Lavoro 26 maggio 2015

«Sosteniamo i camici bianchi: parola di Asl»

Su orari di lavoro e straordinari non pagati parla Angelo Tanese, Direttore Generale Asl Rm/E: «I medici devono poter lavorare serenamente, noi siamo al loro fianco»

Immagine articolo

Le aziende sanitarie italiane sono al fianco dei medici nelle loro battaglie. Così è anche per il Direttore Generale della Asl Rm/E, Angelo Tanese, il quale ribadisce un fatto essenziale: le aziende sono formate dagli stessi professionisti messi a dura prova da leggi spesso controverse, blocco del turnover e carenza di personale.


Tra i vari problemi imputabili al modo in cui è organizzato il Servizio sanitario nazionale, e non alla singola struttura, c’è anche quello dei turni massacranti di lavoro. È lo Stato, infatti, a non essere in regola con la direttiva europea 2003/88 e a costringere i camici bianchi a orari lavorativi insostenibili. Per questo motivo i ricorsi intentati dai medici per ottenere almeno un rimborso per le ore lavorate in più non sono rivolti nei confronti delle aziende, ma dello Stato.

«Le aziende – conferma infatti il Direttore Tanese – sono sempre vicine ai medici per un motivo semplice: da chi sono formate se non dai professionisti stessi? Certo, a volte prevale una posizione anche un po’ corporativa – aggiunge –, perché i sindacati svolgono, giustamente, un ruolo importante, ma a volte sembrano voler supplire ad alcune carenze relative più ad aspetti di management e di governo di queste organizzazioni».

Problemi di organizzazione, dunque. Strutturali, indipendenti dalla volontà delle strutture dirigenziali – delle quali fa parte lo stesso Tanese – ma presenti perché derivanti da incrostazioni burocratiche decennali, da leggi scritte male o direttive non applicate. Dallo Stato, ovviamente, e non dalle singole aziende: «Noi però – continua Tanese – dobbiamo ridare importanza alle aziende sanitarie proprio perché i medici si sentano parte di un’organizzazione che va verso una direzione ben precisa, che consenta loro di lavorare in maniera serena e di sviluppare una professionalità. È questa, secondo me, la risposta che noi dobbiamo dare a questi professionisti, e da questo punto di vista anche un ruolo come quello che ricopro io credo sia centrale nei processi di cambiamento».

Una figura, quella del Direttore Generale, che è importante e centrale affinché sia la voce dell’azienda che quella di chi ci lavora venga ascoltata da uno Stato che deve fare comunque la sua parte. In Italia come nella Regione in cui opera il direttore Tanese: «Qui tutti stanno cercando di fare il proprio lavoro. Penso – conclude – che la regione Lazio sia attualmente impegnata in un cambiamento difficilissimo ma fondamentale. Mi sembra infatti che anche il Ministero stia guardando in maniera diversa al lavoro che si sta facendo. I primi risultati stiamo cominciando a vederli. La speranza è quella di continuare a dare continuità e certezze alle tante criticità che ancora persistono».

Articoli correlati
Sanità: Regione Lazio, approvato il regolamento del registro dei tumori
La Regione Lazio ha approvato il Regolamento del Registro dei Tumori in attuazione regionale n°7 del 12 giugno del 2015. In particolar modo le finalità del Registro sono relative alle misure dell’incidenza, della mortalità, della sopravvivenza e prevalenza dei tumori. A svolgere studi epidemiologici sui fattori di rischio e sugli esiti degli interventi di diagnosi […]
Assunzioni in sanità: ecco le date delle prove per la stabilizzazione di 1400 lavoratori
Sono state fissate le date per le prove dei 145 concorsi che saranno indetti nella Regione Lazio e destinati alla stabilizzazione dei 1.400 lavoratori operanti nella sanità con contratti a tempo determinato, secondo il perimetro definito dal DPCM del 6 marzo 2015. Lo comunica la Regione Lazio in un comunicato stampa. Le prime prove scritte […]
Università di Torino per la gestione sinistri: nasce il Cuap
Cinque giornate per un totale di 40 ore di lezione per affrontare i principali temi legati alla gestione del sinistro in Sanità. È questo l’oggetto del nuovo corso universitario di aggiornamento professionale nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Management dell’Università di Torino e Ravinale & Partners, società con oltre 25 anni di esperienza nel […]
AAROI-EMAC, Vergallo confermato Presidente degli anestesisti rianimatori ospedalieri: «Diremo no ad un contratto in perdita»
Oltre al rinnovo contrattuale, il Congresso ha affrontato i temi della qualità e la sicurezza del lavoro e dell’aggiornamento professionale
Sicurezza informatica in sanità, la ricerca: «Dopo cyber attack, 20% delle strutture non ripristina sistemi entro 4 ore»
Lo rivela uno studio dell’Osservatorio Netics presentato nel corso del Forum dell’Innovazione per la Salute. Allarme Shadow IT: «Quasi la metà dei medici usa software non ufficiali in ospedale per scambiare dati clinici con i pazienti»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Ex specializzandi: 62 milioni di euro di rimborsi. Ma arriva la prescrizione…

Lavra (OMCeO Roma): «Felice per i colleghi rimborsati, Consulcesi patriottica». Andrea Tortorella (Ad Consulcesi): «Cifra emblematica, consigliamo a tutti i camici bianchi di muoversi prima della p...
Lavoro

Medici di famiglia, Lorenzin: «Sono le nostre braccia sul territorio. Più risorse da Def e fondi regionali»

«Investiamo sul capitale umano, i nostri medici di famiglia sono l’anello forte della catena» così il Ministro Lorenzin intervistata al 74° Congresso Nazionale Fimmg. Ecco le ultime novità su D...
Lavoro

«Ritardi e penalizzazioni, no a Italia senza medici» parla Noemi Lopes (FIMMG Giovani), in piazza il 28 settembre

«Un ricambio generazionale sempre più ingessato, una fuga di cervelli sempre più massiccia, crollo della medicina generale: ecco il futuro del comparto medico italiano». Bando per l’accesso alle...