Speciale Donna è Salute 22 Dicembre 2017 11:00

Più longeve ma meno in salute, ecco l’identikit della “Generazione argento”

La descrizione delle donne italiane over 65 nel volume di Onda “La salute della donna. La nuova longevità: una sfida al femminile”

Le donne vivono più degli uomini, ma vivono peggio. Più sole e spesso più povere, trascorrono gli ultimi anni della loro vita con più malattie, disabilità e acciacchi. Eppure dal sondaggio promosso da Onda (Osservatorio Nazionale sulla salute della donna) su un campione di 314 donne over 70, emerge che il 44% di loro è molto soddisfatto della propria vita.

I dati, presentati dall’Osservatorio e da Farmindustria in occasione del volume ‘La salute della donna. La nuova longevità: una sfida al femminile’, evidenziano 2 milioni di donne over 65 in più rispetto agli uomini, mentre due ultraottantenni su 3 sono donne. Le italiane hanno un’aspettativa di vita di 85,1 anni mentre gli uomini di 80,6, ma le donne sono più malate: il 72% delle over 75 ha due o più malattie croniche, contro il 58% degli uomini; una donna su tre ha limitazioni funzionali gravi nelle attività della vita quotidiana; il 37,8% soffre di gravi disabilità rispetto al 22,7% degli uomini.

Sono soprattutto le donne a soffrire di malattie croniche come artrosi e artrite (59,4% donne e 38,9% uomini), cefalea ed emicrania ricorrente (14,6% e 7,1%), osteoporosi (39,5% vs 8,1%), ansia e depressione (16,7% vs 9,0%), Alzheimer e demenze senili (5,1% vs 3,1%). Avere più malattie comporta necessariamente un più ampio consumo di farmaci e quindi un rischio più elevato di eventi avversi e di ospedalizzazioni per effetti collaterali.

Da non sottovalutare, poi, una maggiore vulnerabilità delle donne per fattori socio-economici che aumentano le differenze di genere nell’ambito dell’invecchiamento: le donne sono più spesso vedove e sole, meno istruite e più povere. La pensione di una donna è infatti di media inferiore di circa 6mila euro rispetto a quella degli uomini. Sono più le donne che affermano di sentirsi sole e malinconiche e che si dedicano meno ad attività di svago e di piacere.

«Il volume ci consente di fotografare la situazione delle donne in una fase della loro vita che, nonostante le fragilità specifiche, può essere vissuta con piena soddisfazione – ha affermato la Presidente di Onda Francesca Merzagora -. Questa è la sfida più grande oggi: garantire alle donne un invecchiamento sano, attivo e positivo».

«Le imprese del farmaco – puntualizza il Presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi – vogliono contribuire a prendersi cura della donna, anello fondamentale della cura della famiglia e quindi dell’intera società. Perché la donna svolge un ruolo centrale e insostituibile di caregiver rendendo il nucleo familiare un ammortizzatore sociale con risparmi importanti per tutto il sistema della sanità».

Presente alla presentazione del volume di Onda anche Emilia De Biasi, Presidente della Commissione Sanità del Senato: «Essere una donna anziana oggi è cosa assai diversa dal passato e l’invecchiamento ha fasi e gradini che vanno affrontati con attenzione. Il quadro che il libro ci restituisce impone alle Istituzioni e alla medicina una scelta decisa a favore di strategie di prevenzione lungo tutto l’arco della vita perché le ragazze di oggi potranno affrontare il tempo che passa con speranza se la nostra generazione saprà prendersi la responsabilità di scegliere la salute come metro di qualità della vita».

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Anziani, il ‘Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza’ al Premier: “Riformare i servizi domiciliari e riqualificare le strutture residenziali”

Le 60 organizzazioni che hanno sottoscritto il 'Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza' in una lettera aperta al Premier Meloni: “Lo schema di decreto legislativo recante disposizi...
Advocacy e Associazioni

Cancro delle ovaie: e se fosse possibile diagnosticarlo con un test delle urine? Nuove speranze per la diagnosi precoce

Cafasso (ALTo): “La sopravvivenza a cinque anni delle pazienti che scoprono la malattia ad un primo stadio si aggira intorno al 85-90%, percentuale che si riduce drasticamente al 17% nel quarto ...
Advocacy e Associazioni

Screening oncologici, da Pazienti e Clinici la richiesta di un’azione più incisiva per ampliare l’offerta e aumentare l’adesione dei cittadini

Tra le proposte degli esperti: introdurre la prevenzione come materia di insegnamento nelle scuole, digitalizzare i processi di invito allo screening, promuovere un’informazione costante e capil...
di I.F.