Sanità 2 Novembre 2026 12:32

Farmaci, Aifa aderisce alla MedSafetyWeek: “Non ignorare gli effetti indesiderati, segnalali sempre”

Dal 2 all'8 novembre torna la campagna internazionale dedicata alla farmacovigilanza. Oltre 130 organizzazioni di più di 120 Paesi coinvolte per sensibilizzare cittadini e professionisti sanitari

di Redazione
Farmaci, Aifa aderisce alla MedSafetyWeek: “Non ignorare gli effetti indesiderati, segnalali sempre”

Un sintomo comparso dopo aver iniziato una terapia, un disturbo che si manifesta dopo una modifica del dosaggio o una reazione inattesa durante un trattamento prolungato. Non sempre è facile riconoscere un possibile effetto indesiderato di un farmaco, né stabilire con certezza se sia stato proprio il medicinale a provocarlo. Ma per contribuire alla sicurezza delle cure non è necessario avere questa certezza: è sufficiente segnalare il sospetto. È questo il messaggio al centro della #MedSafetyWeek 2026, la campagna internazionale dedicata alla farmacovigilanza, in programma dal 2 all’8 novembre. Anche quest’anno l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) aderisce all’iniziativa, invitando cittadini e professionisti sanitari a non sottovalutare eventuali reazioni avverse e a comunicarle attraverso i canali dedicati. Lo slogan scelto è diretto: “Non ignorare i sospetti effetti indesiderati dei farmaci, segnalali sempre”. L’obiettivo è ricordare che ogni segnalazione può contribuire a individuare nuovi rischi, approfondire quelli già conosciuti e permettere alle autorità regolatorie di adottare, quando necessario, misure a tutela della salute pubblica.

Perché è importante segnalare anche un effetto soltanto sospetto

I medicinali possono salvare vite e migliorare la qualità di vita di milioni di persone, ma nessun trattamento è completamente privo di rischi. Gli effetti indesiderati possono comparire improvvisamente, svilupparsi gradualmente o manifestarsi anche dopo un utilizzo prolungato. Alcuni sono facilmente riconoscibili, altri possono essere meno evidenti e richiedere accertamenti medici. La probabilità che si verifichino può aumentare in alcune circostanze: quando si inizia una nuova terapia, si modifica il dosaggio oppure si assumono contemporaneamente più farmaci. Anche l’interazione con alcuni alimenti o prodotti a base di erbe può avere un ruolo. Per questo Aifa raccomanda di leggere il foglio illustrativo e di confrontarsi con un professionista sanitario sui possibili effetti indesiderati. Particolare attenzione va riservata ai sintomi gravi, a quelli che interferiscono con le attività quotidiane e alle reazioni non riportate nel foglio illustrativo. Non bisogna però aspettare di avere la certezza che un disturbo sia stato causato dal medicinale. La segnalazione riguarda proprio un sospetto e sarà successivamente valutata nell’ambito delle attività di farmacovigilanza.

Il contributo di cittadini e professionisti sanitari

La raccolta delle segnalazioni consente di ampliare le conoscenze sul profilo di sicurezza dei medicinali anche dopo la loro immissione in commercio. Le informazioni provenienti dalla pratica quotidiana, infatti, possono contribuire a individuare segnali che non erano emersi durante le fasi precedenti di sperimentazione. “Le segnalazioni provenienti dai pazienti e dagli operatori sanitari sono fondamentali perché ci aiutano a monitorare la sicurezza dei farmaci. Ogni segnalazione contribuisce ad aumentare la nostra comprensione sul profilo di sicurezza dei medicinali e aiuta a proteggere tutti”, afferma il presidente di Aifa, Robert Nisticò. Il messaggio dell’Agenzia è rivolto a tutta la comunità: segnalare una sospetta reazione avversa non significa necessariamente dimostrare che il farmaco ne sia la causa, ma fornire un’informazione utile per valutare eventuali rischi e migliorare la sicurezza delle terapie.

Una campagna internazionale in oltre 60 lingue

La #MedSafetyWeek è promossa dall’Uppsala Monitoring Centre (UMC), centro collaboratore dell’Organizzazione mondiale della sanità per il monitoraggio internazionale dei farmaci, con il sostegno dei membri dell’International Coalition of Medicines Regulatory Authorities (ICMRA) e di numerose organizzazioni nazionali e internazionali. L’edizione 2026 è la più ampia finora realizzata: dal 2 all’8 novembre partecipano oltre 130 organizzazioni di più di 120 Paesi, con iniziative e messaggi diffusi in oltre 60 lingue. Aifa invita cittadini, operatori sanitari e organizzazioni a contribuire alla sensibilizzazione attraverso i propri canali di comunicazione, promuovendo iniziative locali, eventi e contenuti sui social network con l’hashtag #MedSafetyWeek.

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