudolenta di un cavallo sottoposto a sequestro amministrativo. Gli imputati sono stati condannati per lesioni […]
OPI Arezzo: da Pupo a Burioni, dai calciatori a Ridge, tutti contro la violenza. Il 4 marzo evento formativo
L’hashtag lanciato dagli infermieri aretini è stato condiviso da decine di migliaia di persone, tra cui celebrità come Pupo, Ciccio Graziani, Roberto Burioni, Paolo Conticini, Giovanni Malagò e Ronn Moss. Il presidente dell’Ordine Giovanni Grasso: «Diciamo no alle aggressioni sul personale sanitario e chiediamo maggiore sicurezza»
Aggressioni ai medici, Nursing Up : «Ora basta, chiediamo presidi h24». Appello a Salvini: «Tuteli ordine pubblico»
Il sindacato degli infermieri Nursing Up ha espresso la sua opinione sulle violenze avvenute ieri all’ospedale di Boscotrecase, in provincia di Napoli, ai danni del personale sanitario da parte di alcuni familiari di una paziente deceduta nel nosocomio. «L’aggressione ai sanitari nell’ospedale di Boscotrecase, accompagnata dalle scene di devastazione del Pronto Soccorso, è un episodio gravissimo che condanniamo […]
Aggressioni, a Gallarate paziente si suicida e parenti danno in escandescenza. Infermiera presa a pugni
L'episodio avvenuto all’ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate, in provincia di Varese. Il giovane era seguito dal Servizio per le Tossicodipendenze (SerT)
Tribunale della Salute, Foad Aodi (OMCeO Roma) aderisce alla petizione: «Proposta coraggiosa. Più il medico lavora in serenità più è tutelato il diritto alla salute»
Il presidente di Amsi (Associazione medici di origine straniera in Italia) sottolinea: «I medici italiani sono considerati tra i migliori, non permettiamo di macchiarne l’immagine e la credibilità». Intanto la raccolta firme ha superato le 12mila adesioni
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone