Formazione 23 febbraio 2016

CREDITI ECM: «Assunzioni e carriera solo per chi è in regola»

La proposta di Carmine Gigli, presidente Fesmed. Il Ministro annuncia un giro di vite. La nuova Commissione ECM denuncia calo di crediti conseguiti nel 2015. Conte e Stella: «Prima delle sanzioni migliorare l’offerta formativa puntando su investimenti e nuovi incentivi»

Immagine articolo

La formazione continua in medicina come requisito fondamentale nelle assunzioni e negli avanzamenti in carriera. Il tutto, sotto gli occhi dei cittadini, che in questo modo sarebbero in grado di distinguere un medico formato da uno che non lo è.


È una delle novità a cui la nuova Commissione Nazionale della Formazione Continua ECM sta puntando e che trova d’accordo anche gli esponenti della categoria. Ai microfoni di Sanità informazione, Carmine Gigli, presidente Fesmed (Federazione Sindacale Medici Dirigenti), fa una proposta che ha come scopo quello di ridare alla formazione continua l’importanza e lo spazio che merita all’interno del sistema sanitario. Spazio e importanza che, stando ai dati del 2015 relativi ai medici che hanno conseguito i crediti ECM obbligatori, sembrano essere venuti meno nonostante il nuovo corso intrapreso dal Ministero della Salute con la nascita della Commissione ECM e con il depennamento di oltre 6.500 medici competenti che non erano risultati in regola con l’obbligo formativo. Un obbligo che resta e che viene riconfermato, al pari delle sanzioni, anche dalla proroga che è stata concessa proprio a questa categoria di medici, che avranno tempo fino al 30 giugno prossimo per mettersi in regola. Chi non lo farà, resterà fuori dall’albo.

La vicenda è stata dibattuta nei giorni scorsi alla Camera con l’interrogazione presentata dal deputato Federico Fauttilli (DES-CD) al ministro Lorenzin, la quale ha ribadito che «l’obbligo va rispettato» ed ha annunciato la proroga. Lo stesso Fauttilli ha ricordato che la vicenda «ha fatto perdere il lavoro a numerosi medici compenti». Il SIMLI (Società Italiana dei Medici del Lavoro ed Igiene Industriale) ha invece posto l’attenzione sulla necessità di «completare l’attuale triennio formativo 2014-2016 e provvedere alla relativa comunicazione, non appena raggiunto il limite indicato, per essere riammessi all’attività professionale (cosa che può essere fatta in qualunque momento, anche prima della scadenza naturale di fine anno 2016)».

Al di là di ciò che stabilisce la legge, comunque, quello dell’aggiornamento professionale è un aspetto imprescindibile che ogni professionista sanitario deve curare: «La scienza medica fa progressi costanti ogni giorno – spiega ancora Gigli –, e per capirlo non occorre andare a cercare notizie sulla stampa specializzata. Basta guardare i telegiornali per avere notizie sempre fresche di nuovi farmaci, nuovi tipi di intervento, nuovi risultati raggiunti. Bene, tutto questo deve essere tradotto nella pratica quotidiana della professione medica e il cittadino deve avere la possibilità di poter usufruire dei nuovi passi compiuti dalla medicina». Non solo. Il paziente, secondo Gigli, deve anche essere messo in grado di poter «riconoscere il medico che ha acquisito le competenze per poter eseguire determinati interventi e, dunque, per fornire determinate prestazioni». Insomma, la formazione continua va fatta e il cittadino deve sapere se un determinato medico si aggiorna o meno.

Come detto, però, il 2015 non è stato un anno particolarmente fruttuoso dal punto di vista dei crediti ECM. Tanti i camici bianchi che non sono riusciti a conseguire i crediti obbligatori stabiliti per legge. Luigi Conte e Roberto Stella, due tra i più autorevoli membri della Commissione e della FNOMCeO, hanno espresso preoccupazione per la deriva presa ed hanno suggerito di «migliorare l’offerta formativa, puntando su investimenti e nuovi incentivi». Ma quali sono i motivi di questo “crollo”? La commissione ne ha individuati sostanzialmente due: la scarsa offerta formativa e il poco tempo che i medici hanno a disposizione a causa degli orari di lavoro massacranti cui sono sottoposti.

