Il ministro Schillaci: "Piantare un albero in un ospedale è un gesto simbolico, ma anche un atto concreto di responsabilità"
Gli ospedali diventano più verdi per promuovere non solo la sostenibilità ambientale, ma anche la salute delle persone. È questo l’obiettivo del progetto nazionale “Un albero per la salute”, promosso da FADOI, la Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, insieme all’Arma dei Carabinieri – Raggruppamento Biodiversità, giunto alla quarta edizione. Dal 2023 a oggi sono stati messi a dimora 130 alberi negli ospedali italiani, di cui 30 nel 2026. La cerimonia nazionale si è svolta il 29 ottobre all’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola di Roma, alla presenza del ministro della Salute Orazio Schillaci. Nel suo intervento, il ministro ha sottolineato l’importanza di integrare la prevenzione dei rischi ambientali nelle politiche sanitarie: “Piantare un albero in un ospedale è un gesto simbolico, ma anche un atto concreto di responsabilità”.
Al centro dell’iniziativa c’è il principio One Health, che riconosce il legame tra la salute umana, quella animale e gli equilibri degli ecosistemi. Un approccio particolarmente rilevante anche per la Medicina interna, i cui professionisti sono quotidianamente impegnati nella gestione di cronicità, multimorbilità e fragilità, condizioni che possono risentire anche dei fattori ambientali. Il progetto è coordinato a livello nazionale da Maria Gabriella Coppola, direttrice dell’UOC di Medicina interna dell’AORN San Pio di Benevento e referente One Health nazionale FADOI. In Campania hanno aderito quattro strutture ospedaliere: l’Ospedale San Paolo di Napoli, l’Ospedale di Boscotrecase dell’ASL Napoli 3 Sud e l’Azienda ospedaliero-universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, nell’ambito di un’iniziativa che punta a rafforzare la consapevolezza del legame tra ambiente, prevenzione e benessere.
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