Mondo assicurativo 1 agosto 2016

La polizza di responsabilità del libero professionista si estende automaticamente alla conduzione dello studio?

Sono un odontoiatra con un mio studio professionale in provincia di Benevento. Ho stipulato da molti anni una polizza di responsabilità professionale con una importante compagnia italiana. In tutti questi anni, nonostante non abbia mai denunciato alcun sinistro, la polizza mi è stata modificata almeno tre volte con un premio di assicurazione sempre più elevato. […]

di Ennio Profeta - Consulente SanitAssicura

Sono un odontoiatra con un mio studio professionale in provincia di Benevento. Ho stipulato da molti anni una polizza di responsabilità professionale con una importante compagnia italiana. In tutti questi anni, nonostante non abbia mai denunciato alcun sinistro, la polizza mi è stata modificata almeno tre volte con un premio di assicurazione sempre più elevato. A fronte di questa mia costante disponibilità, la prima situazione di necessità ha mostrato tutta la debolezza della polizza e la scarsa affidabilità del mio assicuratore. Si è verificata una perdita d’acqua da uno degli impianti sanitari dello studio; questa perdita ha provocato danni abbastanza importanti all’appartamento sottostante. La mia compagnia di assicurazione ha risposto alla mia denuncia informandomi che «la polizza non prevede questa tipologia di danni, in quanto questi esulano dalla responsabilità professionale» e che quindi non assumeva la gestione del sinistro. Io sono rimasto veramente sorpreso per la risposta della compagnia. Pensavo di essere assicurato in maniera completa per la mia attività professionale ed in verità ancora lo ritengo. Chiedo dunque la sua opinione: il fatto accaduto rientra o meno nella mia attività, e quindi nella responsabilità professionale?

Una risposta specifica sul caso dipende dalla verifica della sua polizza di assicurazione. In via generale posso precisare che di norma la polizza di responsabilità professionale si limita a garantire gli effetti dannosi della personale negligenza, imperizia o imprudenza del professionista assicurato. Quindi tutto il resto dovrebbe esulare dalla copertura; In particolare l’area di rischio che riguarda la “conduzione dello studio”. Condivido la sua opinione circa la scarsa attenzione che il suo assicuratore ha riservato alla sua polizza ed alla analisi del suo profilo di rischio. Nel suo caso ben altre e più importanti possono essere le lacune della sua polizza. Per esempio quelle riguardanti i danni provocati dai suoi collaboratori di studio e quelli da questi subiti durante l’attività lavorativa. Debbo anche precisare che, mentre la gran parte delle compagnie esclude nelle polizze tutti i rischi non direttamente professionali, vi sono invece compagnie di assicurazione che autonomamente prevedono per i liberi professionisti l’estensione ai rischi della conduzione del loro studio professionale. Suggerisco quindi a Lei di revisionare al più presto la sua polizza adeguandola alle sue effettive esigenze ed ai suoi colleghi di utilizzare un consulente professionale che, tramite una intervista mirata sul profilo della attività del medico, sia capace di individuare l’effettiva specifica necessità di copertura assicurativa.

Articoli correlati
Responsabilità professionale, Gelli: «La Legge 24/17 ha costruito un ponte tra diritto e sanità»
«La Legge ha ottenuto un ottimo riscontro anche in altri Paesi. C'è chi vuole trarre esempio dall’Italia e districare la questione». Così l'ex deputato al convengo in Cassazione
Il medico è responsabile per l’omessa o incompleta informazione anche se il paziente era consapevole delle conseguenze della terapia?
La Corte di Cassazione con la sentenza 7516 del 27 marzo 2018 ha specificato che il medico non può astenersi dall’informare un paziente anche quando quest’ultimo abbia le conoscenze mediche necessarie per conoscere i rischi di una terapia (nel caso di specie si trattava di un’infermiera che svolgeva le sue mansioni proprio nel reparto dell’ospedale […]
Legge Gelli, parla il chirurgo: «Valutare caso per caso, a volte il rischio è necessario»
In attesa dei decreti attuativi, il punto di vista del professor Valentino Valentini, chirurgo Maxillo-Facciale: «Quello che viene definito ‘errore’, spesso è un tentativo di salvare la vita del paziente»
«Il 50% dei magistrati ancora non applica Legge Gelli sulla nomina dei consulenti»
Il Professor Macrì: «Molti magistrati stanno vanificando le innovazioni della Legge. Medici e cittadini hanno diritto ad avere un vaglio tecnico di qualità, negato dalle nomine di un solo un consulente»
Legge Gelli: prime applicazioni giurisprudenziali. Gaudio, Rettore Sapienza: «Finalmente medico torna a fare il medico»
«La Legge Gelli ha determinato anche un grosso risparmio per il sistema, la medicina difensiva ha dei costi notevoli ed è un bene che si esca da questo terreno paludoso» lo dichiara Eugenio Gaudio, Magnifico Rettore dell’Università Sapienza di Roma
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«Sono un medico e non provo emozioni». Ecco cos’è il burnout

«È tardi. Arriva la mia ultima paziente. Dai suoi esami emergono cattive notizie. Il tumore è cresciuto. So come comportarmi in questi casi. Parlo piano, utilizzo le parole “giuste”. Lei crolla...
Lavoro

Ex specializzandi 1993-2006: «Riconosciuto diritto ad incremento triennale»

L’avvocato Marco Tortorella, uno dei massimi esperti della materia, spiega cosa cambia con le ultime sentenze del Tribunale di Roma: «La rivalutazione era prevista dalla normativa ma non era mai st...
Lavoro

Silvestro (Past President FNOPI): «Copiamo i medici e introduciamo infermieri di famiglia e infermieri specialisti»

L’ex Senatrice PD descrive la figura dell’infermiere di famiglia elencandone ruoli e benefici e auspica il riconoscimento delle specializzazioni infermieristiche