Uno studio europeo mostra l'efficacia di una sola dose booster per i ragazzi già immunizzati nei primi anni di vita
L’attuale Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale prevede la vaccinazione contro il meningococco di tipo B nel corso del primo anno di vita. Tuttavia, le evidenze epidemiologiche mostrano come meningite e sepsi meningococcica registrino un secondo picco di incidenza tra gli adolescenti e i giovani adulti.
Uno dei temi trattati in occasione del 59esimo Congresso della Società Italiana di Igiene (SItI), che si è tenuto tra il 21 e il 24 ottobre a Genova, è proprio l’evoluzione e l’ottimizzazione della profilassi anti-meningococcica in età adolescenziale.
“Di fronte a questo secondo picco di incidenza, diverse società scientifiche e Regioni si sono mosse per raccomandare la vaccinazione contro il meningococco B anche agli adolescenti”, spiega Giancarlo Icardi, Professore Ordinario di Igiene all’Università di Genova. “Fino ad oggi, però, chi era già stato vaccinato entro i primi due anni di vita avrebbe dovuto ricominciare un nuovo ciclo a due dosi, come previsto dall’attuale scheda tecnica”.
Un trial clinico multicentrico europeo, trainato dall’Italia e in via di pubblicazione, ha mostrato che una singola dose di richiamo è sufficiente. “L’obiettivo primario dello studio è stato ampiamente raggiunto”, sottolinea Icardi. “Confrontando adolescenti già vaccinati da bambini con coetanei mai immunizzati, abbiamo dimostrato che la somministrazione di una singola dose nei soggetti precedentemente vaccinati genera un’eccellente risposta anticorpale di richiamo. Questo ci dà la conferma che la memoria immunologica funziona perfettamente”.
L’importanza di queste evidenze apre la strada a un cambio normativo: è già stata inoltrata all’ente regolatorio europeo la richiesta per aggiornare la scheda tecnica del vaccino a 4 componenti. “Si tratta di un’importante novità – conclude Icardi – che ci permetterà un approccio sempre più funzionale e ben organizzato nella lotta contro il meningococco B, dando la possibilità ai soggetti già immunizzati di ricevere un’unica dose anziché riiniziare l’intero ciclo”.