Lavoro 10 febbraio 2015

Tutela legale, un faro per il medico nel caos assicurativo

La parola all’esperto: “Uno scudo fondamentale per proteggersi in ogni sede di giudizio”

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Tra tante tegole cui i medici devono far fronte ultimamente, sono soprattutto quelle di tipo legale ad agitarne i sonni, e il lavoro. E certo non aiuta la confusione interpretativa che spesso si crea tra Rc professionale e tutela legale completa.

Una soluzione, quest’ultima, che sembra sempre più necessaria, come ha spiegato ai nostri microfoni l’avvocato Michele Mastroianni, consulente legale Consulcesi.

“Nel 2014, com’è noto, si è resa obbligatoria la stipula di una polizza di responsabilità professionale per i medici regolarmente iscritti all’Ordine professionale. La difficoltà di inquadramento – spiega il legale – tra l’aspetto di Rc, che è sostanzialmente di tipo civilistico, e quello relativo a una tutela di tipo penale è dovuto al fatto che molto spesso il medico non è pienamente consapevole di non essere automaticamente tutelato anche sotto il secondo aspetto, che è fondamentale dal punto di vista legale perché disciplina i procedimenti penali attualmente pendenti nei confronti dei medici. Nonostante l’80% di questi si chiuda con un’archiviazione – aggiunge Mastroianni – per i medici la problematica sussiste comunque. Per il professionista, il vantaggio fondamentale insito nella tutela penale è di poter avere un avvocato di fiducia ad assisterlo nelle competenti sedi penali e, parallelamente, un obiettivo comune, cioè andare incontro ad una più leggera possibile chiusura della controversia”.

Anche perché, negli ultimi tempi, i medici temono sempre più il sorgere di controversie pretestuose. “I sinistri si aprono, anche alla luce dei più recenti orientamenti giuridici e giurisprudenziali, per il semplice contatto sociale tra il professionista e il paziente – sottolinea l’avvocato – a prescindere dal rapporto concreto che si instaura successivamente tra i due soggetti. In questo senso la responsabilità penale diventa ancora più importante: se le denunce vengono azionate in maniera ormai quasi costante dai pazienti, è fondamentale avere una protezione a 360 gradi che tuteli sempre e comunque, al di là dell’esito del procedimento nella competente sede penale o civile. A tal proposito è fondamentale che il medico valuti ed abbia ben chiare tutte le condizioni contrattuali della polizza di responsabilità professionale: dalla valutazione della franchigia allo scoperto – conclude Mastroianni – e di tutti quei fattori che fanno sì che una polizza professionale possa effettivamente tutelare il medico nelle opportune sedi giudiziali”.

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