Covid-19, che fare se...? 11 Febbraio 2019 16:39

Intramoenia, medici che la esercitano in calo dal 48% al 43,3%. Record nelle Marche, Bolzano in coda

Secondo la Relazione annuale sull’esercizio dell’attività libero professionale intramuraria tocca i valori minimi in Sardegna, Sicilia, Calabria, Umbria. 17 le Regioni che hanno provveduto ad emanare/aggiornare le linee guida regionali

È arrivata al Parlamento la Relazione annuale sull’esercizio dell’attività libero professionale intramuraria – 2016. E i numeri indicano un calo dei medici che la esercitano passati da 59mila unità a 51430. La Relazione dà conto del grado di implementazione dei principali adempimenti previsti in materia dal decreto legge 158/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, dalla legge 3 agosto 2007, n. 120, nonché dall’Accordo Stato Regioni del 18 novembre 2010.

LEGGI LA RELAZIONE SULL’ATTIVITA’ INTRAMOENIA

Ecco i principali risultati dell’analisi:

  • 17 Regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle D’Aosta e Veneto) hanno provveduto ad emanare/aggiornare le linee guida regionali, evidenziando un’invarianza rispetto ai risultati della rilevazione 2015
  • in 13 Regioni/Province Autonome (Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, P.A. Bolzano, P.A. Trento, Toscana, Umbria, Valle D’Aosta e Veneto) tutte le Aziende presenti hanno dichiarato di aver attivato l’infrastruttura di rete;
  • in 6 Regioni/Province Autonome (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Veneto, P.A. Bolzano e P.A. Trento) tutte le Aziende garantiscono ai dirigenti medici spazi idonei e sufficienti per esercitare la libera professione, mentre negli altri contesti la maggior parte delle Aziende ha fatto ricorso all’attivazione del programma sperimentale;
  • 10 Regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Piemonte, Sardegna, Sicilia) hanno autorizzato l’attivazione del programma sperimentale con una diminuzione del numero delle Regioni da 12 nel 2015 a 10 nel 2016;

L’indagine ha inoltre evidenziato che il numero di medici che esercitano ALPI – attività libero professionale intramuraria – è diminuito passando da 59.000 unità relative all’anno 2012, pari al 48% del totale dei medici a 51.430unità nel 2016, pari al 43,3% del totale dei Dirigenti medici del SSN.

In media, nel SSN il 47,3% dei dirigenti medici, operanti nel SSN a tempo determinato e a tempo indeterminato con rapporto esclusivo, esercita la libera professione intramuraria.

La rilevazione, anche quest’anno, evidenzia un’estrema variabilità del fenomeno tra le Regioni, sia in termini generali di esercizio dell’attività libero professionale intramoenia, sia in termini specifici di tipologia di svolgimento della stessa con punte che superano quota 56% nelle seguenti Regioni:

  • Marche (63%)
  • Liguria (59%)
  • Lazio (57%)
  • Provincia Autonoma di Trento (60%)

Viceversa, il rapporto tra medici che esercitano l’ALPI sul totale dei medici in esclusività, tocca valori minimi in Regioni come:

  • Sardegna (28%)
  • Sicilia (34%)
  • Calabria (35%)
  • Umbria (36%)
  • Provincia Autonoma di Bolzano (16%).
Articoli correlati
Psicologia a portata di click: realtà virtuale e app contro lo stress da Covid-19
Lo psicologo: «Con l’utilizzo di visori per la realtà virtuale portiamo medici e operatori sanitari, impegnati in prima linea nella lotta al coronavirus, nei luoghi dove sono stati felici. Per tutti gli italiani c’è Sygmund, un’app per consulenze psicologiche online ed immediate»
di Isabella Faggiano
Covid-19, la grande fuga dagli ospedali. Il sondaggio di Anaao-Assomed
Solo il 54% dei medici si vede ancora in un ospedale pubblico tra due anni e il 75% ritiene che il proprio lavoro non sia stato valorizzato. Più positivo il giudizio dei dirigenti sanitari (biologi, chimici, fisici, psicologi, farmacisti)
Recovery Plan, Carbone (Fials): «Nove miliardi alla sanità una presa in giro, ne servono almeno 35-40. Abolire il numero chiuso»
Il Segretario generale del sindacato Fials tuona contro la bozza del Recovery Plan e chiede più risorse per la sanità. Poi contesta la discriminante sulle indennità tra professioni sanitarie nella Legge di Bilancio: «Non riempiamoci la bocca continuando a chiamarli eroi e poi materialmente li discriminiamo»
Salgono a 251 i medici caduti per il Covid. Il cordoglio della FNOMCeO
Gli ultimi camici bianchi deceduti sono Francesco Gasparini, anestesista veneziano, già in pensione ma rientrato per l’emergenza, e Flavio Bison, medico di famiglia di Legnano, con studio ad Arconate, comuni della Città metropolitana di Milano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 21 gennaio, sono 96.868.849 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.074.886 i decessi. Ad oggi, oltre 46,89 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns H...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...
Assicurativo

Posso portare in deduzione la mia Rc professionale?

Tutti coloro che devono stipulare una polizza per la responsabilità civile in ambito professionale hanno la necessità di far pesare il meno possibile tale onere obbligatorio sul loro reddito da lavo...