Unico trend in crescita per l’ECM è quello relativo ai corsi FAD (Formazione a distanza) come conferma uno dei principali operatori del settore: «I nostri numeri sono in controtendenza – conferma Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Group -. Tramite il nostro partner Sanità in-Formazione, provider accreditato Agenas, siamo già riusciti a registrare numeri da record grazie al web e alla Formazione a distanza che i medici possono svolgere comodamente da casa. Anche la questione dei costi è rilevante di questi tempi: aderendo gratuitamente a Consulcesi Club al numero verde 800.122.777 e sul sito internet www.corsi-ecm-fad.it, gli operatori sanitari hanno tutti i 50 crediti annuali obbligatori ECM. Riteniamo comunque giusto premiare chi matura più crediti con assunzioni e avanzamenti di carriera e sanzionare chi non è in regola».

Articoli correlati
ECM, proroga in scadenza. Bovenga: «Premiare medici che investono in formazione»
Il Segretario FNOMCeO: «Sempre più frequenti le situazioni nelle quali i percorsi formativi dei professionisti vengono presi in considerazione nei procedimenti giudiziari ed addirittura nelle polizze assicurative. Non è questo l’aspetto che più mi appassiona, ma chi lo ignora rischia di venirne travolto»
«Scatti economici per i medici più bravi e stop ai turni massacranti». Contratto: ecco le proposte CIMO
SPECIALE | Prende il via il dossier di Sanità Informazione sul rinnovo del contratto della professione medica: ogni settimana, un’intervista esclusiva a esponenti di punta dei sindacati della categoria e delle istituzioni. Questa settimana parla Riccardo Cassi, Presidente di CIMO
ECM e medici del lavoro, cosa dice la normativa?
E’ il Decreto 81/2008 che fissa il limite minimo del 70% dell’obbligo formativo nella disciplina “Sicurezza nei luoghi di lavoro”. Pertanto, se ad esempio l’obbligo formativo standard è di 150 crediti nel triennio, il Decreto 81 impone ai medici del lavoro di conseguire almeno 105 crediti (pari al 70%) nella disciplina “Sicurezza nei luoghi di […]
Cimo e Fesmed consolidano il patto federativo sul contratto di lavoro e responsabilità professionale
Cimo e Fesmed consolidano il patto federativo sottoscritto all’inizio del 2017 con due giornate di studio su tematiche di interesse contrattuale, in previsione della prossima apertura del tavolo contrattuale presso l’ARAN. CIMO e FESMED hanno congiuntamente analizzato i punti di forza e di debolezza di alcuni istituti contrattuali tra cui: l’articolazione dei fondi, l’affidamento e […]
Cos’è il dossier formativo?
Sempre sul sito COGEAPS (www.cogeaps.it ) ogni medico può volontariamente attivare il proprio Dossier Formativo, cioè dichiarare gli obiettivi formativi che si prefigge di raggiungere, che poi andrà riscontrato con gli eventi effettivamente frequentati. Al termine del periodo di osservazione, sarà quindi possibile verificare da un lato i fabbisogni formativi attesi e dall’altro la formazione effettivamente […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

EX SPECIALIZZANDI – Accordo transattivo, Zanetti (Viceministro Economia): «Presto una soluzione»

Sempre più vicina la soluzione del lungo contenzioso tra Stato e camici bianchi sul rimborso degli anni di specializzazione. Brucia le tappe la discussione al Senato sul Ddl n°2400 che propone un ac...
Lavoro

Contratto dei medici: ecco le cifre e le date di un rinnovo in salita…

Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre
di Valentina Brazioli
Salute

È il fruttosio il killer dei nostri bambini. Nobili (Bambino Gesù): «Danni sul fegato. A 2 anni rischio obesità»

Uno studio dei ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dimostra la correlazione tra consumo di alte quantità di fruttosio e sviluppo di malattie epatiche gravi. Valerio Nobili, specialis...