A Roma la quarta edizione dell'iniziativa, dedicata al tema “Ogni voce conta”
Dalle campagne per far conoscere le Case della Comunità ai progetti che coinvolgono anziani e familiari nelle RSA, fino alle iniziative per rendere gli ospedali più inclusivi. Sono alcune delle esperienze premiate da Federsanità nel corso della quarta edizione degli Stati Generali della Comunicazione per la Salute, ospitata il 29 ottobre a Roma, negli spazi del WE GIL. L’appuntamento, intitolato “Ogni voce conta”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, direttori generali, professionisti sanitari, comunicatori e giornalisti per discutere di come migliorare il rapporto tra Servizio sanitario nazionale e cittadini attraverso un’informazione più accessibile e una maggiore capacità di ascolto. Al centro della giornata la prima edizione del Premio Contronarrazione, istituito per valorizzare progetti che raccontano la sanità pubblica attraverso esperienze concrete, nuovi linguaggi e forme di partecipazione.
Tra i riconoscimenti assegnati, quello per la Miglior comunicazione pubblica è andato alla Regione Lazio per “Casa della Comunità – Un indirizzo per la tua salute”, iniziativa dedicata alla conoscenza dei servizi territoriali. L’ASL Sulcis è stata premiata nella categoria Partecipazione e coinvolgimento dei cittadini con “La risposta è giusta”, mentre l’ASP Giovanni Chiabà di Udine si è aggiudicata il premio Digital e Social per “SOCIALità – Un’altra storia di RSA”, un progetto che mette in relazione persone anziane, famiglie, operatori e territorio attraverso una comunità digitale. Ad AOM Liguria è andato il riconoscimento per l’Innovazione dei linguaggi con “Comunicare oltre le barriere – Ospedale luogo di inclusione sociale”. Premiati inoltre ARES 118 per la comunicazione territoriale legata al Giubileo 2025 e l’AORN Cardarelli di Napoli per la comunicazione interna, con “Cardarellinews e Videonewsletter”. Il Premio Speciale Contronarrazione è stato attribuito all’AUSL Piacenza per “Raccontami che ti ascolto”, iniziativa dedicata all’ascolto e alla relazione con le persone.
Nel confronto tra aziende sanitarie e amministrazioni locali è stata richiamata la necessità di considerare la comunicazione parte integrante dell’organizzazione dei servizi. Gennaro Sosto, vicepresidente vicario di Federsanità, ha sottolineato l’importanza di accompagnare i cambiamenti del sistema sanitario con informazioni comprensibili, capaci di orientare i cittadini e rendere più riconoscibili le opportunità di assistenza. Un lavoro che richiede anche un coordinamento con i Comuni, spesso primo riferimento istituzionale per chi deve affrontare bisogni sanitari e sociali.
“I Comuni sono il primo presidio istituzionale di prossimità e rappresentano un punto di riferimento essenziale per intercettare i bisogni delle comunità”, ha dichiarato Roberto Pella, in rappresentanza dell’ANCI, chiedendo di rafforzare il dialogo tra amministratori locali e aziende sanitarie. Sullo stesso tema è intervenuto Andrea Urbani, direttore della Direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, secondo il quale “informare in modo chiaro, tempestivo e accessibile significa mettere le persone nelle condizioni di conoscere i servizi, orientarsi tra le opportunità di prevenzione e cura e partecipare con maggiore consapevolezza”. Urbani ha richiamato l’esigenza di utilizzare strumenti e linguaggi differenti per raggiungere pubblici con bisogni e livelli di familiarità diversi rispetto ai servizi sanitari.
La giornata ha dato spazio anche alle esperienze dei comunicatori delle aziende associate a Federsanità e a un laboratorio dedicato al coordinamento e alle relazioni nelle organizzazioni, introdotto dall’intervento della One Orchestra diretta da Michael Amadi. Un riconoscimento specifico è stato riservato al giornalismo sanitario, con i Premi Contronarrazione assegnati a Viviana Verbaro di Radio Rai 1, per il progetto “Benessere”, e a Livia Parisi di ANSA Salute. A consegnarli è stato Marco Mattei, capo di Gabinetto del Ministero della Salute, che ha sottolineato il contributo dell’informazione alla trasparenza delle istituzioni e alla conoscenza dei servizi, ricordando come una comunicazione efficace debba permettere anche di individuare le criticità sulle quali intervenire.
A chiarire il significato dell’iniziativa è stato Fabrizio d’Alba, presidente di Federsanità, nelle conclusioni dei lavori. “La contronarrazione non significa nascondere le criticità del Servizio sanitario nazionale, ma superare una rappresentazione che troppo spesso si ferma alle sole difficoltà, restituendo spazio anche alle soluzioni, alle innovazioni e alle persone che ogni giorno fanno funzionare la sanità pubblica”, ha dichiarato. L’obiettivo, ha spiegato, è promuovere un racconto fondato sui fatti, capace di documentare le buone pratiche e i risultati raggiunti dalle aziende sanitarie senza sottrarsi all’analisi dei problemi. “Abbiamo bisogno di un racconto fondato sui fatti, capace di dare visibilità alle buone pratiche, ai risultati raggiunti, alla professionalità degli operatori e alla capacità delle aziende sanitarie di innovare. La comunicazione può contribuire a ricostruire fiducia, contrastare semplificazioni e rappresentazioni parziali e rendere i cittadini più consapevoli del valore del servizio sanitario pubblico”. È questa, secondo d’Alba, la finalità del Premio Contronarrazione: riconoscere e far conoscere esperienze che possano essere condivise anche da altre realtà del sistema sanitario.